La Dinamo trova l’accordo per il rinnovo di Diop e Treier, confermando buona parte del reparto lunghi. Con il rinnovo si completa anche il reparto italiani, che necessita di un solo tassello.
Il lungo senegalese naturalizzato italiano ha chiuso la stagione con 5,7 punti e 3,3 rimbalzi di media, mentre l’estone, anch’egli con passaporto italiano, ha viaggiato a 3,5 punti e 1,9 rimbalzi di media.
La Dinamo rinnova Diop e Treier: il comunicato
La Dinamo Banco di Sardegna Sassari comunica di aver raggiunto l’accordo per il prolungamento dei contratti di Ousmane Diop, centro senegalese ma di formazione italiana classe 2000 e di Kaspar Treier, ala estone classe 1999 anche lui schierabile da giocatore che ha fatto i quattro anni di giovanili nel nostro paese.
Entrambi i giocatori hanno firmato il contratto che li legherà a Sassari fino al 30 giugno 2024, dando un segno di continuità importante sul nucleo che ha concluso alla grande questa stagione.
Dopo l’operazione Diop è cresciuto esponenzialmente arrivando a giocare un finale di stagione e dei playoff di alto livello, soprattutto nei match giocati contro Brescia, mentre Treier si è guadagnato la fiducia di Bucchi sul campo, nonostante che davanti in quintetto avesse un mostro sacro come Bendzius.
Treier può adattarsi a giocare anche da numero 5 tattico grazie alla sua taglia fisica e la sua capacità di difendere su giocatori grossi e di aprire il campo con il tiro da 3 punti.
Il Banco ha quasi completato il parco italiani, avendo già rinnovato Stefano Gentile fino al 2025, Devecchi che ha contratto fino al 2024 e dovendo scegliere solo 11esimo e 12esimo giocatore che andranno a completare il roster.
Due ragazzi in costante crescita a testimonianza della bontà della scelta fatta, che potranno iniziare la stagione dall’inizio ed essere subito a disposizione di coach Bucchi, già dal precampionato.
Diop: “Per me era importante giocare una seconda parte di stagione importante, dare continuità al lavoro svolto nel recupero dopo l’infortunio e sono felice di poter restare in quella che considero una famiglia. E’ stato determinante nella mia scelta anche il rapporto con coach Bucchi con cui ho avuto un bellissimo confronto sul cammino intrapreso e su quello che potessi fare in squadra. Ripartirò ancora più carico per essere pronto alla ripresa”

