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Eurolega Preview: Maccabi Tel Aviv – EA7 Olimpia Milano

di Niccolò Arenella

A leggere Maccabi Tel Aviv – EA7 Olimpia Milano vediamo:  51 campionati nazionali, in 62 anni, da una parte e e dall’ altra una squadra che ha appena vinto 4 titoli in Italia consecutivamente, oltre che svariate coppe europee.

Presentando così la sfida sembrerebbe davvero una sfida ai massimi livelli, invece…

Invece raccontiamo di una sfida tra due formazioni che davvero non hanno più nulla da chiedere a questa competizione o quasi.

I Playoff non sono ancora matematicamente impossibili salvo non perdere questa sera, ma anche in questo caso servirebbe una contemporanea doppia sconfitta di Efes e Baskonia per mantenere vivo il “sogno”

Partita in diretta dalle ore 20:05 su Fox Sports (canale 204 di Sky) con ampio prepartita dalle ore 19:30.

MACCABI: LA SQUADRA DELLA NAZIONE

Comunemente tendiamo ad identificare tutto il movimento cestistico israeliano con il Maccabi: e vorremmo ben vedere il contrario.

Oltre che gli svariati titoli già citati i gialloblu hanno potuto contare su alcuni dei migliori giocatori, israeliani e stranieri, mai passati in Europa, senza contare mitici allenatori come David Blatt.

Se questo non bastasse anche a livello dirigenziale sono unici nel loro genere: Shimon Mizrahi, storico proprietario che segue la squadra in ogni aspetto, immancabilmente con la sua cravatta gialla.

Storicamente Maccabi e Milano sono squadre strettamente connesse, dalle finali di coppa campioni 1987/88 fino alla più recente, e dolorosa per i tifosi meneghini, final Eight 2014 in cui i biancorossi sprecarono un cospicuo vantaggio a un minuto dalla fine per poi essere sconfitti ai supplementari; le Final Four di quell’ anno, giocate sempre al Forum, videro proprio il Maccabi trionfare.

L’Olimpia non vince in Israele dal 2005, anno in cui i gialloblu vinsero la penultima coppa.

Venendo alla partita di stasera entrambe le squadre arrivano abbastanza incrostate, visto l’assenza di Quincy Miller, non ancora al 100% della forma, ma soprattutto Andrew Goudelock vera punta di diamante dell’attacco, pronti all’esordio, invece, i nuovi innesti Levi Nimrod e Diamon Simpson.

Mercato che ha portato inoltre: taglio di Sonny Weems, prestito di Maik Zirbes al Bayern Monaco, la firma di Simpson.

Un degno coronamento per una stagione che ha visto alternarsi ben 3 tecnici sulla panchina con attualmente Ainars Bagatskis che aveva cominciato la stagione come assistente di David Blatt al Darussafaka.

MILANO PER L’ORGOGLIO

Solo per questo ormai giocano i biancorossi, come anche dichiarato da Livio Proli sul disonore di finire ultimi nella competizione.

Purtroppo la cruda realtà dei fatti è questa e le motivazioni del tracollo non mancano; dal caso Gentile alla gestione delle partite fino ad un mercato che ha fatto spendere (troppo?) per degli elementi che non hanno reso come avrebbero dovuto.

Il coach e la società hanno già detto che quest’ultima fase sarà sfruttata per far crescere i giovani italiani in rosa.

A proposito di allenatore questa sera Repesa non sarà presente in panchina, a causa di un attacco febbrile, lasciando quindi il posto al duo Cancellieri-Fioretti.

Italiani e positivi sono anche Davide Pascolo e Awadu Abass, il primo vero e proprio fattore dalla panchina mentre il secondo è reduce da un carrier high di 14 punti contro il Barcellona.

Sulla partita ha parlato Ricky Hickman, protagonista nella vittoria 99-97 dell’andata e storico ex della partita: “Ovviamente il Maccabi avrà sempre un posto speciale nel mio cuore e così la stagione in cui abbiamo vinto l’EuroLeague. Sarà una partita particolare, vedrò tante facce familiari, ma non è la prima volta per me a Tel Aviv. Ci sono già stato con il Fenerbahce. Alla fine l’unica cosa che conta sarà dare tutto per vincere la partita. Per noi è importante affrontare ogni gara decisi a dare il massimo senza guardare la classifica o gli infortuni. Chi va in campo deve dare tutto per vincere il maggior numero possibile di partite per non avere comunque rimpianti e finire nel modo migliore”.

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