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Il ritorno di Langford: EA7 Olimpia Milano - Unics Kazan
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Il ritorno di Langford: EA7 Olimpia Milano – Unics Kazan

Il ritorno di Langford: EA7 Olimpia Milano – Unics Kazan

Ultima giornata di Eurolega e al Mediolanum forum torna un vecchio amico: Keith Langford. Andranno a sfidarsi due squadre che dopo stasera saluteranno la competizione per quest’anno ovvero Olimpia Milano e Unics Kazan.

La partita in sè ha davvero poco da raccontare, visto che sia Milano (8-21) che Kazan (7-22) sono spiaggiate sul fondo della classifica, se non per evitare la poco invidiabile posizione di ultima in classifica.

Partita in leggera differita alle 20:55 su Fox Sports, per lasciare spazio a Darussafaka – Stella Rossa delle 19:00.

WELCOME BACK KEITH

 

 

Inutile nascondersi, per tutti i tifosi milanesi la partita in sé conta poco ma non vedono l’ora di riabbracciare Langford.

L’attuale capocannoniere di Eurolega ha giocato due anni, dal 2012 al 2014, in biancorosso lasciando ricordi indimenticabili.

Vincitore del titolo di capocannoniere e dell’ Alphonso Ford trophy (mvp Eurolega) nel 2014 è stato anche il simbolo di quella squadra arrivata così vicino alle final four di Milano, ma sconfitta dal Maccabi di David Blatt.

Il 27 giugno del 2014 gioca e vince la finale scudetto in gara-7 contro Siena e dopo un momento di commozione molto forte si apprestava a lasciare Milano, fino a questa sera.

Keith è molto legato all’Italia, visto che ha giocato anche con Cremona, appena arrivato nel nostro paese post college, Biella e soprattutto Virtus Bologna dove ha conquistato l’Eurochallenge da MVP.

Passato poi al Khimki, dove incontra Scariolo che lo porterà proprio a Milano, si trasferisce in Israele al Maccabi dove è ancora amato quasi quanto nel capoluogo lombardo.

Langford è stato un campione indimenticabile, che ha vinto meno di quanto meritasse ma certamente stasera riceverà in premio l’affetto sconfinato del popolo biancorosso.

LA PARTITA UNICS

Ben poco da dire sul piano del gioco, partita buona solo per le statistiche visto l’andamento delle due formazioni.

L’Unics viene da una striscia di 12 sconfitte consecutive, battendo così il precedente e poco ambito record di più lunga striscia perdente (10 quella di Milano).

Idee poche e confuse a giudicare anche dalla dichiarazioni dell’allenatore Egveny Pashutin: “ Giocheremo per vincere. Sarà importante fermare Raduljica, Pascolo e Macvan sotto canestro. Giocare aggressivi sui tiratori come Hickman, Abass, Fontecchio e Sanders. Dobbiamo controllare i rimbalzi e muovere la palla.” – aggiungo io, “che al mercato mio padre comprò” tanto per citare una famosa canzone di Branduardi visto il casino.

Sicuramente più interessanti gli spunti di Danilo Andusic: “Questa partita non vuol dire niente per entrambe le squadre, ma sicuramente non arrivare ultimi in Eurolega può darci una belle confidenza e fiducia non solo per la prossima stagione, ma anche per il finale di campionato. Milano è un’ottima squadra, con guardie in grado di giocare ad alti livelli ogni sera e lunghi capaci di dominare l’area. Abbiamo la possibilità di dosare le nostre energie e vedere se Milano sarà in grado di fare lo stesso. Se lo faremo penso abbiamo grandi possibilità di lasciare la città con una vittoria. Nessuno ha pressioni, questo vuol dire che secondo me assisteremo ad una bella gara.”

MILANO: FINE CORSA

Arriva quasi come una benedizione la fine di questa Eurolega per MIlano, anche perché la fatica comincia a frasi sentire.

Causa infortuni, le rotazioni sono state davvero risicate nell’ ultimo periodo cosa che si è vista perfettamente domenica, durante la sonora sconfitta contro Trento.

Sono solo tre i precedenti tra Olimpia e Unics Kazan. Due risalgono alla stagione 2011/12, nelle Top 16, con una vittoria per parte. L’Olimpia vinse a Milano 63-58 con 16 punti di Antonis Fotsis ma dopo aver perso a Kazan 59-44. Quest’anno l’Unics ha battuto l’Olimpia 100-79 con 25 punti di Keith Langford.

Aldilà dell’ultima posizione oppure no la campagna europea è stato un chiaro fallimento. Milano dovrà imparare dagli errori di quest’anno per evitare nuovamente situazioni del genere.

Perché la pazienza dei tifosi, dopo tre anni molto buoni, è stata duramente messa alla prova.

Niccolò Arenella
niccolo.arenella@gmail.com

Folgorato dalla Linsanity come San Paolo sulla via di Damasco, vaga per il mondo coltivando il culto dei Knicks.Feticista Euroleague.Genuine since 1989, 100% Palm oil free.

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