Trento sogna: è finale! Milano, arrivederci al prossimo anno.
88859
post-template-default,single,single-post,postid-88859,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Trento sogna: è finale! Milano, arrivederci al prossimo anno.

Trento sogna: è finale! Milano, arrivederci al prossimo anno.

Partita da dentro o fuori stasera al Mediolanum Forum per l’EA7 Olimpia Milano.

L’ultima gara del genere per i biancorossi è stata l’indigesta sconfitta contro Sassari di due anni fa.

A circa un’ora dall’incontro il pubblico meneghino non ha ancora riempito l’impianto ed in campo c’è solo Trento a fare due tiri.

La tensione è palpabile, gli abbonati non sono propriamente felici della gestione e a testimoniare lo scontento ci pensano i pochi, almeno alle 19, ragazzi in curva che urlano epiteti non felici all’entrata di Sanders.

Al contrario sono solo scroscianti applausi all’ingresso degli uomini di Coach Buscaglia; i tifosi non vogliono perdere ma ammirano gli avversari che metto quel cuore che all’ Olimpia sembra mancare.

Anche l’entrata dei “men in red” è accompagnata con favore, se non per i fischi a coach Repesa: inutile dire che, per i tifosi, i mali della squadra sono da imputare in gran misura alla sua gestione.

Assenti per i padroni di casa, oltre al solito Dragic, Kruno Simon e anche Miro Raduljica, la cui probabile avventura italiana è al termine.

I tifosi si fanno sentire, vogliono questa vittoria per continuare a sperare. Bellissimo anche il momento dell’ inno nazionale con tutti a cantare: effetto 2 giugno?

Hickam, Cinciarini, Sanders, Tarczewski e Pascolo, in dubbi fino a pochissimo dall’ inizio per un trauma al ginocchio, partono per Milano.

Il forum è una bolgia, le parole di Repesa polemiche di inizio settimana devono aver caricato a molla l’ambiente.

PRIMO QUARTO

Si inizia subito con un viaggio in lunetta per Tarczewski che subisce il fallo di Sutton, 1/2.

I biancorossi sono imprecisi e perdono due palloni che mandano in contropiede i Trentini, che non è squadra da far correre sicuramente.

Batti e ribatti Tarczeski Sutton i primi due minuti di una partita con molte imprecisioni al tiro da entrambe le parti.

La tripla di Sanders fa esplodere il forum ma la difesa e i contropiede di Trento fanno rimanere la partita in parità.

E’ un Sutton show che nei primi 5 minuti ha già segnato 9 punti e l’ennesimo contropiede di Shields costringe Repesa al primo time out.  Al 5’ 11-14 Trento.

Dopo la sospensione tecnica la partita rimane in sostanziale equilibrio, Milano che cerca prevalentemente il gioco da 3 punti e trovando soluzioni solo quando gioca in area per Tarczewski.

Non basta però per fermare l’allungo di Trento fino ai +9 grazie all’asse Craft – Lechtaler.

Trento comincia però a sprecare troppo e il contropiede subito da Abass fa infuriare Buscaglia che chiama minuto. Con ancora 60” da giocare Milano è sotto 20- 24.

Ultimo minuto di sbavature e risultato che non si modifica: 20 – 24.

SECONDO QUARTO

Repesa stravolge il quintetto cambiando in toto i primi 5, cosa che non fa Buscagli inserendo solo Flaccadori e Forray.

Primi due punti di Hogue che fa a sportellate con un tenero Macvan, subito però ripresi da Kalnietis e una tripla di Fontecchio dall’ angolo.

Ovazione del forum per Bruno Cerella, utilizzato pochissimo fino adesso e messo in campo a dare la scossa ai compagni.

Milano risale al -5 con una tripla di Kalnietis, ma dietro si balla non riuscendo a ricucire lo svantaggio, fino alla schiacciata di McLean in contropiede che porta l’Olimpia sul 34 – 37.

