Ultima fermata: Bologna. La sfida più difficile, quella che tutti attendono. L’ultimo ostacolo per la vittoria del titolo per l’Olimpia Milano di Ettore Messina è ancora una volta la Virtus Bologna, campione in carica proprio grazie alla netta vittoria dello scorso anno contro la squadra meneghina. Tanti campioni in campo, due vincenti sulle rispettive panchine: non mancano, insomma, gli elementi per godersi una serie scudetto memorabile, a cominciare da gara-1. Da una parte l’attacco stellare dei campioni d’Italia, guidato da Milos Teodosic, Daniel Hackett e Tornike Shengelia, dall’altra la difesa solida dei milanesi, permeata su due colossi come Kyle Hines e Nicolò Melli, senza escludere un esterno tignoso come Shavon Shields.
L’Olimpia Milano con la missione scudetto: il commento di Ettore Messina
“Sarà una serie spero equilibrata, spero difficile per entrambe le squadre, una serie che speriamo di giocare bene. Penso anche che con due palasport pieni possa essere una serie che farà il bene del basket italiano, come immagine, come audience, come seguito. Noi stiamo bene fisicamente, nei playoff abbiamo avuto più tempo per prepararci, abbiamo semplificato un po’ di cose e le stiamo eseguendo ad un ritmo diverso il che ci ha aiutato a migliorare i numeri offensivi. Indipendentemente dai pronostici, le aspettative sappiamo che a Milano sono sempre alte, quello che è importante è che i giocatori entrino in campo sapendo che se faremo bene determinate cose avremo più opportunità di vincere e in caso contrario ne avremo di meno”.
Ettore Messina sembrerebbe orientato a confermare i 12 che hanno trovato spazio nei playoff: Jerian Grant ancora una volta preferito a Kaleb Tarczewski, nonostante la presenza di un centro classico come Mouhammadou Jaiteh, protagonista di una grande stagione in maglia bianconera. La presenza dell’ex giocatore dei Chicago Bulls sgraverebbe i compiti in regia per Sergio Rodriguez e sarebbe molto utile in marcatura sui temibili playmaker virtussini.

