Siamo alle porte della stagione NBA 2026–27 e le squadre si stanno cimentando nella preseason, testando i nuovi arrivi e mettendo minuti delle gambe in attesa delle partite ufficiali. Ci sono però dei giocatori che sono chiamati a fare vedere realmente di cosa sono capaci, e questa potrebbe essere la stagione per la loro effettiva consacrazione. Andiamo a vedere insieme 5 giocatori che sono pronti a prendersi la scena nella lega.
Dylan Harper è pronto a prendersi gli Spurs
Nella passata stagione il rookie di San Antonio, ex Rutgers University, ha dimostrato di valere la seconda scelta assoluta al draft del 2025, giocando una buonissima prima annata NBA. Le buone prestazioni sono arrivate in un contesto non semplice, in cui Harper ha dovuto destreggiarsi nei minuti concessi da Mitch Johnson. De’Aaron Fox e Stephon Castle gli partivano davanti nelle gerarchie, e in una squadra che ha lottato per il titolo è stato bravissimo a prendersi il suo spazio e a diventare una pedina fondamentale per gli Spurs. Complici anche le prestazioni non brillantissime di Fox, esasperate anche dall’errore in gara 4, sembra legittimo pensare che Harper possa partire titolare, anche se ne lui e ne Castle sono dei veri e propri playmaker. Quello che è sicuro è che Dylan Harper sarà ancora più protagonista in questa stagione per San Antonio, con alcune cose da migliorare. Nella passata stagione ha peccato un po’ nelle scelte di tiro, andando ad intaccare le sue percentuali dall’arco. Migliorato questo aspetto, Harper ha tutte le carte in regola per diventare, già quest’anno, la seconda punta dei San Antonio Spurs, che andranno a caccia del titolo.
Toronto ha già il centro del futuro: Collin Murray-Boyles
Magari non quest’anno, ma il futuro di Murray-Boyles sembra essere nel ruolo di pivot. Questo si può affermare per diversi motivi: innanzitutto perché il roster dei Raptors gli vede occupato il posto da ala grande da Scottie Barnes, e anche perché le caratteristiche del giovane cresciuto a South Carolina sembrano proprio quelle di un centro moderno di buonissimo livello. Nonostante i “soli” 201 cm di altezza ha dalla sua il fatto di essere un buon rimbalzista, con una buona qualità nel ball handling ed eccellenti doti difensive. Inoltre il fatto di essere un giovane alla sua seconda stagione nella lega, gli dà margini di crescita potenzialmente giganteschi, soprattutto mettendolo a confronto con l’attuale centro titolare, Jakob Poltl. Le critiche al centro canadese non sono mancate, e non sarebbe sorprendente se Collin Murray-Boyles gli soffiasse il posto nel corso dell’anno.
Davion Mitchell, un grandissimo difensore a disposizione di Spoelstra
Miami sarà sicuramente sotto gli occhi di tutti gli appassionati, per via della trade che ha portato Giannis nella Heat Culture. In questo contesto, in cui tutti si stanno concentrando sulla superstar greca e sulla sua convivenza con Bam Adebayo, si tende a scordare l’importanza che avrà Davion Mitchell. Con l’addio di Herro, l’ex Baylor sarà la point guard titolare indiscusso di Miami, e potrà finalmente sprigionare tutte le sue qualità. L’ex giocatore dei Kings e dei Raptors è uno dei migliori difensori sulla palla di tutta la lega, e ha indiscutibili qualità da tiratore e buonissime doti da point guard. Sarà un’arma fondamentale nel gioco di Miami, perché potrà portare il pallone togliendo responsabilità a Giannis, e sarà prontissimo a ricevere i passaggi consegnati da Antetokounmpo. Spessissimo in questa preseason, quando il greco penetrava nel pitturato, sceglieva poi di scaricare il pallone ai tiratori di Miami appostati sul perimetro, rendendo di fondamentale importanza un giocatore come Mitchell, al fianco di Klay e Wiggins.
Brandon Miller è la nuova punta di diamante a Charlotte
Dopo l’addio di Lamelo Ball, approdato a Minnesota nel corso dell’estate, è indiscusso che il ruolo di superstar della franchigia sarà in mano a Brandon Miller. La seconda scelta al draft NBA 2023 è sempre rimasto un po’ all’ombra dell’ingombrante Lamelo, producendo però sempre buone annate in termini statistici. L’addio di Ball mette Miller in condizione di sprigionare tutto il suo talento, e ci si aspetta da lui un miglioramento personale nei punti messi a referto. Nell’anno passato ha migliorato notevolmente l’efficienza al tiro, e affiancato da Kneuppel sembra poter essere pronto a prendersi sulle spalle gli Hornets. La squadra faticherà un po’ a riadattarsi dopo anni con LaMelo nel ruolo di point guard, ma a livello personale Miller potrebbe tranquillamente entrare nel discorso per un posto tra gli All-Star.
Walker Kessler è pronto al trattamento Luka Doncic
Non c’è dubbio, il gioco di Doncic migliora notevolmente le statistiche dei centri fisici che vanno con facilità al ferro, e quest’anno lo sloveno sembra averne trovato uno. Kessler, a differenza di Ayton, rispecchia perfettamente queste caratteristiche e, fisico permettendo, potrà fare il grande salto di qualità. Basta vedere come è cambiata la percezione attorno Gafford e Lively II, che senza Luka hanno perso di molto l’hype che avevano accumulato. Kessler sarebbe stato il centro perfetto già nel periodo del duo Lebron-Davis, e sarà perfetto anche per questa nuova versione di Los Angeles. Inoltre l’ex Utah Jazz porterà una buonissima difesa al ferro, caratteristica che gli ultimi centri gialloviola non avevano. Tutto sembra apparecchiato per vedere una grande stagione da parte di Walker Kessler, l’unica incognita rimane sempre il fisico.