Minuto per Trento e dentro Craft per Shields. Milano inserisce Cinciarini per Fontecchio.

Sanders comincia finalmente a difendere in questa serie, limitando Gomes fermo a 3’ minuti dalla pausa a soli 3 punti e attaccando anche molto bene come dimostra la tripla del 39 pari.

Flaccadori però non ci sta e solo soletto risponde con una tripla.

Milano ha aumentato decisamente la sua consistenza difensiva, dimostrando di essere più quadrata rispetto le uscite precedenti. Trento ha qualche difficoltà in più sul tiro da fuori, ma cercando i suoi lunghi rimane sempre molto consistente a giudicare dai 23 punti coordinati di Sutton e Hogue.

Il contropiede di Cerella, su suo recupero porta Milano a -1 facendo esplodere il forum!

Sutton però non è d’accodo , segnando 4 punti di fila e aumentando il suo score a 17 punti.

Sanders segna i due punti finali del quarto che ci racconta di una partita apertissima: 43 – 46 Aquila basket Trento.

TERZO QUARTO

Trento inizia subito con due facili del solito Sutton, ma Milano risponde con la tripla di Sanders.

Craft e Flaccadori segnano 5 punti in rapida successione e Repesa deve fermare il gioco: i fantasmi di Milano cominciano a bussare.

Hickman subisce fallo tirando da dietro la linea e il suo 2/3 rimanda al -5. La vera difficoltà dell’Olimpia sembra proprio quella di costruire un parziale accettabile. Soprattutto per l’inconsistenza difensiva. Clamorosi i buchi su Hogue in questo quarto.

Repesa richiama Hickman, dannoso come la grandine, e Cerella per Cicniarini e Kalnietis.

Milano non sembra essere entrata in campo scivolando anche a -12, Trento gioca il suo basket in maniera ordinata e con una difesa super: una gioia per chi ama questo sport.

Parziale Trento 22-10 a 3 minuti dalla fine del quarto.

Clamorosa la stoppata sul tiro di Hickman che manda Shields in contropiede e Milano a -17, notte fonda ad Assago.

Sanders, ennesima tripla, cerca di stoppare l’emorragia ma difensivamente sta compiendo passi indietro clamorosi e +18 ospite.

Flaccadori che fa saltare Mclean e schiaccia a canestro è il simbolo di questa serie.

Il tabellone dice +21 ospite assolutamente meritato ed un’ Olimpia Milano mai così brutta.

ULTIMO QUARTO

I primi tifosi cominciano ad abbandonare il palazzetto quando Sutton segna subito i primi due punti.

E’ anche difficile descrivere le facce dei giocatori di Milano, la partita è virtualmente finita e non fanno niente per riaprirla.

Dopo un antisportivo fischiato a Sutton sul contropiede di Abass Buscaglia chiama minuto per tenere alta la concentrazione.

Milano tenta di aprire un mini parziale con 5 punti di Abass, ma si è sempre sul -19.

Nessuno ci crede, ne i giocatori ne i tifosi visto che si sentono solo gli ospiti.

Tripla di Sanders con anche recupero di Cinciarini, -16 ma Trento torna di nuovo a canestro con i liberi di Craft. L’inconsistenza difensiva è shoccante.

L’ultimo quarto red è in mano solo ad Abass e Cerella che ci mettono energia.

“Prima uomini poi giocatori” urla la curva mentre il punteggio arriva di nuovo a -20; 75 – 95.

Ultimi minuti di puro garbage time, Trento completa l’impresa e va a giocarsi la finale scudetto: 82 – 102.

Questo è il capolavoro di Maurizio Buscaglia, una squadra tosta quadrata ed organizzata che va a giocarsi il sogno finale.

Meraviglioso lo studio nel colpire dove più fa male, in contropiede, ben 20 alla fine, ed in mezzo all’area (60 punti).

Sutton chiude con 26 punti, con Hogue e Shields a 17.

