Home EurolegaOlimpia Milano, Guduric suona la carica: “Obiettivo? I playoff di Eurolega

Olimpia Milano, Guduric suona la carica: “Obiettivo? I playoff di Eurolega

di Maurizio Mombelli

Tra i nuovi acquisti arrivati durante la sessione estiva di mercato, Marko Guduric rappresenta senza ombra di dubbio la punta di diamante per l’olimpia Milano. Vincitore dell’Eurolega pochi mesi fa con la maglia del Fenerbahce, club con il quale ha disputato le ultime cinque stagioni vincendo tutto in Turchia e in europa, ha scelto di sposare il progetto Olimpia Milano per il 2025-2026. Nella settimana in cui ha debuttato con le scarpette rosse, risultando già decisivo con tre triple cruciali nel match vinto contro la Stella Rossa, il trentenne esterno ha rilasciato una lunga intervista per “La Gazzetta dello Sport”, nella quale ha affrontato diversi temi tra cui i motivi che lo hanno spinto ad approdare in Italia e le ambizioni delle sua squadra in questa nuova annata, ovvero tornare ai playoff della massima competizione continentale per club dove la formazione meneghina è assente dal 2022: “Questa squadra merita di essere ai playoff di Eurolega, lo meritano anche il club e l’organizzazione che sono di alto livello. Sono carico, penso che il nostro obiettivo di quest’anno debba essere qualificarci ai playoff: arrivarci sarebbe super, l’Eurolega è una competizione molto difficile, ci sono club che stanno investendo grandi risorse e le squadre di alto livello sono aumentate. Non so cosa sia andato storto lo scorso anno perché non c’ero, ma adesso abbiamo un buon mix di esperienza, gioventù e talento“.

Guduric svela: “Ho scelto l’olimpia Milano per Ettore Messina”

Marko Guduric, durante l’intervista con “La gazzetta dello Sport” ha anche spiegato cosa lo abbia spinto a cominciare questa nuova avventura con l’olimpia Milano: “Ho parlato tanto con il coach, è uno dei principali motivi per i quali ho deciso di venire. Pii ho parlato parecchio anche con il gm Stavropoulos e mi è subito piaciuto il progetto, l’idea che c’è dietro alla società”

Penso che l’ambizione è sempre verso il massimo, parlando con i miei compagni e con lo staff ho capito che bisogna andare un passo per volta” – ha proseguito il nativo di Priboj – “L’anno scorso in Italia la squadra non ha vinto né il campionato né la Coppa Italia, dunque vincere qualche trofeo a livello nazionale vorrebbe dire che è stata una stagione di successo. Fare i playoff in Eurolega sarebbe un bel passo avanti, ma le squadre che vi partecipano sono aumentate ed è molto più difficile, la stagione è lunga”.

La chiosa finale è sul concetto di leadership, termine che all’ex Fenerbahce non piace assolutamente: “la leadership per me è guidare con l’esempio, il termine “leader” non mi piace. Parlare può essere importante, ma la chiave è ciò che fai, assicurarsi che tutti vadano nella stessa direzione in spogliatoio e poi in campo: bisogna capire gli obbiettivi e mettere la squadra sopra il singolo, non c’è l’io, c’è il noi. Sono convinto che siamo tutti leader, tutti possiamo esserlo e lavoreremo in questa direzione: il basket è un gioco di squadra e lavoreremo come tale, la squadra è la cosa più importante. Dobbiamo essere tutti sulla stessa pagina, credere l’uno nell’altro e nel cofano. E poi avere pazienza”.

 

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