Nell’anticipo di questa dodicesima giornata di LBA arriva subito la sorpresa: infatti l’Happy Casa Brindisi cade in casa per 81 a 92 sotto i colpi di una Carpegna Prosciutto Pesaro, la cui prestazione in campo ha rasentato la perfezione.
Le due squadre arrivavano alla sfida da due situazioni opposte. Brindisi, infatti, era fresca del successo in Champions League e della grande vittoria della scorsa settimana al Mediolanum Forum contro l’Olimpia Milano, che è valsa il primo posto della classifica proprio ai danni dei milanesi. Mentre la VL veniva da una sconfitta casalinga contro la nuova Fortitudo Bologna di coach Dalmonte.
Happy Casa Brindisi-Carpegna Prosciutto Pesaro: analisi del match
Le serate no capitano a tutti e questa sera è toccato il turno dell’Happy Casa. Dopo una lunga cavalcata di nove vittorie consecutive in campionato, è arrivata la seconda sconfitta stagionale; del resto, questa striscia vincente prima o poi doveva interrompersi. E si è interrotta contro una delle squadre più interessanti e ben messe in campo del nostro campionato.
Il risultato finale di 81 a 92 non dice nemmeno troppo bene il dominio che gli ospiti hanno imposto alla partita, dato che nei minuti finali gli uomini di coach Jasmin Repesa hanno tolto il piede dall’acceleratore, ormai già sicuri di aver messo la vittoria in cassaforte.
Per Pesaro, come detto, è stata quasi una gara perfetta in cui le sbavature sono state davvero poche. Gli epigoni di questa grande vittoria, che alimenta ancora di più le ambizioni di classifica della squadra delle Marche, sono stati Justin Robinson, Tyler Cain e l’irriducibile Carlos Delfino.
Il play americano è stato una vera spina nel fianco per la difesa brindisina che non è mai riuscita a contenere i suoi strappi fulminei e le sue penetrazioni. Poi, se Robinson in fase d’impostazione è stato un grattacapo costante per i ragazzi di coach Frank Vitucci, sotto le plance non è andata certa meglio. Infatti, nella lotta a rimbalzo Tyler Cain ha giganteggiato facendo valere tutto il suo strapotere fisico e la sua esperienza ai danni dei più giovani avversari brindisini. E’ riuscito ad essere sempre incisivo e determinante nonostante il problema di falli che ha avuto per tutto l’arco della partita, ma che non sembra averlo condizionato più di tanto. Da sottolineare, ancora una volta, la prestazione super dell’eterno Carlos Delfino che dall’arco si dimostra sempre irreprensibile.
In casa pugliese la prova sottotono è dovuta soprattutto alle prove incolori di D’Angelo Harrison e Darius Thompson. Ma era anche normale aspettarselo: dopo una prima parte di stagione giocata al massimo, una serata storta è più che fisiologica e giustificabile. Il più in palla per l’Happy Casa è sembrato il solito Derek Willis che, tuttavia, non è riuscito a coinvolgere a dovere il resto dei compagni nella resistenza contro la compagine pesarese.
Con questo risultato Brindisi mantiene ancora la vetta della classifica con 18 punti, ma domani l‘Olimpia Milano nella sfida con il Banco di Sardegna Sassari proverà il contro-sorpasso. Pesaro invece consolida il suo ottavo posto con 10 punti, il che significa essere anche distanti solo 2 lunghezze dal terzo posto, vista la classifica corta.
I dati statistici e il tabellino non saranno resi disponibili dalla LBA fino a domani.

