Il proprietario dei Boston Celtics Bill Chisholm ha raccontato di come abbia dovuto “farsi convincere” da Brad Stevens della bontà della decisione di cedere via trade Jaylen Brown, mentre il nuovo owner era inizialmente “non certo” della strada da intraprendere.
I Celtics hanno ceduto a giugno via trade Brown ai Philadelphia 76ers, in cambio di Paul George e due future prime scelte al draft. Una decisione che Stevens ha spiegato come dettata prevalentemente da ragioni salariali e di sostenibilità e flessibilità a medio e lungo termine. “Stevens e il suo team al front office sono tra le più grandi menti di basket che ci siano e io credo che abbiamo il miglior front office della lega, lo ritengo un gran vantaggio. Da tifoso è stata dura però, mi hanno davvero dovuto persuadere a non ragionare con la passione del tifoso. Penso che si debba essere dei sociopatici per non preoccuparsi di cosa diranno i tuoi tifosi, ma chi decide deve capire di avere delle responsabilità nel proseguire e garantire la continuità di una realtà come i Celtics” ha raccontato Chisholm a CBS Sports.
“Per cui si, alla fine mi hanno convinto e abbiamo deciso, e lo abbiamo fatto con convizione. Vedremo come andrà ma siamo certi di quanto abbiamo fatto. A livello personale ho apprezzato tanto Jaylen Brown, come persona e per il suo lavoro con la comunità oltre al suo ruolo in campo con noi, tutte cose che ci mancheranno“.
Boston non si è limitata alla sola cessione di Brown sul mercato: dalla free agency sono arrivati il veterano Mike Conley e Mitchell Robinson, centro fresco di titolo NBA con i New York Knicks mentre Neemias Queta, Jordan Walsh e Ron Harper Jr hanno rinnovato i rispettivi contratti. Dal draft al primo giro con la chiamata numero 27 i Celtics hanno puntato su Chris Cenac Jr, ala-centro e giovanissimo prospetto classe 2007 da Houston. Boston potrebbe anche non aver finito sul mercato, con giocatori come Sam Hauser e Derrick White che potrebbero rientrare in future trade entro la deadline del febbraio 2027.

