Home Lega Basket AReggio Emilia è troppo forte: 2-0 contro Sassari.

Reggio Emilia è troppo forte: 2-0 contro Sassari.

di Mattia Picchi

Al PalaBigi arriva la Dinamo Sassari, per il secondo atto delle finali Scudetto. Dopo la vittoria di Gara 1, per Reggio Emilia è fondamentale vincere per mantenere il fattore campo e andare poi in Sardegna molto più rilassati. Rispetto alla gara di due giorni fa rientra in quintetto per i sardi un certo Shane Lawal, che dopo appena 4 minuti ha già catturato 4 rimbalzi, segnato un punto e costretto Chikoko a due falli: la presenza del centro è dominante, peccato che per Sassari ci sia solo lui a trascinare la squadra visto che gli altri faticano ad entrare in partita. A 4 minuti dalla fine del primo quarto infatti il tabellone recita già +9 Reggio Emilia, con un bell’impatto in uscita dalla panchina del solito Darius Lavrinovic. L’attacco di Sassari è molto confusionario e come in Gara 1, il tiro da 3 punti invece di essere un’arma vincente risulta un problema; viceversa prima Silins e poi Cinciarini danno addirittura il 22-8 alla Grissin Bon. A fine primo quarto Reggio Emilia tira addirittura con 9/11 da 2 (82%), Sassari solo col 40% e la tripla sulla sirena di Brooks dà a Sassari il -10, la Grissin Bon guida 27-17.

Il secondo quarto si apre con un mini parziale di 5-0 per la Dinamo che inizia a far circolare meglio la palla e costringe Max Menetti al primo time-out della partita. Risponde Reggio con il Tiro da 3 punti e vista l’ottima percentuale sino a quel momento (50%) fa più che bene. L’attacco di Reggio si chiama Andrea Cinciarini, dopo 15 minuti il tabellino recita già 6 punti 3 rimbalzi e 7 assist, dominante ! Le due bombe di Silins ridanno la doppia cifra di vantaggio a Sassari e costringono nuovamente Sassari a chiamare time-out con Sacchetti costretto a dare una scossa alla squadra, come già accaduto dopo i primi minuti del primo quarto. Ma la scossa per i sardi non arriva e la tripla di Polonara, segna il 44-30 con la Dinamo che non riesce ad avere un gioco fluido in attacco; solo quando attacca nei primi secondi crea qualcosa di buono, altrimenti a difesa schierata le difficoltà sono veramente troppe. La partita si innervosisce notevolmente nel finale, con il tecnico fischiato prima a Sosa e poi addirittura doppio fischiato sia a Formenti che Kaukenas, ma la sostanza non cambia: al 20′ è Reggio che è avanti 47-36.

Polonara, protagonista anche in Gara 2

Polonara, protagonista anche in Gara 2

La ripresa si apre sulla falsariga del secondo quarto, mini-parziale di 8-3 con Reggio che al posto del canestro vede una vasca da bagno e dall’altra parte nei primi minuti è solo Brooks a segnare. Altro 5-0 firmato Polonara e +17 Reggio con Sassari sempre più spaesata e ancora time-out di Sacchetti. Cinciarini e Polonara protagonisti e Sassari che non riesce a trovare un vero gladiatore in grado di trascinarla, il giro palla in attacco della Grissin Bon è da favola, Sassari continua a sparare a salve da 3 punti senza successo e la bomba di Della Valle sul finale di terzo quarto segna il 68-49 per la squadra di Max Menetti. Niente da fare, l’energia di Reggio è cento volte superiore a quella della Dinamo e nonostante una timida reazione, la Grissin Bon rimane sempre in controllo del match. L’ultima scelta disperata di Sacchetti è una zona press allungata che manda Reggio in leggero affanno, ma non cambia molto in termini di punteggio; c’è solo una timida reazione che può far ben sperare in vista delle due gare in Sardegna ma niente di più. Finisce  84-71 una partita dominata in lungo e in largo da Reggio Emilia con Sassari che ha avuto i soliti problemi di Gara 1 accumulando troppe palle perse e non trovando mai la via del canestro specialmente da 3 punti. O cambia rotta nelle due partite casalinghe o lo Scudetto prende la via della squadra di Menetti.

Per Lega Basket A Passion,

Mattia Picchi (Mattiapicchi on Twitter)

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