Quarti di finale, GARA 5
Reggio Emilia (#3) – Brindisi (#6) 86-62
Parziali: 23-21; 23-13; 21-9; 19-19
Grissin Bon Reggio Emilia: Mussini 5, Chikoko 4, Polonara 10, Lavrinovic 15, Della Valle 4, Pini 4, Kaukenas 10, Cervi 8, Silins 6, Diener 11, Cinciarini 9. All. Menetti.
Enel Brindisi: Pullen 15, Harper 3, James 9, Bulleri 1, Cournooh 7, Pacifico, Denmon 7, Morciano, Zerini, Turner 6, Mays 13, Eric 1. All. Bucchi.
Gara 5, finalmente. Ennesimo sold-out del Pala Bigi per una di quelle occasione che ogni tifoso sente di voler esserci. Atmosfera elettrizzante; i coach delle squadre vanno sul sicuro e confermano i quintetti di gara 4: per Menetti i primi cinque sono Cinciarini, Diener, Silins, Polonara e Cervi mentre per Bucchi il quintetto è Pullen, Denmon, Cournooh, James e Mays.
Il primo quarto è godibilissimo, adrenalina a mille e mani caldissime. Primo fallo come da copione di Cervi con soli 17” sul cronometro; Cinciarini scarica ogni tensione con la tripla che mette in partita subito il palazzo. Cournooh quando vede Reggio sale in cattedra, 7 punti senza errori al tiro per lui nei primi dieci minuti; James si gioca una schiacciata incredibile dopo un coast to coast a spezzare la difesa biancorossa. Due errori in penetrazione di Cinciarini mettono in gara anche Cervi, che soffre tantissimo l’atletismo di Mays, ma segna due canestri consecutivi sugli errori del suo capitano prima in tap-in di giustezza, poi con poderosa schiacciata (11-11). A metà parziale entra in campo Lavrinovic, il pubblico si spella le mani per le giocate del lituano; segna in tutte le maniere, da fuori e da sotto, per 8 punti complessivi (4/4 al tiro). Della Valle, in campo nonostante in non perfette condizioni, sbaglia sulla sirena la tripla ed il quarto si chiude 23-21.
Dopo pochi secondi del secondo quarto, viene fischiato il terzo fallo ad Harper, costretto così alla panchina immediata. Due triple di Silins spezzano l’equilibrio del match per il primo allungo Grissin Bon (33-25). I giocatori sentono la fatica, il ritmo del gioco è elevatissimo, spesso viene fermato appositamente con falli sistematici anche a metà campo, giusto per rifiatare. L’asse lituano di Menetti è incontenibile: i due si cercano che è un piacere per gli occhi e quando Lavrinovic appoggia in lay-up un assist del compagno per il primo vantaggio in doppia cifra (41-31), Bucchi chiama immediatamente time-out e scatena tutta la sua rabbia ai suoi giocatori soprattutto per l’atteggiamento in campo. Polonara in tap-in sulla sirena manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 46-34. Lavrinovic è immenso con 13 punti e 4 rimbalzi in solo sette minuti di gioco, Cinciarini il solito collante con 5 punti e altrettanti assist; per Brindisi Cournooh e Denmon hanno 7 punti a testa ma nessuna menzione particolare.
Il terzo quarto è quello della staffa. Il duo reggiano Cinciarini e Cervi combina 4 punti al pari di Mays dall’altra parte. Episodi che decidono gara e serie: terzo fallo di Cervi a 7’49”; primo canestro di Diener a 7’13”, dopo innumerevoli mugugni del pubblico fino a quel momento per la sua partita deficitaria; doppio tecnico per Bucchi che viene così espulso dal campo a 6’38” (è la carta della disperazione per il coach bolognese, forse però il segno della resa); 2/2 dalla lunetta per Drake e tripla sull’azione successiva; massimo vantaggio Grissin Bon sul 57-38 a 6’04” dalla sirena. Per l’Enel è notte fonda, un quarto a dir poco disastroso: solo 9 punti segnati di cui 7 di Mays, l’unico uomo di Brindisi a segnare dal campo. Reggio continua ad allungare nonostante un accenno di zona per i bianco blu ed il parziale si chiude in crescendo con il canestro in contropiede di Kaukenas su assist di Diener. Il punteggio è eloquente: 67-43.
Ancora e sempre Mays per aprire l’ultimo parziale e per l’ultimo tentativo di rientro, ma è davvero impossibile. I lunghi reggiani in staffetta su di lui (Cervi, Lavrinovic, Chikoko, Polonara e Pini nell’ordine) gli rendono la vita difficilissima e la linea dell’energia va in esaurimento anche per il centro brindisino. Diener in back door e con la tripla (ancora in doppia cifra l’ex Sassari) prima del canestro da tre dall’angolo di Mussini per il massimo vantaggio reggiano: +29 sul 74-45; Reggio Emilia è in paradiso, la semifinale da festeggiare. I cori degli “ARSAN” iniziano la festa, quando in campo rimane solo da fissare il punteggio. C’è gloria per tutti, anche per Chikoko e Pini entrati per far tributare gli applausi ai principali protagonisti di questa partita e dell’intera serie.
MVP assoluto Darius Lavrinovic: Reggio Emilia ha aspettato così tanto il suo recupero dagli infortuni e adesso la pazienza di società e pubblico sta pagando importanti dividendi: in dodici minuti di gioco, 15 punti (5/6 da 2 e 5/6 dalla lunetta) e 5 rimbalzi. Da segnalare anche la solita partita totale di Cinciarini: 9 punti, 6 rimbalzi e 10 assist, oltre tutto il cuore che ci mette in ogni giocata. L’Enel si è sciolta dopo un ottimo primo quarto; il solo Mays nonostante fosse l’unico a battersi sotto le plance, porta a casa la solita doppia doppia (13 punti e 10 rimbalzi). La Grissin Bon è in semifinale Play-Off ed incrocerà il suo destino con quello di Venezia, vittoriosa su Cantù nell’altra gara 5 di giornata. Obbiettivo minimo stagionale raggiunto e qualificazione alla prossima Eurocup assicurata per il secondo anno consecutivo.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (@dirkpeja)



