Ultimo turno di campionato prima della settimana di pausa per permettere lo svolgimento della Final 8 di Coppa Italia. Al Pala Desio si affrontano la Pallacanestro Cantù e l’Aquila Trento per la ventesima giornata di Serie A. I primi, nonchè padroni di casa, sono reduci dal cambio di guida tecnica passando da coach Nicola Brienza a Walter De Raffaele. Quest’ultimo era rimasto senza panchina alla fine della scorsa stagione dopo la separazione con la Bertram Tortona. Al momento occupano il penultimo posto in classifica con un record di quattro vittorie e quattordici sconfitte.
L’Aquila Trento è reduce dalla vittoria dell’ultimo turno di Eurocup che gli vale il quinto posto e il conseguente derby italiano con la Reyer Venezia nei playoff della competizione. Mentre in Italia prima di questa sfida odierna, domenica 15 febbraio, ha una striscia aperta di tre vittorie, iniziata con il fanalino di coda della classifica, la Nutribullet Treviso. Quest’oggi mancherà Cheickh Niang, impiegato negli Stati Uniti per il camp NBA Basketball Without Borders.
Pallacanestro Cantù – Aquila Trento, l’analisi del match
La Pallacanestro Cantù mette fine ad una striscia di due sconfitte consecutive e lo fa con una prova convincente che gli permette di chiudere la gara contro l’Aquila Trento sul punteggio di 108 a 91. I ragazzi di coach De Raffaele hanno prodotto un secondo quarto da 39 punti contro i 22 degli ospiti che gli consente di dare il primo strappo importante alla partita. Questo vantaggio riescono a tenerlo fino a fine gara visto il +17 finale grazie anche ad una prestazione formidabile di Giordano Bortolani. L’ex Olimpia Milano produce 24 punti tirando con il 66.7% dal campo e da tre punti (6 triple su 9) a cui aggiunge 4 rimbalzi e 1 assist. Per Trento il top scorer è Andrej Jakimovski con 19 punti e 7 rimbalzi.
Cantù trova facilmente la via del canestro dalla lunga distanza visto che sono ben 19 le triple che trovano il fondo della retina: è 59.4% la percentuale finale: oltre le 6 di Bortolani ce ne sono 4 da Xavier Sneed. Gli ospiti ne segnano comunque 11 che in una partita da punteggi normali sarebbe un ottimo risultato visto il 44% finale (11 su 25): due a testa per Theo Airhienbuwa, Peyton Aldridge e per Khalif Battle. Anche da due punti i padroni di casa vanno oltre il 50% di realizzazione: è 21 su 37 il bottino finale con Oumar Ballo che ne realizza 6 sulle 9 (66.7%) e Erick Green con 5 su 8 (62.5%). Trento invece si ferma al 51.1% con il 23 su 45 totale: 7 su 9 per Andrej Jakimovski (77.8%) seguito dal 4 su 7 (57.1%) ottenuto da Selom Mawugbe e Khalif Battle.
Ci sono stati anche pochi viaggi in lunetta visto che ci sono solo 29 tiri liberi tra tutte e due le squadre. Gli ospiti sono più precisi visto il 12 su 14 finale (85.7%) contro il negativo 9 su 15 dei padroni di casa (60%). Per Cantù oltre i 24 di Bortolani ci sono i 18 di Erick Green, i 16 di Oumar Ballo, i 14 di Xavier Sneed e i 10 di Grant Basile. Per Trento dietro i 19 di Jakimovski ci sono i 17 di Khalif Battle e i 10 di DJ Steward. Serata difficile invece per DeVante Jones che non va oltre i 6 punti con il 3 su 6 dal campo (50%).
Il tabellino del match
Parziali singoli quarti: 19-24, 39-22, 28-22, 22-23
Parziali progressivi: 19-24, 58-46, 86-68, 108-91
Pallacanestro Cantù: Chiozza 9, Moraschini 7, De Nicolao 6, Ballo 16, Bortolani 24, Gualdi, Sneed 14, Basile 10, Green 18, Ajayi 2, Bagordo, Okeke 2. Coach: Walter De Raffaele
Aquila Trento: Steward 10, Jones 6, Vergnaghi, Jogela 7, Forray 3, Airhienbuwa 6, Mawugbe 8, Aldridge 6, Jakimovski 19 + 7 rim, Bayehe 7, Hassan 2, Battle 17. Coach: Massimo Cancellieri

