Cassius Winston quest’estate ha deciso che avrebbe passato la stagione 2024/25 in Italia, giocando nella LBA. La scelta del giocatore è poi ricaduta sull’UnaHotels Reggio Emilia per quanto riguarda la squadra. E non potrebbe essere più contento.
In una recente intervista rilasciata a Tuttosport, Winston ha deciso di parlare di questa scelta, prima di fornire qualche aneddoto e curiosità sulla sua carriera collegiale a Michigan State.
LA LBA – “Ho scelto di giocare in Italia perché questa è una lega molto competitiva. Reggio Emilia è ambiziosa, ho ascoltato il programma della squadra e ho accettato subito. La Serie A italiana è più fisica delle altre leghe. Ogni partita è dura, ogni squadra ha giocatori di talento, devi rendere sempre al meglio. È questa la sfida”.
REGGIO EMILIA – “Il nostro obiettivo? Semplice, vincere quante più partite possibili. Il mio obiettivo personale, invece, è diventare un difensore migliore. Essere un vero leader è quello che voglio, che per me significa: parlare con i compagni, ascoltarli, essere un esempio per loro, fare in modo che si giochi sempre duramente. Un leader deve esserlo anche fuori dal campo”.
IL SUO NOME – “Io mi chiamo Cassius in onore di Muhammad Alì. È stato il più grande, non solo come atleta, ma come persona. È per quello che aspiro ad essere un leader. Lui voleva cambiare le cose, mettendosi in gioco. Mio papà lo ammirava, e io sono onorato di portare quel nome. Però è Cash il mio soprannome, mi chiamano tutti così fin da quando ero piccolo. Ma è solo un riferimento al nome, i soldi non c’entrano”.
IL COLLEGE – “Coach Izzo era un tipo tosto, perché ti spronava a dare il massimo. Segue i giocatori, gli sta addosso. È molto rispettato da tutti. In un college simile devi crescere in fretta, navigare nelle difficoltà. Mi sono laureato in management, alla fine del mio percorso. Per quanto riguarda la NBA invece tifo i Detroit Pistons, e tutte le altre squadre del Michigan. Il mio idolo era Paul Pierce, anche per lo spirito con cui giocava”.

