Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsI Celtics crollano nel quarto quarto, Horford: “Spalle al muro, serve guardarci negli occhi”

I Celtics crollano nel quarto quarto, Horford: “Spalle al muro, serve guardarci negli occhi”

di Gabriele Bozzetti

Gara 5 delle NBA Finals tra i Warriors e Celtics è una fotocopia di gara 3 ma a parti invertite. Se in gara 3 erano stati Warriors a recuperare durante il terzo quarto e a crollare nell’ultimo, questa notte è toccato ai Boston Celtics.

L’ago della bilancia è stato forse proprio l’ultimo quarto, Boston arrivava da un terzo quarto devastante con 8 triple consecutive contro dei Warriors scarichi.

I primi 4 minuti dell’ultimo atto sono una sentenza, 10-0 Golden State, con in sequenza una tripla di un vintage Klay, un fallo tecnico di Smart e subito dopo un fallo in attacco sempre per Smart che evidenzia tutte le difficoltà che stava affrontando Boston.

Per i Celtics solo 5 punti nei primi 8 minuti del 4° quarto che permettono ai Dubs di volare in fuga. Rimpianto perciò per Boston di aver mollato il colpo e di aver perso una partita che avevano rimesso con fatica in carreggiata.

Siamo scoraggiati, delusi di aver giocato un terzo quarto molto buono e un terzo quarto non come avremmo dovuto”, ha detto Al Horford. Sentivamo di avere possibilità questa sera, ora siamo con le spalle al muro, dobbiamo guardarci negli occhi e capire cosa fare.”

La chiave della partita: 18 palle perse per Boston

La differenza chiave in questa partita sono state le palle perse, 18 turnovers di Boston contro i 6 dei Warriors.

“Dobbiamo dare credito agli avversari. Sono stati più solidi e hanno giocato meglio. Noi non lo abbiamo fatto. Dobbiamo cercare di ribaltare l’inerzia in vista di Gara 6. Dobbiamo essere meglio di ciò che abbiamo mostrato questa sera. Abbiamo perso una montagna di palloni, e quando ne perdi così tanti è difficile vincere.” ha commentato Tatum ha fine partita.

Se Boston non è uscita dalla partita dopo il primo tempo è stato grazie a Tatum, per lui 27 punti con 10/20 dal campo e 5/9 da tre. Il grosso problema per Tatum, come per tutto Boston, è stato l’ultimo quarto, negli ultimi 12 minuti ha tirato 1 su 5 con quattro palle perse. Con le quattro palle perse di questa serata, raggiunge quota 95 turnovers in questa post-season; record all-time di palloni persi in una singola annata ai playoff.

Per Boston non mancano i problemi anche dalla linea della carità, sbagliando 10 tiri liberi durante la partita.

Unica nota positiva, forse, è stata la difesa su Steph Curry tenuto a 0 triple, dopo i 43 punti di gara 4 al Garden, Boston ha fatto di tutto per limitarlo. Operazione riuscita, peccato per loro, che nonostante un Curry non in giornata, i Warriors sono riusciti senza troppe difficoltà a vincere portando la serie è sul 3-2, soprattutto grazie a un Wiggins formato MVP.

“Siamo già stati in questa situazione prima. Quindi non è finita. Dobbiamo vincere giovedì. Questo è tutto ciò di cui dobbiamo preoccuparci in questo momento”, ha concluso Tatum.

I Celtics sono stati sotto 3-2 contro i Milwaukee Bucks nelle semifinali della Eastern Conference, prima di andare in trasferta e vincere gara 6 a Milwaukee – in cui Tatum ha segnato 46 punti – e poi tornare a casa e vincere gara 7.

Ora l’inerzia della serie è tutta dalla parte dei Warriors che hanno un primo match point al Garden di Boston, dove si giocherà giovedi sera, (venerdì notte alle 03:00, ora italiana) una gara 6 da dentro o fuori, per dei Celtics obbligati a vincere.

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