Boston Celtics, Nikola Vucevic tra gli obbiettivi principali della free agency

Nikola Vucevic

Concluso il Draft 2019, i Boston Celtics sono concentrati sulla prossima free agency. Uno degli obbiettivi principali sarà Nikola Vucevic,come riportato da Shams Charania di The Athletic.

Boston è infatti al momento senza grandi centri nel proprio roster. Il titolare delle ultime tre stagioni, Al Horford, ha rifiutato la propria player option, e con ogni probabilità andrà alla ricerca di una nuova avventura.

Nel corso della scorsa notte la dirigenza biancoverde ha inoltre ceduto Aron Baynes, insieme alla pick 24, ai Phoenix Suns, in cambio di una prima scelta futura.

Vucevic sarebbe dunque il giocatore ideale da aggiungere all’organico a disposizione di coach Brad Stevens.

Il report di Charania era tuttavia stato anticipato da Adrian Wojnarowski. Il giornalista di ESPN aveva dichiarato che Nikola Vucevic sta lavorando ad un nuovo accordo con Orlando, ma Boston Celtics e Los Angeles Lakers stanno osservando l’evolversi della situazione con grande attenzione.

I sempre più probabili addii di Kyrie Irving e di Horford consentiranno ai Boston Celtics di avere a disposizione sufficiente spazio salariale, con cui sarebbero disposti ad accettare qualunque richiesta di Nikola Vucevic.

Nel corso del 2018/2019, il giocatore degli Orlando Magic ha preso parte, per la prima volta nella propria carriera, all’All Star Game. Ha collezionato career highs per partite giocate (80), punti (20.8), rimbalzi (12.0), e assist di media a partita (3.8). Queste cifre di grande livello gli sono valse la convocazione per la partita delle stelle.

Quello di Vucevic non è l’unico nome sul taccuino dei Celtics, che stanno sondando il terreno anche per una possibile trade per Clint Capela, attualmente in forza agli Houston Rockets.

Clint Capela-Celtics, si intensificano i contatti tra Houston e Boston?

clint capela-celtics

Clint Capela-Celtics, tra i potenziali obiettivi di mercato di Danny Ainge ci sarebbe sempre il lungo degli Houston Rockets.

Interesse trapelato già qualche giorno fa, e reso oggi ancora più concreto dalla notizia che Al Horford, da 3 anni lungo titolare dei Celtics, sonderà il mercato dei free agent e potrebbe lasciare il Massachussets in estate.

Come riportato Ian Begley di SNYtv, vi sarebbero stati recenti colloqui tra Celtics e Rockets per Capela. Il general manager dei texani programma in estate una rivoluzione della squadra, dopo la bruciante eliminazione al secondo turno dei playoffs per mano dei rimaneggiasti Golden State Warriors, ed i dissidi tra le due star James Harden e Chris Paul.

Clint Capela-Celtics, strada difficile?

Parlando dei Boston Celtics, Nella giornata di martedì Shams Charania di The Athletic aveva riferito di una squadra pronta “ad affrontare scenari imprevisti”, ed un futuro del quale ne Kyrie Irving (sempre più disconnesso dagli ambienti Celtics) ne Al Horford faranno parte.

L’ex giocatore degli Atlanta Hawks ha rinunciato alla player option da 30 milioni di dollari prevista sul suo ultimo ano di contratto, per negoziare – a Boston o altrove – un accordo quadriennale. I Celtics avrebbero invece proposto a Horford un triennale.

Difficile pensare – come riportato da Adam Himmelsbach del Boston Globe – ad un pacchetto che possa accontentare gli Houston Rockets, e che non preveda la presenza di almeno uno tra Jayson Tatum, Jaylen Brown, Marcus Smart o Gordon Hayward. Il 25enne Clint Capela aveva firmato nell’estate 2018 un quinquennale da 90 milioni di dollari complessivi con gli Houston Rockets.

