Home Serie A2Givova Scafati4 chiacchiere con Riccardo Rossato, capitano della Givova Scafati

4 chiacchiere con Riccardo Rossato, capitano della Givova Scafati

di Carmen Apadula

Scafati, 19 dicembre 2023. Al margine dell’allenamento della squadra, il capitano Riccardo Rossato ha risposto ad alcune domande di NBAPassion.com.    

Siamo quasi a metà stagione. Cosa avete fatto bene fino ad ora e cosa invece avreste dovuto migliorare secondo te?

“Sicuramente abbiamo avuto parecchi alti e bassi. Ci sono stati momenti in cui abbiamo giocato veramente bene, siamo andati anche sul +15 o +20 contro squadre forti, ma anche momenti in cui ci siamo fatti recuperare. Abbiamo perso parecchie partite. Per fare un esempio: nell’ultima, contro Napoli, siamo stati più solidi e più concentrati nei 40 minuti della partita. Siamo riusciti a vincere anche grazie a questo”. 

Essendo il capitano: ti va di dirci quali sono gli obiettivi per il resto della stagione?

“L’obiettivo principale è salvarsi. Da come sento io la squadra e dalla nostra quotidianità, penso che possiamo ambire anche a qualcosa di meglio. Certo, bisogna anche vedere partita dopo partita. Alla fine, nel giro di 2 o 3 giornate ci si può ritrovare dentro ai playoffs come ci si può ritrovare agli ultimi posti. Restiamo con la testa sulle spalle”. 

Il cambiamento in corsa per quanto riguarda la posizione del coach ha scombussolato un po’ i vostri equilibri? Se sì, come pensate di risolvere?

“Il nuovo allenatore, coach Boniciolli, non è arrivato in un periodo facile. Venivamo da 2 sconfitte consecutive, giocavamo contro Venezia e avevamo subito il derby. In quei casi lì c’è poco da pensare. Per quanto riguarda noi giocatori, bisogna mettersi quanto più possibile a disposizione dell’allenatore e capire come lui vuole aiutare la squadra. Insomma, c’è da lavorare senza pensare troppo”. 

Ti va di dirmi qualcosa anche riguardo la Nazionale? Sei stato convocato? Se sì, quali sono gli obiettivi per Parigi 2024?

“Non sono stato convocato, però per me sarebbe un sogno anche solo partecipare ad un raduno. Sarebbe qualcosa di grandissimo per me”. 

 

Si ringrazia la società per la possibilità, e l’intervistato per la cordialità dimostrata.

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