Home Lega Basket ABasket mercato A Happy Casa Brindisi, Eric Washington carica i suoi: “Crediamoci”

Happy Casa Brindisi, Eric Washington carica i suoi: “Crediamoci”

di Giacomo Zingaro

L’Happy Casa Brindisi è al momento fanalino di coda del nostro campionato, nonostante le due vittorie di distanza dalla zona salvezza la squadra pugliese non vuole arrendersi motivo per cui il presidente Marino ha cercato di rafforzare il roster in vista del finale di stagione; uno dei nuovi innesti, Eric Washington, si è presentato oggi alla stampa. Il playmaker arrivato dai turchi del Samsun ha cercato di scuotere l’ambiente invitando tutti a restare uniti e a credere nell’obiettivo.

Happy Casa Brindisi, le parole di Eric Washington

“L’importante è non arrendersi e continuare a lavorare”. Con queste parole Eric Washington, nuovo playmaker dell’Happy Casa, si è presentato ai tifosi pugliesi. Possono sembrare parole di circostanze ma in realtà descrivono perfettamente la carriera del nativo di Columbia. Washington, infatti, ha sempre dovuto lottare per emergere, cercando di guadagnarsi con il lavoro sul campo ogni singolo minuto. L’ex giocatore del Samsun dovrà provare a trasmettere queste sue parole ai suoi compagni per provare a raggiungere l’obiettivo salvezza che in questo momento appare molto complicato per Brindisi.

Washington ha parlato brevemente della sua carriera, provando a riassumere le tappe che l’hanno aiutato nel percorso di crescita. Il percorso del giocatore con passaporto maltese ha cominciato nel campionato NCAA dove ha disputato quattro stagioni laureandosi alla Miami University. “I miei primi anni di università mi hanno permesso di gestire la transizione verso il basket europeo, ho imparato molto su me stesso e sul gioco. Se non mi fossi trasferito a Miami con buone probabilità oggi non sarei stato un giocatore di pallacanestro”. 

Dopo varie esperienza in campionati minori, come Cipro e Ungheria, Washington si è consacrato con la maglia dello Chemnitz con la quale ha chiuso come terzo miglior realizzatore del campionato tedesco con 19.2 punti a partita. “Essere un giocatore più piccolo ti mette in una posizione di svantaggio nella maggior parte dei casi. Proprio a causa della mia taglia ho avuto sempre motivazioni extra, cercando di essere il migliore. Penso che la chiave del mio successo sia stata continuare ad amare il gioco, capirlo e crescere come persona”. Washington dovrà mettere a disposizione la sua leadership di coach Sakota già dalla partita contro Cremona, salvare l’Happy Casa sarebbe un incredibile traguardo per un giocatore abituato a non arrendersi mai.

You may also like

Lascia un commento