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LBA Finals 2024, perché l’Olimpia Milano può diventare campione

di Michele Nespoli
Olimpia Milano in EuroLeague: i play-in sono possibili?

Si avvicina a grandi passi l’inizio delle LBA Finals 2024, che vedrà affrontarsi per il quarto anno consecutivo Virtus Bologna ed Olimpia Milano. In questo articolo andiamo a vedere i motivi per cui l’Olimpia potrebbe affermarsi nuovamente campione d’Italia, dopo i successi nelle ultime due stagioni. Sul nostro sito troverete anche l’articolo corrispondente in merito alla Virtus Bologna.

Olimpia Milano, le statistiche nei playoff LBA

L’Olimpia Milano sta giocando dei playoff di ottimo livello. La squadra di coach Ettore Messina sembra aver trovato continuità nel momento più caldo della stagione italiana. Dopo la sconfitta contro Trento in Gara 1 la squadra biancorossa ha iniziato a dominare in tutte le partite, facendo vedere di essere una macchina potenzialmente inarrestabile per chiunque.

Nel corso dei playoff, l’attacco milanese è migliorato notevolmente: infatti sono 89.4 i punti segnati di media a partita, mentre ne concede poco meno di 70 di media. Dal punto di vista individuale invece il miglior marcatore dell’EA7 Emporio Armani Milano è Shavon Shields con 17.8 punti a partita, anche se due partite nella serie di quarti di finale contro Trento le ha saltate per infortunio.

Perché l’Olimpia Milano diventerà campione d’Italia?

  • Il primo motivo per il quale l’Olimpia Milano trionferà nelle LBA Finals 2024 è il fattore mentale. Milano infatti è partita male in questi playoff: la sconfitta in gara 1 contro Trento aveva fatto temere anche il peggio, ma poi piano piano la squadra di coach Messina è salita in cattedra. La serie con Brescia ha mostrato una squadra vogliosa di vincere, consapevole dei propri mezzi e capace di reagire ai momenti difficili. Allo stesso tempo la Virtus Bologna dopo il fantastico avvio di stagione sta vivendo mesi di costante calo, e le difficoltà mostrate con Derthona e Venezia lo confermano. Il talento e la fisicità dei bolognesi resta notevole, ma considerando che anche Milano è una squadra da Eurolega il fattore mentale potrebbe fare la differenza, come dichiarato dai giocatori stessi di entrambe le squadre nel Media Day, ed in questo momento sicuramente l’Olimpia pare essere più fresca e leggera della Virtus. Se poi ci aggiungiamo la questione relativa ai problemi societari in casa virtussina, con le trattative in corso per la sponsorizzazione e gli agenti dei giocatori che stanno offrendo i loro assistiti ad altre squadre di EuroLeague…
  • La seconda ragione è la voglia di redenzione dei campioni dell’Olimpia. Dopo una stagione così difficile, piena di delusioni e pochi momenti positivi i fuoriclasse di Milano vorranno chiudere in bellezza. E se Mirotic, Shields, Melli e Napier stanno bene, ma soprattutto sono assetati di vittoria, tutto il gruppo li seguirà, rendendo i meneghini una macchina difficile da fermare in Italia. Anche in casa Virtus ovviamente le motivazioni sono molto alte, ma le energie sembrano decisamente in perenne calo. Mentre Milano sembra arrivata al momento cruciale della stagione italiana nel suo miglior momento la Virtus il meglio sembra averlo già dato, e ciò potrebbe far pendere l’ago della bilancia decisamente verso il capoluogo lombardo.
  • Il terzo motivo per il quale Milano potrebbe diventare campione d’Italia è l’abitudine al successo che ormai il gruppo biancorosso ha sviluppato. Lo zoccolo duro del roster milanese infatti è composto per la maggior parte da giocatori che hanno già vinto lo scudetto con l’Olimpia negli ultimi due anni. A Bologna invece ormai sono 3 anni che manca il tricolore e l’attuale gruppo sicuramente non è abituato a saper vincere nei momenti cruciali come quello milanese, nonostante siano presenti alcuni giocatori che nel corso della loro carriera hanno vinto, come Belinelli e Dunston ad esempio.
  • Il quarto motivo è che l‘Olimpia Milano ha dimostrato di saper vincere ad alto punteggio nel corso di questi playoff. La squadra milanese ha infatti giocato spesso partite con punteggi ben sopra agli 80 punti, mostrando di avere un’ottima condizione fisica e mentale. D’altro canto, se le partite dovessero essere a basso punteggio, si giocherebbe nell’habitat naturale della squadra milanese, non sarebbe un grande affare per la Virtus Bologna, almeno in linea teorica.
  • Il quinto ed ultimo motivo è quello dei continui blackout che la Virtus Bologna ha dato dimostrazione di avere nel corso delle partite, soprattutto nei playoff. Infatti la squadra di coach Banchi sia contro Derthona che contro la Reyer Venezia ha sempre avuto dei vistosi momenti di sbandamento, che ha permesso alle due squadre sopracitate di rimontare ed andare vicine a vincere le partite (ed anzi, alcune volte le hanno anche vinte). Fortunatamente per le Vu Nere la qualificazione è comunque arrivata, ma se questi blackout dovessero arrivare anche contro una corazzata come l’Olimpia Milano, allora il prezzo da pagare potrebbe essere caro…

Articolo scritto da: Michele Nespoli e Kevin Martorano.

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