La notizia arriva direttamente dalla Pallacanestro Trieste.
La soglia dei 4000 abbonamenti per la stagione 2024/2025 non è utopia, ed è stato proprio il club sopra citato ad averlo ufficialmente superato e ad aver raggiunto questo grande traguardo.
“Quattromila è molto di più di un numero impressionante” sostiene il GM della squadra, Mike Arcieri “È un distintivo d’onore che indossiamo con orgoglio, una dichiarazione della nostra città, una gioia che ci unisce. A nome dei nostri giocatori, allenatori e staff, estendo alla nostra città un’immensa gratitudine per l’amore e il supporto. Lavoreremo instancabilmente, sia sul campo sia nella nostra comunità, per rappresentare la città con determinazione e portare gioia a ogni persona che incontriamo”.
Il numero così elevato di abbonamenti è sicuramente un simbolo di fiducia e forte legame con i tifosi. Ma qual è il segreto della Pallacanestro Trieste per essere così amata e seguita?
Semplice, ce lo racconta Jayce Johnson in un’intervista a “Il Piccolo”.
A livello personale, sa di poter compiere dei passi in avanti. Ma, nell’intervista, Johnson ha parlato anche del suo ambientamento a Trieste e dell’inizio della sua avventura con persone nuove e competenti.
L’AMBIENTE – “sono molto felice di essere qui. Le persone sono eccezionali, tutte pronte a darmi una mano quando ne ho bisogno. La città è splendida. Senza dimenticare i miei compagni, ovviamente, che sono incredibili. Abbiamo grande fiducia in noi stessi, un aspetto che ritengo fondamentale, in ogni aspetto della vita. Siamo sempre convinti di andare in campo e fare del nostro meglio, ed è così che siamo riusciti a vincere le prime tre partite. Posso dire che avremo la stessa mentalità nel corso di tutta la stagione”.
IL SEGRETO – “Staff, società e giocatori. Più in generale, un ambiente che funziona. Tutte sono persone positive, che si incastrano perfettamente come pezzi di un puzzle. In questo modo ci sosteniamo e incoraggiamo a vicenda, perché non c’è nessuno che prosciuga le energie degli altri, ma tutti aggiungono energia positiva al resto”.
IL MIGLIORAMENTO – “Sto ancora imparando tanto, ogni giorno, con l’aiuto dello staff e dei compagni che hanno più esperienza in Serie A. Cerco di adattarmi allo stile di gioco europeo. Lavoro per migliorare di partita in partita, e spero di riuscire a mettere insieme tutti questi progressi per aiutare la squadra, magari con una performance che dia la svolta alla mia stagione. Una cosa è certa però, non mi sto risparmiando sul parquet. Io scendo sempre in campo mettendoci il cuore. Faccio quello che mi viene chiesto, studio gli avversari e ripasso il piano partita”.

