Questa sera, martedì 7 gennaio, riparte l’Eurocup che vede disputare il quattordicesimo turno del gruppo A con la sfida tra Hapoel Tel Aviv e l’Aquila Trento. Le due squadre si incontrano per la seconda volta in stagione dopo che nella gara del girone di andata giocato nel capoluogo trentino i ragazzi di coach Galbiati avevano avuto la meglio. Il 23 ottobre scorso grazie ai 40 punti della coppia formata da Lamb, 23 per lui, e Ford, 17 punti, Trento è riuscita a compiere l’impresa di battere la squadra israeliana. Un girone dopo le due squadre vivono momenti differenti: l’Hapoel ha ottenuto tre vittorie nelle ultime quattro gare con l’ultima ottenuta contro Gran Canaria che la precede in classifica.
Gli ospiti invece hanno un record decisamente negativo con cinque sconfitte nelle ultime sei gare che la collocano al penultimo posto del girone A di Eurocup davanti alla sola Sopot. Ma anche il momento nel campionato non è dei migliori perchè dopo le dieci vittorie consecutive sono arrivate tre sconfitte consecutive. Se quelle contro Trapani e Tortona ci potevano stare quella che ha sorpreso un po’ tutti gli addetti ai lavori è l’ultima contro la Vanoli Cremona.
Hapoel Tel Aviv – Aquila Trento, l’analisi del match
L’Hapoel Tel Aviv davanti al proprio pubblico e grazie ad un’ottima prova corale riesce a trovare la terza vittoria consecutiva. Il risultato finale è di 89 a 68 che significa sesta sconfitta nelle ultime sette gare giocate per l’Aquila Trento. Di sicuro parte della colpa va attribuita all’infortunio di Quinn Ellis e di Eimantas Zukauskas a cui si è aggiunta l’assenza di coach Galbiati a causa di un forte attacco influenzale. Per gli israeliani ci sono quattro giocatori in doppia cifra più due che si fermano a quota 9. Il migliore risulta essere Bruno Caboclo che chiude la gara con 19 punti e 9 rimbalzi sbagliando un solo tiro dal campo. Per Trento invece il migliore è nuovamente la guardia Jordan Ford che chiude a quota 17 con 2 assist.
La grande differenza tra le due squadre la fa il tiro da tre punti con i padroni di casa che ottengono un positivo 50% con 11 triple segnate: 3 a testa per Caboclo e Foster. Trento invece si ferma a un misero 27.3% con soli 6 canestri, di cui 3 usciti dalle mani del già citato Ford, sulle 22 conclusioni prese. Anche nel tiro da due punti l’Hapoel ottiene percentuali con il 63.2 grazie al 24 su 38 finale: con Antonio Blakeney il peggiore a causa del 2 su 7 con cui chiude la gara.
Gli ospiti ottengono un positivo 57.1% frutto dei 20 canestri sui 35 tiri presi: Mawugbe il migliore per il perfetto 4 su 4. Un altro problema per la squadra italiana è legata ai palloni persi, che sono stati ben 19, contro le 13 dei padroni di casa. Quest’ultimi bravi a recuperarne ben 12 mentre Trento si ferma a 7.
Per l’Hapoel Tel Aviv come detto il migliore è stato Bruno Caboclo con 19 punti e 9 rimbalzi, ma oltre a lui ci sono altri tre giocatori in doppia cifra. Si tratta di Antonio Blakeney con 13, Marcus Foster e Yam Madar che si fermano a quota 11. Mentre due giocatori si sono fermati a quota 9 e sono Johnathan Motley e Tomer Ginat. Per Trento, oltre al già citato Ford, ci sono 11 da Anthony Lamb e i 10 da Saliou Niang che aggiunge anche 4 rimbalzi e 8 assist. Mentre Jordan Bayehe e Selom Mawugbe si fermano a quota 9 sfiorando la doppia cifra.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 26-17, 22-17, 17-18, 24-18
Parziali progressivi: 26-17, 48-32, 65-50, 89-68
Hapoel Tel Aviv: Motley 9, Ragland 2, Blakeney 13, Palatin 2, Timor 4, Blayzer 4, Foster 11, Beverley 5, Wainright, Madar 11, Ginat 9, Caboclo 19 + 9 rimb. Coach: D. Itoudis
Aquila Trento: Cale 4, Ford 17, Pecchia 2, Niang 10, Forray 3, Mawugbe 9, Lamb 11, Bayehe 9, Badalau 3, Placinschi. Coach: P. Galbiati