Boston Celtics-Free agency: via sia Kyrie Irving che Al Horford

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Boston Celtics-free agency piuttosto complicata: se lo scorso anno pareva tutto pronto per migliorare il roster della squadra e renderlo ancora più competitivo nel breve periodo, ora l’intero progetto di Danny Ainge pare crollare, con due All-Star Kyrie Irving e Al Horford ai saluti.

Secondo quanto riportato da Shams Charania sul suo profilo Twitter, i Celtics si stanno preparando ad affrontare un duro scenario che li riguarderà nella free agency 2019: sia Kyrie Irving che Al Horford usciranno dal proprio contratto con i Boston Celtics per sperimentare il loro valore nella prossima ed imminente free agency. Questo il suo tweet:

Boston Celtics-free agency che si chiuderà con tanti giovani e prospettive rinnovate?

Al Horford via, Kyrie Irving via, tanto spazio salariale, giovani interessantissimi come Terry Rozier, Jaylen Brown e soprattutto Jayson Tatum e scelte al primo giro di livello per accaparrarsi ulteriore talento. Questo sembra essere al momento il piano di Danny Ainge, che punterà a rinnovare il roster dopo aver accantonato il fallimentare progetto Hayward-Irving-Horford, il cui “flop” è legato a motivi anche (se non soprattutto) extra-cestistici (l’infortunio dell’ex Jazz in primis), e la condotta di alcuni giocatori nello spogliatoio (Irving, Rozier).

Bleacher Report aggiuge dei dettagli sulla situazione di Al Horford: infatti il lungo ex Atlanta Hawks starebbe cercando di ottenere un contratto di 4 anni con una franchigia diversa da quella dei Boston Celtics.

Il lungo dei Celtics aveva rinunciato alla player option da 30.1 milioni di dollari prevista sul suo ultimo anno di contratto, e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

Celtics, Kyrie Irving è già fuori? “Silenzio radio” dall’entourage del giocatore

Kyrie Irving

Kyrie Irving è sempre più lontano da Boston, a pochi giorni dall’inizio della free agency 2019.

Come riportato da Adam Himmelsbach del Boston Globe, Irving avrebbe nelle ultime settimane – dopa la fine di una stagione deludente per lui e per la squadra – di fatto “evitato” gli ambienti Celtics, contribuendo ad estraniarsi sempre di più dal resto della squadra.

Elementi che, uniti al riportato reciproco interesse tra l’ex Cleveland Cavs ed i Brooklyn Nets ed alle sirene losangeline dell’ex compagno di squadra LeBron James, lasciano intuire la fine dell’avventura in bianco-verde di Kyrie Irving, dopo sole due stagioni.

Secondo Himmelsbach, tra Kyie ed i Celtics le comunicazioni sarebbero da tempo ridotte ai minimi termini, un “silenzio radio” dovuto in parte anche al recente cambio di agente del campione NBA 2016, che siglerà un accordo con Roc Nation Sports, l’agenzia fondata dal rapper Jay-Z con base a Los Angeles.

Nella giornata di martedì, alcuni report avevano parlato di un incontro a breve tra Irving e Danny Ainge, che dovrebbe servire a “fare chiarezza” su posizioni ed intenzioni del giocatore 6 volte All-Star.

Le questioni di mercato in casa Boston Celtics non si esauriscono con la delicata posizione di Irving. Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, Al Horford non eserciterà la sua player option da circa 30 milioni di dollari sull’ultimo anno di contratto, e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

L’obiettivo di Horford e dei Celtics sarà quello di rinegoziare un accordo su base pluriennale, ma meno impegnativo economicamente per la squadra.

Kyrie Irving-Celtics incontro nei prossimi giorni, Boston “cerca chiarezza”

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Kyrie Irving-Celtics previsto nei prossimi giorni un primo incontro tra le parti, prima dell’inizio della free agency 2019.

A riportare la notizia è Shams Charania di The Athletic. L’incontro servirà, nelle intenzioni dei Boston Celtics, a “fare chiarezza” prima del prossimo 30 giugno, ora X per la free agency tra le più calde ed importanti dell’epoca recente nella NBA.

