Home Lega Basket AOlimpia Milano-Capo d’Orlando: Davide contro Golia

Olimpia Milano-Capo d’Orlando: Davide contro Golia

di Andrea Ranieri

Qui Betaland

La leggerezza di non aver nulla da perdere. Nessuno, in questo primo turno, può goderne quanto la Betaland Capo d’Orlando, chiamata ad un’autentica mission impossible contro l’Olimpia.  La squadra di coach Di Carlo, dopo una stagione sorprendente, ha rischiato di salutare i playoff con sei sconfitte nelle ultime sette partite, riscoprendosi corta e limitata da un punto di vista offensivo.

I siciliani dovranno partire allora dalla difesa per cercare di impensierire Milano. Hanno concesso 77.2 punti di  media in stagione regolare, quinto dato della lega. Contro di loro gli avversari tirano appena al 50% da due. La domanda è soprattutto sulla difesa perimetrale, considerando che Ivanovic e, in particolare, Diener non sono esenti da pecche sotto questo punto di vista. Dovranno fare un grande lavoro in aiuto i lunghi, ma Delas è limitato a livello di minuti e Berzins è ancora fuori condizione. I presupposti per rivedere la difesa della prima parte di stagione non sembrano esserci, ma chissà che la voglia di fare bene non spinga i giocatori di Di Carlo ad andare oltre i propri limiti atletici e di taglia fisica. Potrebbe essere infatti complicato arginare la fisicità dei giocatori avversari. Coach Di Carlo dovrà scegliere se proteggere meglio il perimetro o l’area, con la consapevolezza che avere tutto è impossibile.

Janis Berzins è sicuramente un giocatore di talento, ma sono dubbie le sue condizioni dopo il grave infortunio

Nella pallacanestro bisogna anche attaccare e, soprattutto, segnare. E nelle ultime giornate questo è stato un problema per Capo d’Orlando, il cui attacco fatto soprattutto di letture e giocate semplici alla lunga si è dimostrato troppo scolastico, a tratti proprio spuntato. Drake Diener ha dimostrato di poter essere ancora decisivo col suo tiro da tre punti, ma non ha più al suo fianco Fitipaldo. Ivanovic, infatti, non costruisce la stessa mole di tiri aperti per la  propria guardia, spesso costretta a forzare. Di Carlo spera di poter contare su sprazzi di talento da parte di Milenko Tepic e Berzins, capaci di risolvere le azioni offensive con giocate individuali. Il vero cruccio potrebbe, però, nascere dalla mancanza di un efficace gioco spalle a canestro. Delas manca di esplosività e Iannuzzi, pur talentuoso, deve ancora affinarsi tecnicamente. Fare canestro, insomma, non sarà facile, fermare l’attacco dell’Olimpia ancor meno. L’obiettivo? Dare il massimo e, perché no, provare a vincere una gara, magari al PalaFantozzi.

Anche a 36 anni Drake Diener è la guida offensiva di Capo d’Orlando

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