Home Serie A2Carpegna Prosciutto PesaroS.Bernardo Cantù-VL Pesaro: la spunta Cantù nel finale

S.Bernardo Cantù-VL Pesaro: la spunta Cantù nel finale

di Leonardo Selvatici
Jaime Smith Cantù

Il posticipo della seconda giornata della Lega Basket Serie A 2020-21 si è giocato al PalaDesio tra la S.Bernardo Cantù e la VL Pesaro. Sfida numero 122 tra le due squadre che arrivano alla partita dopo le due sconfitte dell’esordio contro rispettivamente la Virtus Bologna (84-65) e la Dinamo Sassari (85-95).
Davanti a 700 spettatori, la vittoria va alla Pallacanestro Cantù per 81-72. 

S.Bernardo Cantù-VL Pesaro: analisi del match

I padroni di casa raggiungono la prima vittoria stagionale alla prima uscita casalinga al termine di una partita combattuta e “pazza”, fatta di parziali, errori e giocate individuali strepitose. Decisivi per la squadra di coach Cesare Pancotto sono il primo e l’ultimo quarto, chiusi rispettivamente 21-13 e 26-13. Assoluto MVP del match è Jaime Smith, che in un bellissimo duello contro l’altro play Justin Robinson ha chiuso il match con 18 punti, 4 rimbalzi e 10 assist, nonostante l’espulsione maturata nel finale di partita.

A supportare il play canturino, tanto osannato in conferenza stampa anche da coach Jasmin Repesa, c’è stato un ottimo James Woodard da 18 punti con 7/13 al tiro, ottimo nel primo tempo con le sue triple e astuto nel finale a sfruttare la sua entrata al ferro, insieme al centro Sha’Markus Kennedy, autore di 11 punti e 5 rimbalzi nonostante abbia sofferto in difesa la presenza di Tyler Cain. Da sottolineare però la prestazione silenziosa ma solida del veterano Maarten Leunen con 6 punti, 6 rimbalzi e 6 assist; le sue due triple negli ultimi 5 minuti sono state due mazzate per la VL.

In generale comunque ottima la prestazione collettiva dell’Acqua San Bernardo, testimoniata dalle percentuali alte al tiro e dal dato degli assist. Sono infatti ben 23 i passaggi vincenti (+9 rispetto a Pesaro) che creano tiri aperti per il 50% da due, il 44% da dietro l’arco e l’84% ai liberi. Da migliorare il dato dei rimbalzi nell’arco della partita, perché alla fine la differenza con Pesaro è solo di 3, 37 a 34, ma nel terzo quarto il dato recitava un impietoso 33 a 21 con soli 2 rimbalzi offensivi di Cantù al fronte dei 10 pesaresi. Lavorare su questo aspetto per competere ai livelli più alti del campionato. 

La prima trasferta di Pesaro finisce in ugual modo alla prima partita casalinga, con la squadra in pieno controllo per i primi 30 minuti salvo poi vedersi sciogliersi nel finale pagando stanchezza e scelte un po’ azzardate. Dopo una partenza rivedibile, la VL ha preso le misure a Cantù riuscendo a recuperare un punto alla volta fino a compiere il sorpasso a fine terzo quarto. Sul più bello però la luce si è spenta, portando Pesaro a un lungo periodo di siccità in attacco causa alcune azioni non da manuale. Si è quindi fatta sentire l’assenza del capitano Carlos Delfino, infortunio muscolare per lui nel pre partita, e nemmeno i due tecnici presi da Repesa (espulso per questo) sono riusciti a svegliare la squadra.

Miglior giocatore per distacco per Pesaro è Tyler Cain, dominatore dell’area canturina con 14 punti e 15 rimbalzi. Sfruttando i chili in più rispetto ai centri avversari ha giocato egregiamente il post basso nell’arco dei primi tre quarti, salvo però non essere più servito dai compagni. A supportarlo ci sono stati a turni i tre piccoli di Pesaro Ariel Filloy, Frantz Massenat e Justin Robinson, con l’ultimo determinante nel finale tentativo di rimonta di Pesaro. Saranno 18 alla fine per lui, con 4 assist ma anche 4 palle perse. 11 punti a testa per Filloy e Massenat, colpevoli però di una produzione offensiva a sprazzi, testimoniata dal 4/15 e dal 4/11 al tiro dei due giocatori. 

Il fattore decisivo in casa Pesaro per essere in vantaggio al ’30 sono stati i rimbalzi, 33 di cui 10 offensivi al termine del terzo periodo prima di smettere di essere aggressivi e cederne ben 13 a Cantù nell’ultima frazione. La rotazione poi non ha sicuramente aiutato la lucidità della squadra di Repesa, avendo di fatto giocato in 7 con 4 guardie e 3 “lunghi”, di cui due (Filipovity e Zanotti) abbastanza fragili per giocare da centri e troppo alti per rendere da “ala piccola”. sarà ora una settimana lunga, in preparazione alla sfida di Venezia ma anche con uno sguardo al mercato.

Il tabellino del match

Parziali singoli quarti: 21-13; 15-19; 19-27; 26-13. 
Parziali progressivi: 21-13; 36-32; 55-59; 81-72.

Carpegna Prosciutto Pesaro:  H.Drell, F.Massenat 11, A.Filloy 11, L.Calbini N.E, T.Cain 14, J.Robinson 18, M.Tambone 4, B.Basso N.E, M.Serpilli N.E, M.Filipovity 9, S.Zanotti 5, C.Delfino N.E. Coach: Jasmin Repesa.

Acqua san Bernardo Cantù: D.Thomas 8, J.Smith 18, S.Kennedy 11, J.Woodard 18, G.Procida, M.Leunen 6, A. La Torre 3, T.Lanzi N.E, J.Johnson 8, J.Bayehe, B.Baparapè N.E, A.Pecchia 9. Coach: Cesare Pancotto.

You may also like

Lascia un commento