Kyrie Irving ha già annunciato nei giorni scorsi la scontata decisione di non esercitare la player option da 21.3 milioni di dollari prevista sull’ultimo anno dell’attuale contratto, per diventare unrestricted free agent e negoziare – a Boston o altrove – un contratto al massimo salariale. Di qualche giorno fa infine la notizia della separazione tra Irving ed il suo storico agente Jeff Wechsler.

L’ex Cleveland Cavs, reduce da una stagione deludente ed “amara” in bianco-verde nel 2018\19, è pronosticato essere ormai lontano da Boston, e corteggiato attivamente da Brooklyn Nets, New York Knicks e dai Los Angeles Lakers del’ex sodale LeBron James.

L’incontro potrà rivelarsi utile al presidente della squadra e Grande Capo ai Celtics Danny Ainge per capire le reali intenzioni di Kyrie Irving, la cui insondabilità è stata uno dei fattori che hanno fatto desistere Boston dal premere per Anthony Davis dei New Orleans Pelicans dopo mesi di interesse.

Danny Ainge ha sempre ribadito a mezzo stampa che l’obiettivo primario della squadra sarà quello di trattenere Irving a Boston.

Al Horford, i Celtics lavorano ad un’estensione triennale

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Al Horford, i Boston Celtics lavorano ad un’estensione triennale con l’ex Atlanta Hawks, come riportato da Steve Bulpett del Boston Herald.

I Celtics chiederanno al 33enne Horford di non esercitare l’opzione da 30 milioni di dollari sul suo ultimo anno di contratto per rinegoziare con i bianco-verdi un accordo più lungo, e meno pesante sul monte salari della squadra.

Horford avrà tempo sino a martedì per esercitare la sua player option. La scadenza sarà la prima delle sfide che in questa off-season la dirigenza dei Celtics dovrà affrontare: Kyrie Irving diventerà free agent a partire dal prossimo 30 giugno, e vi ancora ben poca chiarezza sulle intenzioni del campione NBA 2016 con la maglia dei Cleveland Cavaliers.

Al Horford, contratto più lungo per alleggerire il payroll dei Celtics

Non è ancora nota l’eventuale cifra del nuovo triennale per Al Horford, giocatore fondamentale per coach Brad Stevens, autore l’anno scorso di un’annata da 13.7 punti, 6.7 rimbalzi e 4.2 assist in 68 partite disputate e 29 minuti d’impiego, nonostante un persistente problema al ginocchio.

Un contratto più lungo e meglio distribuito per Horford aiuterebbe i Celtics, già impegnati per la prossima stagione – virtualmente – per oltre 100 milioni di dollari in salari, ai quali nei piani di Ainge dovrebbe aggiungersi il contratto al massimo salariale di Kyrie Irving.

L’incertezza sul futuro di Irving, unita all’indisponibilità di provarsi di Jayson Tatum, avrebbe nei giorni scorsi fatto naufragare per Boston ogni piano di trade per Anthony Davis dei New Orleans Pelicans. Con una trattativa “lampo”, i Los Angeles Lakers si sono assicurati le prestazioni dell’ex Kentucky spedendo in Louisiana Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart ed un sostanzioso pacchetto di prime scelte.

Tatum-Anthony Davis, i Celtics si sono rifiutati di inserirlo nella trade

Tatum-Anthony Davis

Tatum-Anthony Davis no secco dei Celtics ad aprire un discorso trade che coinvolgesse il prodotto di Duke, esploso al primo anno nella lega proprio a Boston.

I Celtics non avrebbero accettato di includere in nessuno dei pacchetti proposti per Anthony Davis Jayson Tatum, facendo pertanto inabissare ogni possibilità di trade con i New Orleans Pelicans. A riportare la notizia è Marc Stein del NY Times.

Tatum-Anthony Davis, no di Ainge

Una trattativa difficile già in partenza per Danny Ainge, la cui libertà di manovra è stata minata dai dubbi sulla permanenza a Boston di Kyrie Irving, e sulla sbandierata indisponibilità di Anthony Davis ad accettare a lungo termine la soluzione Celtics.

