Home Lega Basket AOlimpia Milano-Capo d’Orlando: Davide contro Golia

Olimpia Milano-Capo d’Orlando: Davide contro Golia

di Andrea Ranieri

Il dovere e la pressione dell’essere favoriti contro la voglia di compiere un’impresa sostanzialmente impossibile. Questo è Olimpia Milano- Betaland Capo d’Orlando, la sfida fra la prima e l’ottava testa di serie di questo campionato di Serie A. La squadra di coach Repesa arriva alla serie quasi al completo, ma deve fare i conti con due assenze come quelle di Rakim Sanders (tendinite) e Zoran Dragic (fuori per la stagione). Dall’altra parte la Betaland ha da poco recuperato il giovane talento lettone Janis Berzins, ma dovrà fare a meno di Vojislav Stojanovic, che si è rotto il crociato. In ogni caso, non si può fare a meno di pensare che Milano avrà pochi problemi nell’archiviare la pratica, ma entriamo nei dettagli tecnici della sfida.

Rakim Sanders e Zoran Dragic sono le due assenze di spicco per l’Olimpia

Qui Olimpia

Primo posto in una stagione regolare dominata dall’inizio alla fine, in cui la maggior parte delle sette sconfitte sono arrivate quando la squadra si è trovata improvvisamente a corto di rotazioni. L’Olimpia è favorita non solo in questa serie, ma in assoluto nella corsa allo scudetto.

Anche contro Capo d’Orlando le fortune dei milanesi potrebbero nascere prima di tutto in attacco. I biancorossi hanno chiuso primi nella classifica dei punti segnati (86.1) e hanno dimostrato di avere diverse dimensioni offensive. Primo ordine di Repesa sarà quello di attaccare l’area sfruttando la superiorità fisica. Non solo coi lunghi, ma anche con piccoli come Simon o Abass. Da questo punto di vista sarebbe utile un contributo tangibile da parte di Miroslav Raduljica, che resta un enigma irrisolvibile. Milano cercherà di dare palla dentro anche sfruttando il pick and roll, grazie soprattutto alla dinamicità di McLean e Tarczewski. Far sì che la palla arrivi dentro il pitturato è la chiave, non solo per trovare punti al ferro ma anche per riaprire il gioco. L’Olimpia può infatti contare anche sulla propria dimensione perimetrale, che la vede tirare col 42% da tre punti in stagione, la migliore anche in questa statistica. L’elastico tra area e perimetro potrebbe rendere la coperta difensiva dei siciliani estremamente corta.

Krunoslav Simon è stato il miglior realizzatore dell’Olimpia in campionato, con oltre 12 punti di media

D’altro canto c’è la fase difensiva, spesso croce di Milano in questa stagione, soprattutto nella disastrosa campagna europea. Nel primo turno potrebbe esserci occasione proprio per migliorare i meccanismi difensivi che ancora non funzionano. Ma più che di tattica, si deve parlare di mentalità. Saranno i giocatori a dover avere voglia di difendere, e vale soprattutto per gli esterni. Contro una squadra estrosa come la Betaland, i vari Simon, Hickman e Kalnietis dovranno dimostrare di voler mettere pressione ed aggressività anche in difesa, cosa accaduta troppo poco nel corso della stagione. Il vero punto debole pare la difesa sul pick and roll, situazione in cui Tarczewski, con la sua mobilità, sarà chiamato a dare una grossa mano. L’impressione è comunque che l’Olimpia possa limitarsi ad attaccare come sa per portare a casa la serie, ma nei turni successivi piegare le gambe e difendere forte sarà imprescindibile. VAI AL PROSSIMO>>>

Ricky Hickman è chiamato a dimostrare di voler dare un contributo tangibile anche in difesa

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