Si è chiusa la stagione regolare della LBA per quanto riguarda la stagione 2025-2026. La Pallacanestro Varese di Ioannis Kastritis non disputerà i prossimi playoff essendosi piazzata al nono posto in classifica al termine di un’annata fra alti e bassi. Decisiva la vittoria della Dolomiti Energia Trentino sull’Olimpia Milano che, complice proprio la sconfitta dei lombardi contro la Virtus Olidata Bologna, ha conquistato l’accesso alla postseason. L’allenatore greco ha tracciato una sorta di bilancio al termine della gara, nella quale ha toccato diversi temi come la partita conclusa e l’andamento della stagione.
Pallacanestro Varese, Kastritis sulla partita: “La chiave sono stati i rimbalzi”
“Congratulazioni alla Virtus, hanno giocato ad altissimo livello, è una squadra che rispetto e che non ci ha permesso di fare le nostre cose in campo”. Il coach della Pallacanestro Varese ha esordito così in conferenza stampa al termine della contesa contro la Virtus Olidata Bologna. “Per noi già dall’inizio sarebbe stata dura giocare in trasferta contro la prima della classe ed è stato ancora più difficile quando prima della gara abbiamo capito che Taze Moore non avrebbe potuto giocare nonostante lo sforzo”.
“La chiave della partita sono stati i rimbalzi”, ha proseguito il coach greco. “Ne abbiamo lasciati troppi ai nostri avversari e alcuni sono stati cruciali. Ovviamente ci sentiamo giù di morale per aver perso il treno playoff all’ultimo ma il basket è così: se non ci siamo significa che non abbiamo meritato perché siamo arrivati a giocarceli all’ultima partita. Moore ha fatto il possibile per esserci, anche più di quello che poteva forse ma non si sentiva bene. Sicuramente il problema a rimbalzo è stato evidente fin dall’inizio perché giocavamo contro una squadra atletica. Non è facile venire qui e competere dall’inizio alla fine contro certi giocatori e oggi la Virtus è stata competitiva dal primo all’ultimo minuto”
Pallacanestro Varese, Kastritis sicuro: “Davanti a noi ci saranno giorni migliori”
Una conferenza stampa amara come sottolineano anche le parole dello stesso Kastritis: “Abbiamo avuto alti e bassi, momenti in cui abbiamo sofferto ma siamo sempre stati squadra. Abbiamo mancato per poco la qualificazione alla Coppa Italia e adesso ai playoff ma è un progresso non solo per la squadra ma anche per il club, l’organizzazione e la cultura che stiamo costruendo”.
“Sono orgogliosissimo della mia squadra”, ha continuato il greco. “All’inizio qualcuno non credeva in noi, forse ci consideravano da retrocessione. Non ci è importato di ciò che la gente pensava perché c’è un gruppo di persone vere che ha lavorato sodo tutti i giorni. Come ho detto ai giocatori sono molto orgoglioso e menziono anche il supporto dei nostri tifosi: sicuramente in questo momento la stagione ci lascia amaro in bocca ma davanti a noi ci saranno giorni migliori sia per il club che per i sostenitori“.
“Dobbiamo analizzare la stagione per trovare i momenti chiave ed eventuali rimpianti”, chiude il tecnico. “Però non voglio trasformare questa conferenza in un funerale. Sicuramente i miei giocatori sono tristi, voi siete allo stesso modo tristi, i tifosi anche, però nessuno a un certo punto poteva credere di arrivare fin qui. Il sapore amaro di adesso significa che fino a oggi ci abbiamo creduto. E questo ci servirà per il futuro”.

