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Menetti: scarpe biancorosse ben allacciate

di Massimo Barchi

Di ritorno da una trasferta iniziata sabato scorso e terminata nella giornata di giovedì, Max Menetti fa’ il punto della situazione in casa biancorossa dopo la sconfitta di Capo d’Orlando e l’autoreovole vittoria in Eurocup sul temuto campo di Ludwigsburg.

Stato mentale. «Stiamo bene, veniamo da un settimana molto lunga ma prolifica – attacca il coach reggiano – stare insieme è sempre positivo, oltretutto non abbiamo alcun problema di natura fisica (Kaukenas a parte) e ci siamo preparati alla partita contro Pesaro. I dati statistici dicono che noi siamo una buona squadra; credo che nel nostro cammino per diventare un’ottima squadra si può passare anche dalle gare come quelle persa in Sicilia, ma per migliorare mi aspetto già da domenica, uno scatto mentale dai miei ragazzi: concentrazione e intensità». 

Pesaro. Parole importanti per presentare l’avversario di turno, da non sottovalutare e da affrontare con la connessione mentale sin dall’inizio. «Grande rispetto per Pesaro, società che da tre anni nonostante grandi difficoltà ha una propria identità e ha dato ogni anno al campionato italiano buoni giocatori come Anosike e Ross. Giocano con umiltà e soprattutto con grande accortezza raggiungendo da tre anni appunto, sempre il risultato prefissato che è la salvezza. Partite facile nel campionato italiano non esistono, quindi scarpe ben allacciate, in tiro mentale per poter affrontare ogni difficoltà che incontreremo. Che partita sarà lo vedremo solo sul campo: si può vincere all’ultimo secondo con un tiro da metà campo o in altra maniera, ma per la nostra crescita mentale è importante avere un ottimo approccio ala gara, simile a quello avuto in coppa mercoledì scorso. Pronti dunque ad affrontare l’avversario e le difficoltà che si presentano con il piglio giusto per partire da lì a costruire una grande partita».

Paolini. «Grande stima per Riccardo, sia come persona che naturalmente come allenatore; usa le qualità dei suoi giovani americani senza snaturarli ma utilizzando le loro caratteristiche. In campo aperto attaccano il canestro con tanti giocatori perchè assieme ai ragazzi di talento d’oltre Oceano, mettono insieme giocatori italiani come Ceron, Candussi e Basile che sanno il significato del campionato italiano e di cosa bisogna fare per salvarsi. La Consultinvest ha un’identità propria e ben definita: giocano a ritmi molto alti e sono molto pericolosi in situazione di uno contro uno. Non è sufficiente abbassare il loro ritmo perchè altrimenti rischiamo di trovarci noi fuori dalla partita, ma occorre grande concentrazione; se le concediamo infatti rimbalzi d’attacco e palle perse, allora Pesaro diventa veramente pericolosa».

Ludwigsburg. Dalle parole di Menetti, appare evidente la soddisfazione per il successo appena ottenuto in terra tedesca: «Vittoria molto importante, in coppa e soprattutto in trasferta non è mai facile; parlando con Obradovic (coach Alba) e Trincheri (coach Bamberg), la MHP Arena è risultato essere un campo dove spesso si esce con le ossa rotte e non solo metaforicamente. Noi abbiamo vinto una partita importantissima contro una delle migliori squadre della Bundesliga, che ha dato venti punti all’Alba Berlino, riuscendo a tirare fuori una grande prestazione. Abbiamo difeso con equilibrio, tenuto bene gli uno contro uno e prendendo i rimbalzi: in questa maniera è risultato poi facile correre in campo aperto rimanendo bravi ad abbassare nello stesso tempo i loro ritmi di gioco».

Kaukenas. Le ultime parole del coach biancorosso sono dedicate alla situazione fisica del proprio capitano: «Rimas e lo staff medico ci hanno aggiornato che la situazione è in via di miglioramento; trapela grande ottimismo filtrato però da massima cautela, considerando l’importanza di Kaukenas e quello che è successo nella gestione degli infortuni l’anno scorso».

Palla due ore 12.00, diretta Sky: Grissin Bon Reggio Emilia – Consultinvest Pesaro.

Per NBA Passion,

Massimo Barchi (@dirkpeja)

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