Due fattori che hanno fatto desistere i bianco-verdi dall’inserire Jayson Tatum in ogni proposta per Davis. Troppo grande il valore ed il potenziale del prodotto di Duke, scelto con la chiamata numero 3 al draft NBA 2017.

Senza il talento di Tatum, sarebbe stato difficile per i Celtics eguagliare il pacchetto proposto dai Los Angeles Lakers (Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e la prgiata quarta scelta assoluta 2019), nonostante l’abbondanza di asset (Jaylen Brown, Marcus Smart, Robert Williams e la futura prima scelta ereditata dai Memphis Grizzlies nella trade Jeff Green di qualche anno fa) a disposizione di Danny Ainge.

L’incertezza sul futuro di Kyrie Irving ha di fatto bloccato fino al 1 luglio 2019 il mercato dei Boston Celtics. L’ex star dei Cleveland Cavaliers viene pronosticato sempre più lontano da Boston e sensibile alle sirene della Grande Mela (New York Knicks o Brooklyn Nets). L’arrivo di Anthony Davis ai Los Angeles Lakers ha probabilmente raffreddato ogni ipotesi di “reunion” tra LeBron James e Kyrie Irving. Tatum-Anthony Davis poteva essere la base per uno scambio che avrebbe portato a Boston un talento pazzesco come il Monociglio, o anche voi avreste evitato la trade visto il contratto in scadenza di Anthony?

Boston Celtics, Kyrie Irving ed un ulteriore indizio che lo avvicina a New York

Poche ore da free-agent e Kyrie Irving decide di tirare un ulteriore scossone all’ambiente Celtics in vista delle prossime due settimane di trattative e colloqui. Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, Uncle Drew avrebbe deciso di cambiare procuratore e agenzia di rappresentanza: sarebbe ufficiale, infatti, la risoluzione tra la PG e il suo agente di lungo corso Jeff Wechsler.

Sempre secondo ESPN, Kyrie starebbe trattando un accordo con la Roc Nation Sports proprio in queste ore, agenzia newyorkese e con un chiaro collegamento con le due franchigie operanti nella Grande Mela. Una decisione sorprendente o un possibile ulteriore indizio in vista della FA? Vediamo perchè, nonostante siano solo congetture, la seconda ipotesi non parrebbe esagerata.

Kyrie Irving-Roc Nation Sports: più che una scelta professionale, un ‘occhiolino’ ai Nets?

Partendo dal fatto che le seguenti affermazioni possano rappresentare delle mere coincidenze, Twitter è stato invaso da riferimenti e collegamenti abbastanza fondati. Infatti, il presidente della Roc Nation è tale Jay-Z, supporter storico dei Brooklyn Nets. Inoltre, sembra che a livello professionale ci sia una stretta connessione tra il CEO di questa agenzia e il quadro dirigenziale dei Nets.

Come se non bastasse, in aggiunta, tale società veste anche i panni di rappresentate di Kevin Durant, obiettivo n. 1 dei New York Knicks nonostante l’infortunio occorsogli in G5 delle NBA Finals. Oltre al 2-volte MVP delle Finals, la Roc Nation cura anche l’immagine di Henry Ellenson, da qualche mese nuovo membro dei Knicks.

Considerazioni a parte, questi ulteriori dettagli non sembrano di certo essenziali ai fini della trattativa: eppure, la collocazione temporale degli eventi può voler dire qualcosa di più. Coincidenze o frecciatina alle pretendenti? Non lo sapremo mai: resta il fatto che questo mercoledì ci ha restituito un nuovo protagonista dei rumors e della prossima FA, almeno momentaneamente: e costui non ha il Monociglio. 

 

Lakers e Celtics a colloquio con i Pelicans per Anthony Davis, trade più vicina

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I Boston Celtics ed i Los Angeles Lakers a colloquio con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, come riportato da Adrian Wojnarowksi, Ramona Shelbourne, Brian Windhorst e Zach Lowe di ESPN.

