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Pesaro contro Milano: Rodriguez spegne la speranza pesarese

di Leonardo Selvatici
Olimpia Milano-Fenerbahce: i destini biancorossi ancora in mano a Sergio Rodriguez

Nell’inedita partita delle 16.30 alla VitriFrigo Arena va in scena un classico del basket italiano: Pesaro contro Milano.

Una rivalità con radici antiche, a partire dalla finale scudetto ‘81-‘82 vinta dai milanesi, passando per i due titoli pesaresi (‘88 e ‘90) e la storica monetina lanciata dagli spalti del vecchio Hangar a Dino Meneghin durante l’andata della semifinale di playoffs 1988-89.

Recentemente si conta solo la semifinale scudetto nell’anno 2011-2012, serie vinta 3-1 dall’Olimpia, prima che la Victoria Libertas finisca nei bassifondi della classifica.

Pesaro contro Milano: sintesi del match

Nella settimana del primo cambio di panchina in serie A, Sacco per Perego, Pesaro si prepara ad ospitare la favorita al titolo finale, in una sfida difficile ma non impossibile, tra Pesaro contro Milano.

Al salto a due la Carpegna Prosciutto si presenta con Pusica, Barford, Eboua, Zanotti e Chapman mentre l’Olimpia Milano risponde con Mack, Roll, Moraschini, Scola e Biligha.

La partita inizia nel segno degli errori dal campo e delle palle perse pesaresi, che propiziano il primo mini allungo milanese firmato Biligha-Scola. Per la prima volta in stagione però Pesaro reagisce e grazie a una difesa aggressiva insieme ad un ispirato Pusica (2/2 da tre punti) rimane a contatto sul -1 (16-17).

Nel secondo periodo la partita continua con percentuali bassissime (0/13 combinati per le due squadre da tre punti) e buone difese. Grazie a una ritrovata energia, Pesaro, spinta da un pubblico vivo nonostante l’assenza per protesta della curva, sorpassa l’Olimpia e allunga di tre lunghezze grazie alla coppia Barford-Mussini. Da segnalare inoltre il ritorno in campo di Leonardo Totè, assente dal 13 Ottobre per un infortunio alla mano sinistra.

A 10 secondi dalla sirena con Roll dalla lunetta segna e lascia avanti Milano di un solo punto.

Al rientro dall’intervallo la musica non cambia, con Sacco che prova la coppia inedita Chapman-Toté, la quale porta 9 punti e un’ottima protezione del ferro. Ettore Messina allora risponde con Tarczewski e Brooks, che colpiscono prima da dentro l’area e poi anche da dietro l’arco dei 6,75 con 6 punti consecutivi del lungo italiano che porta Milano avanti di 6 (46-52).

L’ultimo periodo è quello destinato ai campioni. Per la squadra di casa ci provano prima Barford (6 punti e 4 rimbalzi) e poi il super Mussini con 7 punti e una tripla quasi decisiva. Quasi perché dall’altra parte ci sono i campioni quelli veri, quelli campioni del mondo e vincitori di Euroleghe, come Sergio Rodriguez.

Apparso nervoso e svogliato per tutti i primi 19 minuti in cui è stato in campo, decide di salire in cattedra e chiudere la partita nei 4 minuti finali. Prima con un canestro più fallo, poi sul punteggio in parità sul 59-59 (di Totè i 4 punti della parità) mette due triple dal coefficiente di difficoltà altissimo, intervallate da una magia in post di Scola. La partita finisce con un 2/2 finale di Mussini e il punteggio di 65-71

I più e i meno: qui Pesaro

I più: la difesa ritrovata, la voglia di fare di Sacco e una squadra viva. Poi anche Mussini, Barford e il ritorno di Totè. Insomma poteva andare peggio la sfida contro la favorita al titolo.

I meno: il tiro da tre: 7/29 per il 24,1%. Bene la difesa e l’energia, ma se non si fa canestro è dura vincere le partite.

Zach Thomas e Henri Drell: per il primo 22 minuti ma solo 2 di valutazione, una presenza nulla in area e 0% da tre punti per lui che dovrebbe essere un tiratore. Come ala grande ci si aspettava ben altro. Per l’estone invece un N.E. a completare un periodo nero che sembra indirizzarlo sempre più lontano dalle Marche.

I più e i meno: qui Milano

I più: Sergio Rodriguez: non che sia mai stato in dubbia la sua pericolosità in attacco, ma mai come in questa partita sembrava non intenzionato a rendersi una minaccia, prima di ammutolire tutta la Vitrifrigo Arena con due giocate da vero fenomeno.

I meno: la percentuale da tre punti: 8/25 per il 32%. La miglior squadra di Eurolega al tiro, stecca la seconda partita consecutiva dopo il 23% del match con la Stella Rossa in Eurolega.

Shelvin Mack: sempre più un pesce fuor d’acqua, utile solo a far rifiatare Rodriguez siccome Messina non si fida di capitan Cinciarini. Altrimenti non si spiega ancora la sua permanenza nella squadra meneghina.

Pesaro contro Milano: i tabellini statistici

Parziali singoli quarti: 16-17; 14-14; 16-21; 19-19.

Parziali progressivi: 16-17; 30-31; 46-52; 65-71.

Carpegna Prosciutto Pesaro: Barford 11, Drell n.e, Mussini 15, Pusica 8, Calbini n.e, Miaschi n.e, Eboua 1, Chapman 10, Alessandrini n.e, Thomas 4, Totè 10, Zanotti 6. Coach: Giancarlo Sacco.

Olimpia Milano: Della Valle 4, Mack 2, Biligha 6, Moraschini 13, Roll 4, Rodriguez 16, Tarczewski 6, Cinciarini 0, Burns n.e, White 2, Brooks 9, Scola 9. Coach: Ettore Messina.

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