TRENTO

Le parole di Buscaglia: ” Siamo felici, pensiamo di aver giocato una serie solida e analizzando la partita possiamo vedere una prima parte con un punteggio molto alto. Ci abbiamo lavorato trovando spazi. Abbiamo subito in difesa ma dall’ altra parte abbiamo segnato. Abbiamo avuto un buon ritmo, e nel terzo quarto abbiamo fatto la differenza dietro segnando e smettendo di subire dietro. Abbiamo tradotto palle rubate in contropiede, aprendo bene il campo e limitando le palle perse. Cinque giocatori in doppia cifra, voglio premiare Sutton con la sua difesa e i 26 punti di oggi. E’ stato molto bravo a lavorare sulla concentrazione e tatticamente attaccando in palleggio i “4” di MIlano. Per vincere qui bisogna giocare al top e noi l’abbiamo fatto. Abbiamo capito quando abbiamo perso, dovevamo limitarli nel loro roster e Trento ha vinto. Siamo stati un team, siamo stati una cosa sola.”

OLIMPIA MILANO

Milano invece non è commentabile. Uno sprofondo difensivo, tanti problemi anche in attacco e una stagione che peggio di così non poteva chiudersi.

La gestione del gruppo Pascolo 0 minuti nei due quarti finali, Cerella 30 min in semifinale dopo 9 mesi di panchina sono solo due dei punti interrogativi. Ancora peggio se pensiamo che, in una partita che Milano doveva assolutamente vincere non è MAI stata sopra nemmeno per un quarto.

C’è da vedere adesso le decisioni che verrano prese, ma sicuro che nessuno vuole rivedere un altro anno così.

A fine partita le parole di Coach Repesa: “ Prima di tutto vorrei fare i complimenti a Trento per una serie giocata meglio e fare un in bocca al lupo per le finali. Un’altra cosa è chiedere scusa alla proprietà e ai tifosi ma onestamente quando qualcuno non riesce a fare qualcosa che voleva anche se ci scusiamo non cambia la sostanza. Non siamo arrivati ai playoff in condizioni ottimali e si è visto. La vita è cosi dobbiamo andare avanti, vedere cosa non è andato in una stagione lunga. Parlare della partita non mi pare molto sensato, terzo quarto la partita era già finita.

Non sento che la mia avventura sia finita qui, anzi. E’ il mio undicesimo anno qui, non è possibile che non mi si conosca: sono orgoglioso e responsabile. Nella mia carriera ho sempre avuto etica del lavoro, difesa e ho dato chance ai giovani. Stasera, tranquillamente posso tornare a casa e specchiarmi dicendo che ho fatto di tutto. E’ stato un anno problematico, stressante che ci ha dato un prodotto così. Se la società deciderà diversamente accetterò senza problemi, ma stasera ho provato di tutto per vincere. Non voglio mettere alla gogna nessuno, non è il tempo. Può essere che abbia fatto un paio di errori, come tutti e ne parleremo tra di noi. Non stasera a caldo, con un dispiacere così grande. Pochi giocatori in rosa? Avevamo giovani, atletici e dal punto di vista tecnico sia Simone (Fontecchio ndr) che Abass che saranno grandissimi. Stiamo programmando e ci vuole pazienza. Abbiamo deciso di tenere Cerella come ultimo, 14esimo. Purtroppo abbiamo perso qualcuno in corsa, Pascolo doveva essere operato ieri e ci abbiamo provato, Simon senza allenarsi non potevamo farlo giocare. Non cerco scuse perché non ci sono, merito loro non dimentichiamolo. Sanders ha fatto due allenamenti in tre mesi. Mi prendo tutte le responsabilità ma tanti problemi gli abbiamo tenuti dentro la società.”

Niccolò Arenella
niccolo.arenella@gmail.com

Folgorato dalla Linsanity come San Paolo sulla via di Damasco, vaga per il mondo coltivando il culto dei Knicks.Feticista Euroleague.Genuine since 1989, 100% Palm oil free.

No Comments

Post A Comment