L’obiettivo dei Pelicans è quello di ottenere quanti più asset possibili, se necessario ricorrendo ad una trade che coinvolga più di due team, come riportato nei giorni scorsi. I Lakers avrebbero proposto a David Griffin, presidente dei Pels, la loro quarta scelta assoluta al draft NBA 2019.

Per i Boston Celtics, l’arrivo di Anthony Davis potrebbe rivelarsi la miglior strategia per trattenere in bianco verde la star Kyrie Irving, dato in questi giorni sempre più lontano da Boston dopo una stagione deludente.

Lakers e Celtics in trattative per Anthony Davis, i Pelicans vogliono Kuzma

Proprio nella giornata di mercoledì, l’agente di Anthony Davis Rich Paul aveva confermato l’intenzione del suo assistito di sondare la free agency nel 2020, anno di scadenza dell’attuale contratto di AD, qualunque sia la squadra cui i Pelicans decideranno di cederlo.

“Non ho idea di dove andrà, e non importa” Così Paul “Perché dovrebbe importarmi? Esploreremo la free agency. Ha un anno di contratto, deve giocare, ma dopo di ciò, posso dirlo: Anthony Davis sarà free agent nel 2020”.

Come riportato da Tania Ganguli del LA Times, uno dei giocatori dei Los Angeles Lakers su cui l’attenzione dei Pelicans sarebbe particolarmente alta è Kyle Kuzma. I Lakers sarebbero però al momento restii a cedere il prodotto di Utah. L’offerta di Rob Pelinka, gm dei giallo-viola, sarebbe imperniata su Lonzo Ball, Brandon Ingram e la quarta scelta assoluta 2019.

In un ulteriore sviluppo di una trattativa sempre più ampia, i New Orleans Pelicans potrebbero girare la scelta dei Lakers ad un terzo team, in cambio di un giocatore di impatto immediato. Al contempo, i Los Angeles Lakers potrebbero “risparmiare” e conservare la loro scelta qualora decidessero di cedere su Kuzma.

I Boston Celtics, dal canto loro, saranno costretti dalla Designated Rookie Extension Rule ad attendere sino al 1 luglio (primo giorno della free agency 2019) per tentare ufficialmente l’assalto a Anthony Davis. Le regole salariali NBA vietano al momento a Boston di avere due “designated players” (Davis e Irving) sotto contratto contemporaneamente.

Boston Celtics, Kyrie Irving non eserciterà l’opzione giocatore sul suo contratto

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Kyrie Irving non eserciterà l’opzione giocatore da 21.3 milioni di dollari prevista dal suo contratto con i Boston Celtics. Il giocatore diventerà così a tutti gli effetti un free-agent dalle ore 18:00 del prossimo 30 giungo, come riporta Shams Charania per TheAthletic.com.

Già nei giorni scorsi si era parlato della permanenza di Kyrie Irving a Boston come improbabile. Ora, rifiutata l’opzione giocatore, sarà libero di firmare un nuovo contratto con i Celtics o altrove, come riportato dal reporter di TheAthletic.com. Per il giocatore dei Celtics, ex Boston al momento, salvo una firma su un nuovo accordo sono possibili diverse piste: si è parlato di Los Angeles, sponda Lakers, soprattutto se la franchigia dovesse andare All in in una trade per prendere Anthony Davis dai Pelicans, ma anche altre piazze molto interessanti, come quella di New York, che voleva andare sul duo Kyrie-KD, prima della notizia della rottura del tendine di Achille di Kevin Durant, subita durante gara 5 delle NBA Finals contro i Toronto Raptors. Restano in piedi anche le piste che lo porterebbero ai Brooklyn Nets, dove prendere praticamente il posto di D’Angelo Russell, anche lui free agent, e Los Angeles Clippers, da Doc Rivers, in una franchigia che ha molto spazio salariale e voglia di fare le cose per bene in estate, andando ad aggiungere i giocatori di talento della free agency.

