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Diventeranno Famosi: Tommaso Laquintana

di Francesco Fevola

Dopo essere partiti da Venezia  ed esserci spostati a Trento, oggi, amici di Serie A Beko Passion, rotoliamo verso sud alla volta di  Capo d’Orlando, in questo nostro viaggio virtuale è il turno di Tommaso Laquintana.

Se c’è una sorpresa in questo inizio di campionato di Serie A è l’Upea di coach Griccioli, la squadra siciliana ha vinto due partite su tre e l’unica sconfitta è arrivata al supplementare al Taliercio contro Venezia. Tra i giocatori di Capo c’è un ragazzo che sta salendo alla ribalta per le sue ottime prestazioni: Tommaso “Tommy” Laquintana.  Il playmaker classe ’95 viaggia a 7.7 punti a partita, ma soprattutto a 21 minuti giocati di media, nell’ultima giornata contro la Virtus Bologna, è andato per la prima volta in doppia cifra in Serie A, mettendo dentro alcuni canestri decisivi.

Il ragazzo è alto 1.88 cm e più che un playmaker puro è una guardia sottodimensionata con un gran  fiuto del canestro, soprattutto in penetrazione grazie alla sua velocità e al suo atletismo. Riesce a portare a casa un gran numero di falli ma può e deve migliorare nella gestione del pallone e nelle scelte che possono essere definite eufemisticamente “fantasiose”.

È originario di Monopoli (BA), incantevole cittadina di origine messapica sull’Adriatico a 40 km da Bari,  divenuta nel medioevo uno snodo cruciale per i trasporti verso oriente. Laquintana  inizia a muovere i primi passi sul parquet proprio nel suo paese, il basket è lo sport di casa grazie anche ai fratelli Vanni e Michelangelo. Dopo aver completato la trafila delle giovanili nel paese d’origine, Tommaso si trasferisce nel 2011 a Ruvo di Puglia, l’anno successivo esordisce in DNA silver con la Liomatic Group Bari, qui il suo nome inizia a girare tra gli scout, grazie agli 8 punti di media e all’alto minutaggio,viene nominato miglior Under 21 del campionato. Dell’esperienza barese ricordiamo un match contro Firenze, lo score del “nostro” recita 20 punti 6 rimbalzi e 3 rubate. Ormai la guardia pugliese è pronta per lo step successivo e a chiamarlo è uno che di playmaking e di scelte “fantasiose” se ne intende, quel Gianmarco Pozzecco che dalla scorsa estate ricopre il ruolo di  assistente allenatore del Cedevita Zagabria. All’Orlandina, in quella stagione c’è una vera e propria reunion dei medagliati di Atene 2004 con il Pozz in panchina e Gianluca Basile e Teo Soragna in campo, tutto grasso che cola per il ragazzo di Monopoli che da subito stringe con la città e la gente di Capo d’Orlando un rapporto di affetto. I risultati di squadra arrivano (alla fine della regular season la squadra siciliana è seconda) le soddisfazioni personali pure, chiude il campionato a 4.4 punti di media, la corsa dell’Orlandina si ferma però alla finale contro Trento. La squadra siciliana ottiene il ripescaggio in Serie A a seguito dell’esclusione della Mens Sana Siena, coach Pozzecco però vola verso Varese e Laquintana viene ceduto in prestito a Biella nuovamente in Legadue.

La società piemontese, viene ammessa a disputare anche l’Eurochallenge, ed è in questa competizione che il figlio di Monopoli gioca al meglio, addirittura 22 punti all’esordio e media di 13.7 alla fine delle 6 gare disputate in Europa.  In campionato le cose non cambiano di molto, “Tommy” gioca bene raggiunge la doppia cifra di media e raggiunge i quarti di finale di playoff con la compagine biellese. Le prestazioni in Legadue spingono la dirigenza di Capo d’Orlando a richiamare Laquintana in sicilia, il ragazzo non può essere più felice, l’esperienza di Biella è stata utile, formativa, ma è a Capo che ha lasciato il cuore. In Sicilia ritrova l’altro figlio della Puglia, Basile, che ha scelto di restare a chiudere la propria carriera all’Orlandina,  la guardia ex Fortitudo potrà essere un valido aiuto per Laquintana che dovrà imparare ad adattarsi alla fisicità del primo campionato nazionale, a capire quando coinvolgere i compagni e quando potrà prendersi la libertà di attaccare con quella ignoranza caratteristica del suo mentore che in realtà di ignorante ha ben poco. Anche solo avvicinarsi alla carriera di  Basile sarebbe per il ragazzo di Monopoli una grande vittoria e allora:

Ad Maiora Tommy.

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