NBA Europa il binomio continua e sempre più vincente con tante gare che saranno trasmesse in prima serata ad orari accessibili in Italia come nel resto dell’Europa.
È notizia di poco fa infatti la regular season NBA 2018/19 includerà la cifra record di 42 match trasmessi in prima serata per l’Europa tramite gli “NBA Saturdays” e gli “NBA Sundays”. Il programma della 73° stagione regolare prenderà il via martedì 16 ottobre 2018 e si concluderà mercoledì 10 aprile 2019.
NBA Europa il programma di sabato e domenica
Sarà la quinta stagione con gli “NBA Sundays”, l’appuntamento settimanale per i fan europei che di domenica (a partire dalle 21:30) potranno guardare i match della più famosa lega di basket al mondo in prima serata. In seguito al grande successo degli “NBA Sundays”, da dicembre, per il secondo anno consecutivo ci saranno anche gli “NBA Saturdays” (a partire dalle 23.00).
Grazie alle partite trasmesse in prima serata durante il weekend, i fan in Europa potranno ammirare alcune delle stelle più luminose della Lega come LeBron James dei Los Angeles Lakers, Kevin Durant dei Golden State Warriors, Giannis Antetokounmpo dei Milwaukee Bucks e Joel Embiid dei Philadelphia 76ers.
NBA Europa si parte dalla prima giornata
La giornata inaugurale della regular season NBA 2018/19 sarà caratterizzata da una doppia sfida molto interessante: i Philadelphia 76ers faranno visita ai Boston Celtics di Coach Stevens, mentre i campioni in carica di Golden State ospiteranno gli Oklahoma City Thunder. Un altro appuntamento dedicato ai fan europei sarà il London Game, che in occasione della nona giornata vedrà i New York Knicks ed i Washington Wizards affrontarsi alla O2 Arena.
Le partite della NBA verranno viste in 215 paesi e territori e commentate in 50 lingue. Questi gli appuntamenti da non perdere:

Gli appuntamenti chiave degli NBA Saturdays e degli NBA Sundays in prima serata per l’Europa
Settimana 7: Phoenix Suns vs Los Angeles Lakers (domenica 2 dicembre, ore 21:30) – I Suns della prima scelta assoluta del draft DeAndre Ayton affronteranno i Lakers di LeBron James.
Settimana 14: Oklahoma City Thunder vs Philadelphia 76ers (sabato 19 gennaio, ore 21:30) – Russell Westbrook e Paul George dei Thunder andranno faccia a faccia con Joel Embiid e Ben Simmons dei 76ers.
Settimana 17: San Antonio Spurs vs Utah Jazz (sabato 9 febbraio, ore 23:00) – L’attuale Defensive Player of the Year Rudy Gobert ed i suoi Jazz ospiteranno gli Spurs, nuovo team di DeMar DeRozan.
Settimana 20: Houston Rockets vs Boston Celtics (domenica 3 marzo, ore 21:30) – I finalisti 2018 della Western Conference, con l’attuale MVP James Harden ed il nuovo arrivo Carmelo Anthony, affronteranno i Celtics di Kyrie Irving e Jason Tatum.



Ma facciamo un passo indietro. Milano si è classificata prima in regular season e così la classifica le ha permesso di giocare contro l’ottava, ossia Capo D’Orlando.
Ospiti intenzionati a condurre fin da subito, con gli isolani a tener testa egregiamente, tanto da chiudere il secondo quarto in vantaggio per 45-40, con 11 punti per Ivanovic e 7 per Diener. Il terzo quarto comincia bene per Capo d’Orlando con 5 punti di Berzins, ma Milano torna a prendere in mano il match e, dopo una rubata di Hickman, trova il sorpasso a quota 54-56. Il terzo quarto si gioca punto a punto, ma Raduljca e Hickman portano Milano a chiudere in vantaggio di 4 punti, in un quarto da 29 punti per gli ospiti, e mettono l’Olimpia nella posizione perfetta per far girare l’ultimo quarto a proprio favore. Tre triple consecutive di Milano, le prime due firmate da Kalnietis, mettono dieci punti tra Betaland e Olimpia, sul 71-81, costringendo i siciliani ad una rincorsa sempre più disperata, nonostante la spinta del calorosissimo pubblico del PalaFantozzi. Macvan mette un’altra tripla, Kalnietis sembra inarrestabile, l’Olimpia arriva al +13 prima che Capo riesca a ridestarsi, piazzando un parziale di 5-0 che la porta sull’80-88. Ormai però mancano poco più di 2′ al termine dell’incontro e Milano riesce senza troppo sforzo a gestire le ultime azioni chiudendo gara-3 sul punteggio di 80-94. Questa volta la grinta e il cuore della “piccola” Capo d’Orlando non son bastati per tener testa alla testa di serie lombarda. Milano si porta sul 2-1 nella serie, ad un solo passo dal vincere questo primo round dei Playoff.
Non si ha ancora la completa certezza su quale sia stata la causa dell’incidente, probabilmente un colpo di sonno, che ha portato la ragazza ad uscire fuori strada sulla I-5 dello stato di Washington (a circa 15 km da Tacoma, città natale della famiglia Thomas) intorno alle 5.00 del mattino. La polizia dello stato di Washington ha fatto sapere che purtroppo Chyna Thomas non indossava la cintura di sicurezza quando ha perso il controllo della sua Toyota Camry.

Presa questa decisione, il passo successivo fu quello di andare dal suo allenatore alle San Antonio Stars, Dan Hughes, e raccontargli quello che voleva diventare. “Aveva avuto l’intero anno per star lì seduta ad osservare tutto dalla panchina. Aveva saputo studiare benissimo le partite e aveva imparato molto, durante tutto l’arco della stagione. Potevo vedere nella forza del suo sguardo che allenare era veramente una cosa che voleva fare. Quando mi chiese che cosa dovesse fare per prepararsi ad essere un coach, seppi che era arrivato il momento di coinvolgere Pop e R.C. (Buford, general manager degli Spurs).”
Ormai da più tre anni, Becky Hammon fa parte della famiglia nero-argento. Pop ha continuato ad esprimersi con la massima stima nei suoi confronti: “Sa esattamente come fare le cose e i nostri giocatori rispondono benissimo al suo impatto. Le viene naturale. Ha un contatto diretto con la gara, la capisce. Ti da l’impressione di essere quel tipo di coach come Avery Johnson, Steve Kerr o Budenholzer“.