Con l’inizio della stagione NBA 2024-25 alle porte, la pressione sui Milwaukee Bucks e su Giannis Antetokounmpo è palpabile. Il due volte MVP, infatti, sa che ci sono aspettative molto alte sulla sua squadra e ha espresso apertamente la possibilità di un futuro lontano da Milwaukee se la stagione non dovesse concludersi con un titolo.
In una recente intervista con Sam Amick di The Athletic, Antetokounmpo ha dichiarato: “Ce l’hai in mente, tipo, ‘E se quest’anno non va bene?’. Sì, se non vinciamo un campionato, potrei essere scambiato. Questo è il lavoro che facciamo. Questo è il mondo in cui viviamo. È per tutti”.
I Milwaukee Bucks si trovano in una situazione complessa anche sotto l’aspetto economico. Con un monte salari di 267,9 milioni di dollari, il terzo più alto nella NBA, i Bucks hanno esaurito gran parte delle risorse finanziarie. Sono, inoltre, soggetti a severe restrizioni per il superamento della seconda soglia della luxury tax, limitando gli scambi per migliorare il roster.
A questi problemi, poi, si aggiunge anche quello non poco rilevante del draft. Infatti, Milwaukee ha scambiato gran parte delle sue prime scelte nei recenti accordi per acquisire giocatori chiave come Jrue Holiday (ora ai Boston Celtics) e Damian Lillard. Questo significa che i Bucks non avranno una prima scelta fino al 2031, costringendo la squadra a puntare tutto sul roster attuale per cercare di vincere nell’immediato.
Tuttavia, i Bucks iniziano questa stagione con un gruppo dal notevole talento. In primis Giannis Antetokounmpo e Damian Lillard, senza dubbio le due stelle della franchigia. Accanto a loro ci sono giocatori di qualità come Khris Middleton, Brook Lopez e Bobby Portis Jr. Tra questi, però, il dubbio resta sulle condizioni fisiche di Middleton, il quale ha subito interventi chirurgici ad entrambe le caviglie in questa offseason.
Da aggiungere a questo roster, poi, c’è un elemento importantissimo in panchina: Doc Rivers. Subentrato a gennaio della scorsa stagione dopo il licenziamento di Adrian Griffin, inizierà la sua prima stagione completa come capo allenatore. Negli ultimi due anni, i Bucks hanno sofferto eliminazioni premature nei playoffs, in gran parte a causa degli infortuni di Giannis.
Dunque, nonostante Antetokounmpo abbia ancora tre anni di contratto più un’opzione per la stagione 2027-28, le sue recenti dichiarazioni indicano che il futuro con i Bucks potrebbe essere meno sicuro di quanto sembri. La dirigenza potrebbe trovarsi di fronte a una scelta difficile: continuare a investire pesantemente per mantenere competitivo un roster che non ha raggiunto i risultati sperati, o avviare una ricostruzione. In quest’ultimo caso, Giannis rappresenterebbe la pedina più importante, in grado di riportare in cambio un pacchetto enorme di giovani talenti e scelte al draft.

