Eurolega Preview: Zalgiris Kaunas - EA7 Olimpia Milano
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Eurolega Preview: Zalgiris Kaunas – EA7 Olimpia Milano

Eurolega Preview: Zalgiris Kaunas – EA7 Olimpia Milano

Ultima trasferta europea di questa stagione per l’EA7 Olimpia Milano, che dovrà affrontare il lungo viaggio fino alla “Zalgiro Arena” di Kaunas.

I padroni di casa dello Zalgiris hanno perso la settimana scorsa la possibilità di agganciare il treno playoff, nonostante un discreto record di (13-15).

Milano invece ha ormai terminato da tempo la sua rincorsa alla post season  vista anche la difficile situazione infortuni.

Partita in diretta dalle ore 19:00 su Fox Sports, canale 204 di Sky.

I DIAVOLI DI KAUNAS

Coach Sarunas Jasikevicius

Diciamo la verità: quanti di noi si aspettavano una stagione come questa dagli uomini di coach Jasikevicius?

Partiti con ben altre aspettative i lituani, grazie ad un’ottima circolazione di palla, discrete percentuali al tiro e una solida “cattiveria” difensiva baltica sono arrivati a sognare un posto playoff fino a tre giornate dal termine.

La squadra fa affidamento, dal punto di vista offensivo, a Paulius Jankunas (13.1 ppg., 6.1 rpg.) e Brock Motum (10.7 ppg.).

All’ andata lo Zalgiris aveva sbancato il Mediolanum Forum, 70-78, con Artus Milaknis autore di un 4/6 dalla lunga distanza.

Fattore offensivo conterà il giusto contro una squadra come Milano, visto che ha una delle peggiori difese della competizione, mentre molto di più bisognerà fare attenzione in difesa dato che i meneghini occupano la posizione numero quattro alla voce “miglior attacco”.

Altro “big name” della formazione di Kaunas è Leo Westermann.

Il play francese è stato uno dei pochi a offrire un rendimento costante questa stagione (8.3 ppg. , 5.3 apg.) ed è sicuramente l’uomo da cui sono passate molte delle speranze lituane..

Menzione, con plauso, finale per Jasikevicius che ha realizzato un mini capolavoro.

Dopo esser stato contattato nell’anno del su ritiro dal Panathinaikos, per diventare subito capo allenatore, l’ex Maccabi ha preferito tornare a casa come vice per prepararsi al meglio al cambio di ruolo e sembra esserci riuscito in fretta.

Promosso a head coach ha fatto rapidamente capire che la “Euroleague Legend” ( 4 Eurolega vinte) è già pronto a far vedere dalla panchina quello che era anche in campo: un vincente.

Già pronto per una grande panchina europea l’anno prossimo?

MILANO QUASI ALLA FINE

“Solo un’altra settimana” credo sia il pensiero di tutti i tifosi ed i membri dello staff dell’Olimpia Milano.

Non solo la stagione si è ampiamente conclusa da mesi, viste le innumerevoli sconfitte ed il risibile 7-21 di record, ma si sta vivendo un’incredibile emergenza infortuni, a cui però fortunatamente si aggiunge il rientro di Rakim Sanders.

Assenti infatti: Zoran Dragic, Kruno Simon, Simone Fontecchio, Bruno Cerella  a cui si aggiunge anche uno degli uomini più attesi, Mantas Kalnietis.

Il lituano non solo è cresciuto nello Zalgiris, ma ci ha passato anche gran parte della sua carriera agonsitica.

Dal 2003 al 2012 Kalnietis ha vestito la casacca del club di Kaunas, vincendo 4 campionati Lituani e 4 volte la lega Baltica; passato poi alla Lokomotiv Kuban è tornato per un’altra mezza stagione a “casa”per poi accasarsi a MIlano.

Come sempre prima delle partite ha parlato Coach Repesa: “Siamo in un momento di evidente difficoltà perché siamo in pochi e abbiamo cercato di utilizzare alcuni giocatori in ruoli differenti come Dada Pascolo da 3 o Jamel McLean da 4 ma per farlo con efficacia servono allenamenti che non abbiamo potuto fare in misura adeguata. Dobbiamo restare forti e uniti e per questo ci serve anche il supporto della nostra gente. L’obiettivo è recuperare gli infortuni, consolidare il nostro stato di salute e infine arrivare pronti ai playoffs per centrare il nostro importantissimo obiettivo dello scudetto. Ma al momento vogliamo concentrarci su Kaunas e fare il meglio che si possa fare in questa situazione nelle ultime due gare di EuroLeague”.

“Non è andata come volevamo. Eravamo partiti molto bene, vincendo quattro delle prime sette e assestandoci in alto. Poi per due mesi abbiamo giocato veramente male, precipitando in classifica”– continua l’allenatore croato –” Quando ci siamo assestati, abbiamo vinto qualche partita e siamo stati molto competitivi anche in trasferta, vedi Madrid o Istanbul: eravano le partite che potevano rilanciarci e permetterci di inseguire di nuovo i playoffs. Purtroppo quelle vittorie le abbiamo solo sfiorate e uscendo dalla corsa in qualche caso abbiamo un po’ mollato. Gli infortuni che poi ci sono piombati addosso hanno fatto il resto e potrebbero essere usati come scusa ma non l’abbiamo mai fatto”.

Infine un commento su Simone Fontecchio: “Il grande rammarico è stato averlo perso nel momento migliore, in cui stava emergendo. Le partite saltate gli avrebbero permesso di maturare quell’esperienza internazionale che in carriera non ha ancora potuto maturare e gli sarebbe servita per il futuro. Questo mi dispiace molto”.

Niccolò Arenella
niccolo.arenella@gmail.com

Folgorato dalla Linsanity come San Paolo sulla via di Damasco, vaga per il mondo coltivando il culto dei Knicks.Feticista Euroleague.Genuine since 1989, 100% Palm oil free.

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