Home Lega Basket AGeVi Napoli GeVi Napoli, Milicic: “Non contano i soldi, si vince con la testa”

GeVi Napoli, Milicic: “Non contano i soldi, si vince con la testa”

di Stefano Sanaldi

Il coach della GeVi Napoli, Igor Milicic, su Il Corriere della Sera analizza il trionfo alla Frecciarossa Final Eight 2024 della sua Napoli, uscita indenne dalle sfide con Brescia, Reggio Emilia e Olimpia Milano. Un successo che mancava alla città da ben 18 anni, quando sulla panchina sedeva Piero Bucchi e in campo l’idolo della folla erano Greer e Morandais. Un coach, Milicic, in ascesa sul palcoscenico europeo, come dimostra anche il quarto posto agli ultimi europei raggiunto alla guida della nazionale polacca.

Le parole di Milicic, coach della GeVi Napoli

Nella lunga intervista concessa a Il Corriere della Sera, Igor Milicic ha parlato a tutto tondo della sua carriera e della sua avventura a Napoli. Ecco le dichiarazioni più rilevanti rilasciate dal coach della GeVi Napoli.

Sulla vittoria nella finale contro Olimpia Milano: “Quando preparo una gara non guardo alle capacità economiche dell’una o dell’altra squadra. Sapevamo che per metterli in difficoltà dovevamo essere perfetti. Al loro roster profondo abbiamo contrapposto la nostra chimica, giocando l’uno per l’altro, tenendo a lungo un livello alto. Abbiamo meritato la vittoria. Siamo riusciti a limitare l’attacco milanese con l’abnegazione dei ragazzi, che non hanno mai abbassato l’intensità difensiva.”.

Sulla semifinale contro Reggio Emilia, vinta in rimonta e dopo un supplementare: “Siamo rientrati in hotel tardissimo, i fisioterapisti hanno lavorato pure di notte per farci recuperare. Domenica mattina abbiamo ricreato un campo di basket in una sala dell’albergo per una sessione di tattica. E all’Inalpi Arena siamo arrivati un’ora prima della palla a due per non disperdere energie mentali. Facciamo sempre così, funziona.”.

Sulla sua avventura a Napoli e la presenza della moglie a Torino: “In estate ho firmato un triennale. Adoro la città e mi trovo molto bene. E voglio sentirla sempre più mia: sto studiando l’italiano. Abbiamo vissuto assieme (con mia moglie, ndr) questa emozione bellissima. Quando può è con me, ma abbiamo tre figli che giocano a basket, e lei spesso è in Germania con i due più piccoli. Il più grande invece è negli Stati Uniti.”.

Sugli obiettivi di Napoli e un ritorno in Europa: “La salvezza aritmetica. Poi, con equilibrio, guarderemo in avanti, a iniziare dai playoff. In campionato arriviamo da tre sconfitte di fila. Spero che la Coppa Italia ci faccia capire che, quando vogliamo, non siamo inferiori a nessuno. Vogliamo tornare in Europa: la società e solida e ambiziosa, ma bisogna fare un passo alla volta.”.

Sul paragone con Zeljko Obradovic, per le espressioni che assume durante le partite: “È un onore essere avvicinato a un allenatore come lui. Ma io sono Igor Milicic. Ho la mia personalità, vado avanti per la mia strada.”.

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