I punti chiave del match
Parte molto bene Reggio Emilia, che colpisce con Candi e Fontecchio da oltre l’arco, ma il Banco risponde subito con Pierre; i biancorossi non smettono di segnare da tre punti, mentre Sassari controbatte andando molto bene in area, sfruttando i centimetri di Bilan e l’atletismo di Pierre.
Nel secondo quarto prova ad allungare la Dinamo, che continua a cercare con insistenza il post basso di Evans e più in generale le conclusioni al ferro, oltre al campo aperto generato da qualche palla persa di troppo di Reggio, che complice l’assenza di Gal Mekel e l’infortunio di Vojvoda, fatica tremendamente a costruire gioco con fluidità, subendo in maniera importante lo strapotere fisico dei sardi, anche se arriva all’intervallo sul -9 (51-42).
Nel terzo periodo Sassari riprende a macinare il suo basket, cercando sempre il tiro migliore e appoggiandosi al suo totem sotto canestro, ovvero Miro Bilan, mentre sul perimetro e in difesa è chirurgico Michele Vitali. Reggio è in grossa difficoltà, più volte si ritrova sul -20, ma dimostra comunque di non essere per nulla arrendevole, anche se lo score è impietoso (75-58).
Nell’ultima frazione la Grissin Bon si aggrappa a Poeta e Fontecchio, arrivando fino al -11 (80-69), ma la benzina nel serbatoio è troppo poca per andare oltre: finisce 100-81 per la Dinamo.
MVP di Sassari-Reggio Emilia
Grande prova di tanti giocatori in maglia Dinamo, ma Dyshawn Pierre ha letteralmente fatto pentole e coperchi stasera: 19 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, oltre ad una straordinaria difesa su quasi tutti i ruoli.

