Consueta analisi sui budget delle partecipanti al massimo campionato italiano di basket, i protagonisti sono noti, visto che a comandare sono Olimpia Milano e Virtus Bologna, ma non mancano sorprese. Questa stagione cestistica italiana ha visto il ritorno di due esponenti tricolore in Eurolega: accanto all’Olimpia Milano è tornata a disputare la massima competizione continentale anche la Virtus Bologna dopo vent’anni. Questo ha comportato un aumento del volume d’affari, che ha permesso veri colpi di mercato: Lundberg, Baron, Napier, Mickey, Pangos, solo per citare alcuni dei più recenti acquisti portati a termine dalle due superpotenze del nostro campionato.
Olimpia Milano e Virtus Bologna comandano anche sul budget
All’interno della voce budget vanno inseriti tutta una serie di costi, anche logistici, che esulano dalla mera costruzione del roster. Questo può, solo in parte, giustificare l’abissale divario tra le compagini impegnate in Eurolega e tutto il resto della LBA. Svetta in questa classifica di paperoni, secondo La Prealpina, l’Olimpia Milano con una disponibilità di 33 milioni e 642 mila euro; di un’incollatura segue la Virtus Bologna con 25.4 milioni. Cifre che riguardano l’arco temporale che va dall’1 luglio 2021 al 30 giugno 2022.
A completare il podio c’è la Reyer Venezia con appena, si fa per dire, 10.432 milioni; quindi Tortona con poco meno di 8 milioni. Insegue Brescia, quinta a 6.651 milioni di euro (numeri da ritoccare verso l’alto visto il ritorno in EuroCup). A completare il cosiddetto “club dei 6 milioni” ci sono Sassari (6.3 mln) e Reggio Emilia (circa 6.2 mln). Dietro di loro Napoli (5.177), Treviso (5.112) e Trento (4.251).


Ma facciamo un passo indietro. Milano si è classificata prima in regular season e così la classifica le ha permesso di giocare contro l’ottava, ossia Capo D’Orlando.
Ospiti intenzionati a condurre fin da subito, con gli isolani a tener testa egregiamente, tanto da chiudere il secondo quarto in vantaggio per 45-40, con 11 punti per Ivanovic e 7 per Diener. Il terzo quarto comincia bene per Capo d’Orlando con 5 punti di Berzins, ma Milano torna a prendere in mano il match e, dopo una rubata di Hickman, trova il sorpasso a quota 54-56. Il terzo quarto si gioca punto a punto, ma Raduljca e Hickman portano Milano a chiudere in vantaggio di 4 punti, in un quarto da 29 punti per gli ospiti, e mettono l’Olimpia nella posizione perfetta per far girare l’ultimo quarto a proprio favore. Tre triple consecutive di Milano, le prime due firmate da Kalnietis, mettono dieci punti tra Betaland e Olimpia, sul 71-81, costringendo i siciliani ad una rincorsa sempre più disperata, nonostante la spinta del calorosissimo pubblico del PalaFantozzi. Macvan mette un’altra tripla, Kalnietis sembra inarrestabile, l’Olimpia arriva al +13 prima che Capo riesca a ridestarsi, piazzando un parziale di 5-0 che la porta sull’80-88. Ormai però mancano poco più di 2′ al termine dell’incontro e Milano riesce senza troppo sforzo a gestire le ultime azioni chiudendo gara-3 sul punteggio di 80-94. Questa volta la grinta e il cuore della “piccola” Capo d’Orlando non son bastati per tener testa alla testa di serie lombarda. Milano si porta sul 2-1 nella serie, ad un solo passo dal vincere questo primo round dei Playoff.





