Dopo aver sfigurato in maniera deplorevole contro l’Olimpia in Eurolega, la Virtus torna a vincere e convincere, lo fa in campionato contro una squadra di assoluto livello come la Reyer Venezia. Non è però sintomo di totale rinascita; una grande vittoria in campionato dopo una brutta sconfitta è già arrivata poco tempo fa contro la Germani Brescia, e sebbene sia andata a un tiro di Kendrick Nunn dal farlo, non ha rappresentato un ritorno sulla retta via. Per Venezia invece si tratta di una battuta d’arresto che per quanto grave rappresenta un unicum in questa stagione , e infatti la squadra veneta si trova comunque a parità con Milano dopo la partita di oggi.
Reyer Venezia Virtus Bologna 70-89: l’analisi della partita
La Virtus oggi ha giocato al massimo delle sue potenzialità e infatti non c’è stata storia su nessun fronte: dalle palle perse alle percentuali, passando per rimbalzi (offensivi e non, probabilmente la principale chiave di volta della partita), assist e stoppate. E il risultato è pure bugiardo considerando che nel terzo quarto la Virtus ha abbassato l’intensità e si è fatta un po’ recuperare. Di fatti fino a quando c’era partita e i giocatori importanti da ambo le parti erano in campo è stato generato un plus minus totale di -93 tra i giocatori dello starting five di coach Spahija. Un dominio che ha permesso alle vu nere di chiudere la partita dopo due quarti, come testimonia il 25-76 di valutazione al 20’minuto di gioco poi trasformatosi in un 116-67 finale.
Ciò ha permesso a coach Banchi di dare l’occasione a chi gioca di meno di avere minutaggio, in tal senso bene Bruno Mascolo: per lui 7 punti e 4 assist coadiuvati da una generale solidità. A livello generale nei singoli invece i migliori in bianconero sono stati senza troppi dubbi Toko Shengelia e Ante Zizic, con quest’ultimo che è stato parte del gruppo che ha giocato molto anche dopo la chiusura informale della sfida, vuoi per rimettere minuti nelle gambe o vuoi per prendere fiducia in ottica futura; per l’ex CSKA sono stati 16 punti in appena 19 minuti mentre il lungo croato ha messo a referto 15 punti. Per quanto riguarda i singoli veneziani da segnalare la prova di Max Heidegger, 16 punti, e un Rayjon Tucker predicatore nel deserto da 14 punti e migliore nel già citato quintetto base in plus minus: “solo”-12 per lui.
Il tabellino della partita
Parziali progressivi 20-24; 31-54; 47-74, 70-89
Parziali singoli quarti: 24-20, 30-11, 20-16, 23-15
Umana Reyer: Spissu 4, Tessitori, Heidegger 16, Casarin 2, De Nicolao, Janelidze ne, Kabengele 10, Parks 10, Brooks 2, Simms 10, Wiltjer 2, Tucker 14. All. Spahija.
Segafredo Virtus: Lundberg 12, Belinelli 3, Pajola 2, Dobric 2, Mascolo 7, Shengelia 16, Hackett 12, Mickey ne, Polonara 8, Zizic 15, Dunston 5, Abass 7. All. Banchi.