Dove finirà Kyrie Irving secondo voi in estate? L’opzione Boston Celtics resta in piedi ma al momento è molto, molto difficile da immaginare…

Rich Paul su Anthony Davis: “Nessun rinnovo, diventerà free agent”

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Prosegue la telenovela riguardo la situazione di Anthony Davis, questa volta con l’intervento dell’agente del giocatore, Rich Paul.

Il membro della Klutch Sports ha voluto fare chiarezza riguardo il futuro del proprio assistito, dichiarando che diventerà free agent nel 2020 a prescindere dalla franchigia in cui approderà via trade. Non firmerà dunque nessuna estensione contrattuale.

“Non ho idea di dove andrà, e non importa”, ha detto. “Perchè dovrebbe importarmi? Esploreremo la free agency. Ha un anno di contratto, deve giocare, ma dopo di ciò, posso dirlo: Anthony Davis sarà free agent nel 2020”.

Rich Paul allontana Anthony Davis dai Boston Celtics, “Non rifirmerebbe”

Con il proprio intervento a Sports Illustrated, Rich Paul ha voluto inoltre spegnere le speranze dei Boston Celtics. L’agente ha fatto sapere che nel caso in cui venisse scambiato ai Celtics, resterebbe in Massachusetts per una sola stagione.

“I Boston Celtics possono provare a prendere ora Anthony Davis, ma rimarrebbe da loro per un anno. Se i Celtics riuscissero ad ottenere AD via trade, noi andremmo a Boston ma solo per rispettare i nostri obblighi contrattuali, e successivamente Davis diventerà free agent. Glielo ho già detto. Se dovesse andare via da Boston dopo che avranno sacrificato assets per ottenerlo? Non criticate Rich Paul”, ha dichiarato.

Queste parole allontanano quindi i Celtics dalla sfida per il n°23, con una possibile trade che potrebbe avvenire entro pochi giorni, nonostante le smentite di David Griffin, vicepresidente dei Pelicans.

I Boston Celtics sondano il terreno per Clint Capela degli Houston Rockets

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Interesse dei Boston Celtics per Clint Capela, lungo degli Houston Rockets e tra i giocatori considerati in partenza in caso di rivoluzione in Texas.

Come riportato da Steve Kyler di BasketballInsiders.com, i Celtics avrebbero espresso un potenziale interesse per il giocatore svizzero, una delle tante operazioni di mercato valutate dal front office dei bianco verdi che si preparano ad ogni tipo di scenario futuro, che comprenda o meno la permanenza a Boston di Kyrie Irving.

Un giocatore come Clint Capela arriverebbe ad un prezzo meno “caro” di quello necessario per portare ai Celtics Anhtony Davis dei New Orleans Pelicans. Nonostante l’abbondanza di giocatori giovani e scelte future di cui disporrebbe per favorire una trade con i Pelicans, la destinazione Boston – con o senza Irving – non ha mai suscitato grandi entusiasmi nell’entourage della star di New Orleans.

L’appena 25enne Clint Capela entrerà nel secondo anno di un contratto quinquennale da 90 milioni di dollari complessivi. Per arrivare allo svizzero, i Celtics dovrebbero rinunciare ad un pacchetto che comprenda presumibilmente Marcus Smart, Jaylen Brown\Aron Baynes ed un giovane come Robert Williams da Texas A&M.

Tra le ipotesi di mercato vagliate da Danny Ainge, che nei giorni scorsi ha negato le voci di un Kyrie Irving ormai lontano da Boston, c’è anche il rinnovo di Terry Rozier, in scadenza contrattuale e reduce da una stagione difficile, alle spalle dell’ex star dei Cleveland Cavaliers.

Tante le squadre interessate ai giocatori degli Houston Rockets. Il general manager della squadra Daryl Morey potrebbe rendere disponibili sul mercato tanti pezzi pregiati dell’attuale roster, giocatori di spessore come Capela, Eric Gordon, P.J. Tucker e persino Chris Paul, titolari però di contratti onerosi.