Dopo l’esibizione di ieri sera contro i Boston Celtics, che chiude finalmente un preseason molto complicato e fastidioso, l’Olimpia Milano si avvia al debutto in campionato, senza, praticamente, aver potuto preparare come si deve la gara, sia per l’Europeo che ha restituito giocatori come Gentile e Cinciarini solo da poche settimane, sia per i tanti nuovi volti, a partire dal nuovo coach, Repesa.
Tra il campionato Europeo che ha “trattenuto” tre giocatori (Gentile, Cinciarini e Simon) fino a metà settembre circa, infortuni che hanno obbligato la squadra a ridurre le amichevoli estive a solo tre quarti per gara, o, addirittura, a cancellarne qualcuna perché in carenza di giocatori, un rapido viaggio negli USA per una doppia sfida al Maccabi Tel Aviv a distanza di due giorni, e, appunto, un’esibizione, ieri sera, utile solo sul piano del marketing, e di cui coach Repesa, ha detto, ne avrebbe fatto volentieri a meno, ora si torna a parlare di campionato.
La Supercoppa Italiana è ormai acqua passata ed aver battuto Venezia è stato già un successo, visto i soli tre allenamenti di squadra alle spalle, i giocatori spremuti dalle nazionali e i giocatori reduci da infortunio.Poi si può discutere anche del fatto che piazzare la Supercoppa a fine settembre (due partite, tra l’altro), subito dopo i campionati Europei, non sia stata una grande scelta, ma questo è un’argomento ormai vecchio.
Ora anche l’Olimpia Milano è pronta per l’esordio in campionato in diretta domani su Sky Sport 2 alle 20.45 in trasferta. Sarà un avvio complicato, perché prevede subito una trasferta a Trento, contro un’ottima squadra, reduce da una preseason importante, che ha visto la squadra di coach Maurizio Buscaglia, vincere le ultime cinque partite giocate (degna di nota la vittoria contro il Laboral Kuxta in terra basca).
Jasmin Repesa non cerca alibi e vuole cogliere subito una vittoria. Chiede pazienza ai suoi tifosi, ma promette lavoro e deduzione da parte della squadra. L’Olimpia non arriva nelle condizioni migliori. E’ stanca ma vogliosa di fare bene.
Il roster profondo consente di poter tenere minutaggi relativamente bassi, c’è poi un’americano da dover lasciare fuori per il regolamento, avendone, l’Olimpia, 8 in squadra. Il prescelto a rimanere fuori roster in campionato sembrava dover essere Stanko Barac, ma in questa preseason è stato utilizzato tanto e soprattutto sembra aver scavalcato Lawal nelle rotazioni.
La scelta potrebbe spostarsi allora su Oliver LaFayette. L’infortunio contro la Germania l’ha costretto a un mese di stop, e quindi a dover dare forfait per l’europeo. E’ stato schierato in supercoppa ma a risultati alterni, ha poi saltato il viaggio negli USA ed è rimasto a Milano per poter recuperare al meglio, ma il giocatore visto ieri sera, gioca ancora con il freno a mano tirato, e, visto l’imminente inizio anche dell’ Eurolega, potrebbe essere lui l’escluso.
Amato, inoltre, ha già dimostrato buona personalità nella tournèe americana, potrebbe essere quindi lui il sostituto di Cinciarini, tenendo conto che anche Jenkins sarebbe in grado di giocare da playmaker. Il roster dell’Olimpia è estremamente intercambiale (almeno in Italia): quasi tutti i giocatori, infatti, possono giocare in due ruoli (nel caso di Gentile oserei dire anche quattro).
A proposito di play, è di qualche ora fa la notizia che, oltre al solito nome Marcus Williams, Milano stia tenendo in considerazione anche il 28enne DeMarcus Nelson, playmaker-guardia statunitense con passaporto serbo, ex Avellino (8.9ppg, 3.7rpg e 1.2apg nel 2009/2010) e Panathinaikos (5.8ppg e 2.2apg in Eurolega nel 2015/15).
Il roster dell’Olimpia è estremamente intercambiale (almeno in Italia): quasi tutti i giocatori, infatti, possono giocare in due ruoli fino al caso limite di Gentile. Ieri è stato effettuato l’ultimo allenamento della squadra a Milano, con la partenza per Trento nel tardo pomeriggio.
Per L’Olimpia serve vincere e cambiare rotta rispetto alla Supercoppa ed alla fine dell’ultima stagione: riuscirà Repesa a riportare entusiasmo in una piazza che pretende sempre il massimo dalla squadra?
Per NBA Passion,
Giorgio Ridolfi

