Home EurolegaOlimpia Milano, Maodo Lo: “Quando ero in forma ho giocato bene”

Olimpia Milano, Maodo Lo: “Quando ero in forma ho giocato bene”

di Stefano Sanaldi
Maodo Lo Olimpia Milano

Il playmaker dell’Olimpia Milano, Maodo Lo, impegnato a preparare le Olimpiadi di Parigi con la nazionale tedesca, ha rilasciato una lunga intervista proprio agli organi di stampa ufficiali della federazione nella quale ha parlato, oltre che dei prossimi appuntamenti della Germania, anche della sua stagione con l’Olimpia, la prima in carriera lontano dalla sua Germania.

Olimpia Milano, Maodo Lo: “Difficile trovare rimo con gli infortuni”

Il playmaker tedesco ha recentemente parlato della sua prima stagione milanese, una stagione caratterizzata da parecchi infortuni che ne hanno limitato. Maodo Lo è sotto contratto con Olimpia Milano anche per la prossima stagione, ma la sua permanenza non è così scontata come farebbe pensare il contratto in essere.

La prima domanda è sull’andamento della sua stagione all’Olimpia Milano: “La stagione, nel complesso, è stata positiva. Quando ero in forma, giocavo bene. Ma non lo sono stato abbastanza e questo fa parte dello sport. Nella mia carriera non ho mai avuto infortuni gravi, ma la scorsa stagione ho sofferto per colpa di problemi muscolari, acciacchi e dolori vari. Forse questo è il prezzo da pagare per le estati interminabili con la nazionale, in cui si gioca tanto senza recuperare. E’ un peccato che tutto questo sia accaduto proprio nel mio primo anno all’estero. Dopo un infortunio si cerca di riprendersi lentamente per evitare brutte sorprese, e di ritrovare il ritmo perso con lo stop. Il problema è se poi ci si infortuna di nuovo subito. E’ stato difficile fare i conti con queste difficoltà, ma fa parte dello sport. Ora sto bene e sono pronto per giocare con la nazionale”.

Si entra poi nel merito, parlando delle differenza tra il basket di Berlino e quello di coach Messina: Credo di aver accumulato abbastanza esperienza come giocatore e come professionista per potermi abituare a uno stile di gioco totalmente differente. Come ho detto, ho giocato bene anche in un sistema differente come quello di coach Ettore Messina, ma a causa dei tanti infortuni non è stato per nulla semplice trovare il ritmo”.

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