Potrebbe presto esserci un cambio alla guida della proprietà di Napoli Basket, con Matt Rizzetta pronto ad acquisire la maggioranza delle quote della società detenute della famiglia Grassi. Una voce che circolava negli ambienti già di diversi mesi, ma che negli ultimi giorni si è fatta sempre più insistente. Se la trattativa andasse a buon fine, la società partenopea diventerebbe la quarta formazione italiana con a capo un imprenditore statunitense, dopo Varese, Trieste e Pistoia.
Napoli Basket, chi è Matt Rizzetta?
L’indiscrezione di un possibile passaggio di Napoli Basket nelle mani di Matt Rizzetta è stata rilanciata nella mattinata di oggi da La Gazzetta dello Sport. Il quotidiano rosa riporta: “La trattativa va avanti dalla fine dello scorso anno, ora è in corso la due ditigence dei conti che terminerà verso la metà di aprile. Se tutto dovesse filare per il verso giusto, il passaggio avverrebbe entro maggio, con Matt Rizzetta che subentrerebbe alle famiglie Tavassi e Amoroso, mentre potrebbe restare (in minoranza) l’attuale presidente Federico Grassi”.
La famiglia grassi, nelle persone di Federico e del fratello Vito, ha investito molto nel basket in queste ultime stagioni. Dapprima ha riportato Napoli in Serie A e, addirittura, ha portato i partenopei al clamoroso successo nella Final Eight di Coppa Italia del 2024. Un successo totalmente inaspettato e impronosticabile.
Il nuovo proprietario, però, non è un nome sconosciuto al pubblico italiano. Rizzetta, infatti, dal 2022 è proprietario del Campobasso calcio che milita in Serie C e in passato è stato azionista di minoranza anche dell’Ascoli in B. Il 42 enne imprenditore italo-americano è talmente fiducioso dell’esito positivo della trattativa, che si è lasciato andare a queste dichiarazioni con suoi amici molisani: “È una piazza strategica e c’è la possibilità di sviluppare un grande progetto, ci sarà anche un nome famoso, ex NBA, che mi aiuterà”. Il progetto di Rizzetta prevede anche la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport e l’acquisto, pare, non sia subordinato alla salvezza del club.

