Dopo una salvezza per certi versi insperata e ai limiti dell’impossibile il roster della Nutribullet Treviso è pronto a rituffarsi nella stagione 2026-27. Il gruppo resta e non potrebbe essere altrimenti sotto l’ egida di coach Marcelo Nicola, artefice del miracolo sportivo scorso nonché collante di una truppa con pochi volti nuovi e più conferme rispetto al passato. La preseason ormai conclusa lascia ben sperare il popolo bianco azzurro e ad eccezione del ko inevitabile contro Bourg e di quello, invece, maggiormente inaspettato contro Udine ha sorriso a una squadra all’apparenza già rodata e indirizzata alla prima palla a due ufficiale in LBA.
La struttura del roster della nuova Nutribullet Treviso
PG: Alessandro Cappelletti, DeWayne Russell;
SG: Chico Carter Jr, Gregorio Allinei, Alessandro Vettori, Alessandro Manfredotti;
SF: JP Macura, Federico Miaschi;
PF: Brekkott Chapman, Matteo Chillo;
C: Ed Croswell, Valentin Chery.
Punti di forza e punti deboli del gruppo allenato da coach Marcelo Nicola
La struttura della squadra trevigiana resta pressoché invariata per almeno 3/5 del quintetto principale, con Alessandro Cappelletti, JP Macura e Ed Croswell che hanno ottenuto con merito la conferma dopo quanto di buono mostrato nella seconda parte di stagione passata. Il cervello della Nutribullet passa dalle mani del playmaker ex Sassari e si arricchisce di un gradito ritorno dalle parti del PalaVerde. DeWayne Russell torna, infatti, a calcare il parquet villorbese a 4 anni di distanza dall’ultima volta e un intramezzo cestistico diviso tra Germania, Turchia e Spagna.
Quattro, invece, i volti nuovi del pacchetto stranieri a disposizione del tecnico argentino. Chico Carter Jr, sulla carta arrivato nella Marca per segnare e far divertire è atteso al salto di categoria dopo le esperienze europee non così provanti in Ungheria e Polonia. Brekkott Chapman aggiunge tiro e gioco dal perimetro e può vantare, a differenza del sopracitato classe 2000, una solida esperienza in LBA con i colori di Tortona. Sotto le plance Valentin Chery rappresenta quel profilo ibrido adatto al quintetto versatile di Nicola, all’occorrenza capace di garantire minuti di riposo preziosi a Croswell e allo stesso tempo utile ad allungare un quintetto storicamente con poco tonnellaggio.
Dalla panchina il gruppo italiano guidato da capitan Chillo
Dalla panchina si rivede il duo Miaschi-Chillo, con il primo bravo a salire di colpi nei momenti caldi della scorsa annata dopo un avvio difficile e il secondo capitano della Nutribullet e pronto a essere chiamato in causa come vero e proprio jolly nei 40′. Al termine del prestito in A2 con la Juvi Cremona farà, invece, il suo esordio a Treviso il giovane Gregorio Allinei, guardia classe 2004 alla prima esperienza in Serie A dopo un bottino di 9.1 punti e 2.1 rimbalzi di media in 37 apparizioni. Completano il roster della Nutribullet i due classe 2008, Alessandro Vettori e Alessandro Manfredotti, il primo facente parte di tutte le trafili giovanili della società e il secondo arrivato nella Marca dopo il percorso a Reggio Emilia.
La squadra ha dalla sua la giusta dose di esperienza per cercare di ottenere il risultato minimo auspicato. Un gruppo operaio senza un vero e proprio go-to guy ma allo stesso tempo incaricato di suddividere equamente l’impegno sui due lati del campo, a livello realizzativo e sotto il profilo dell’intensità difensiva chiamata a gran voce da Nicola. I punti di deboli riguardano la risicata struttura fisica contro roster più pronti vicino alle plance, i quali forzeranno i pick & roll centrali per scardinare una difesa leggera e perimetrale come quella biancoazzurra. Saranno, inoltre, attenzionate eventuali risposte agli acciacchi fisici di alcuni elementi chiave, a causa delle rotazioni ridotte al lumicino e sorrette da equilibri instabili.
Roster Nutribullet Treviso 2026-27: ambizioni e obbiettivi stagionali
Si riparte da quanto conquistato a fatica solamente un anno fa. La salvezza deve e può essere l’obbiettivo chiave di una squadra chiamata ad alzare il livello per rispondere all’affetto di un pubblico che ha risposto presente sul fronte abbonamenti. Qualora gli ingranaggi dovessero combaciare, a partire, soprattutto, dai nuovi arrivati, ecco che si potrebbero aprire minime speranze di gloria tra le compagini che lottano per l’ultimo posto playoff. La concorrenza è di alto livello e l’arrivo delle due romane complica non poco i sogni dei sostenitori della Nutribullet, con questi ultimi desiderosi di vedere quantomeno un basket di livello adeguato al palcoscenico, senza quelle brutte figure che hanno condizionato troppo spesso le annate di Treviso in LBA. Sarà fondamentale l’approccio al torneo, sempre complicato e potenzialmente incisivo sul morale di una squadra di striscia come quella di coach Nicola.

