Il posticipo della 21esima giornata di LBA tra Allianz Trieste e Acqua San Bernardo Cantù ha concluso al meglio quella che è stata una giornata di campionato molto frizzante ed energica. La sfida giocata in Friuli, infatti, è stato realmente bella da vedere per la grande intensità messa in campo da entrambe le squadre che così hanno regalato agli spettatori una gara che non è potuta dirsi conclusa fino all’ultimo secondo dell’ultimo quarto di gioco.
A spuntarla, alla fine, dopo una caparbia rimonta è stata Trieste che chiude l’incontro col punteggio di 82 a 79.
Allianz Trieste-Acqua San Bernardo Cantù: analisi del match
Le due squadre si sono affrontate a viso aperto fin dalla palla a due. All’inizio, per i primi cinque minuti di gioco, ha regnato la pazienza e sono arrivati degli errori di troppo da parte di entrambe le squadre. Poi la gara si è accesa ed ha preso un’intensità di gioco che non se n’è più andata fino alla sirena finale.
A prendere il largo per prima è stata Cantù che è arrivata a toccare anche il +13. La squadra canturina dopo l’arrivo di coach Piero Bucchi sta mettendo in campo davvero un’ottima pallacanestro e lo ha dimostrato anche oggi arrivando ad un soffio dal battere Trieste, un altro gruppo al momento in forma.
I lombardi sono riusciti a costruire il loro vantaggio grazie alle giocate di un incontenibile Jaime Smith: per lui career high in LBA con 30 punti (4 su 8 dall’arco). Importanti come al solito per Bucchi la prestazioni di Frank Gaines nonostante le difficoltà al tiro (14 punti con 3 su 9 da tre punti), la saggezza di Maarten Leunen e le prodezze di Jazz Johnson. Serata un po’ in ombra per il baby fenomeno Gabriele Procida che si è fermato a 5 punti.
Come detto, i canturini sono stati avanti meritatamente per tutto il match, ma non sono mai riusciti a dare il colpo di grazia ai padroni di casa. Così, questi ultimi si sono pian piano riavvicinati grazie alle giocate di un ispiratissimo Mike Henry (20 punti e 12 rimbalzi), alla solidità sotto canestro di Marcos Delia (13 punti e 9 rimbalzi), all’estro del solito Juan Manuel Fernandez (13 punti in 17 minuti) e alle giocate di Tommaso Laquintana (12 punti).
Quello che ha deciso la partita, però, è stato Davide Alviti. L’ex Treviso dopo aver giocato una delle prove peggiori della sua stagione, è salito in cattedra nel finale al cardiopalma, segnando la tripla del pareggio e rubando la palla nell’ultimo possesso di Cantù. Il suo tabellino recita 9 punti in 14 minuti, ma i suoi minuti finali valgono molto di più per la squadra di coach Eugenio Dalmasson.
Con questa vittoria Trieste si issa al sesto posto con 20 punti, confermandosi come una delle più belle sorprese di questo campionato. Cantù, invece, rimane all’ultimo posto a 12 punti insieme all‘Openjobmetis Varese, ma se la squadra di Bucchi continuerà a giocare su questi livelli non tarderà ad uscire dai bassifondi della classifica.
Il tabellino del match
Parziali singoli: 16-19; 26-26; 19-20; 21-14
Parziali progressivi: 16-19; 42-45; 61-65; 82-79
Allianz Trieste: A. Coronica n.e, H. Peric 7, D. Upson 4, J.M. Fernandez 13, T. Laquintana 12, M. Delia 13, M. Henry 20, D. Cavaliero 0, M. Doyle 0, M. Da Ros 4, D. Alviti 9.
Acqua San Bernardo Cantù: F. Gaines 14, D. Thomas 5, J. Smith 30, S. Kennedy 4, G. Procida 5, M. Leunen 8, A. La Torre n.e, J. Johnson 9, J. Bayehe 0, A. Pecchia 4, B. Baparapè n.e.

