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SeriA IgnoranzA: il meglio e il peggio della lega di basket italiana

di Francesco Fevola

Amici di Serie A Beko Passion e di SeriA IgnoranzA, l’ignoranza a cui si fa riferimento nel titolo di questa nostra rubrica è, ovviamente, un gioco, un modo di approcciare alla pallacanestro in modo leggero, la nostra è un’ignoranza che non discrimina, è inclusiva, non crea barriere, non definisce un popolo come un insieme di bastardi a causa di un gruppo di criminali senza umanità.

Se siamo qui è per la passione verso un gioco che esalta le diversità, dove ci sono cinque ruoli e milioni di individui che li interpretano diversamente; ogni giocatore ha dei movimenti, delle finte, un modo di tirare che gli è proprio e che lo rendono un unico; in ordine sparso: i passaggi di Magic, le finte di Bodiroga, il tiro in sospensione di “The big sleep”, la bomba Navarro, i tiri ignoranti di Basile, i voli di Air Jordan a fine anni ’80, i canestri decisivi di Michael per tutti i ’90 e poi Ginobili e tutto quello che fa in campo, i passaggi e le magie di Jason Williams… potremmo andare avanti all’infinito. Dai centri tutta panza e i tiratori di mattoni delle minors fino agli atleti paurosi e i cecchini della NBA, in campo abbiamo tutti un nostro modo di giocare, ma la bellezza è che la vittoria arriva solo quando si è capaci di fare la cosa giusta per la squadra. Quel gran gioco ideato da un professore di educazione fisica di Springfield può insegnare tanto sull’integrazione.

Dopo questa doverosa premessa, adesso potete tornare a riprendere la vostra Finkbrau, rigorosamente in lattina, potete chiudere il sito di ESPN cercando di capirci qualcosa sulle mille statistiche avanzate sulla NBA, voi che alle scuole superiori per un 6 in matematica siete stati condannati per tentata corruzione di professore; potete anche smettere di piangere sulla pagina di Rojadirecta, fatevene una ragione da oggi in poi invece della NBA potrete seguire solo le partite di promozione in diretta, non saranno incluse le sciarpe per sopravvivere al freddo delle palestre di provincia e avrete invece la possibilità di imparare a imprecare in 221 tra lingue e dialetti. Arriva il momento della nostra top 3:

Number uno:  Luca Vitali – Il playmaker di Cremona non ha giocato i campionati europei di settembre per un infortunio, ha seguito la competizione dallo studio di Sky in compagnia di un culturista quarantenne ex sbandieratore a Sidney e aspirante sosia di Adriano Celentano. Vitali, dopo il finale di stagione scorso trascorso in quel postaccio che è Gran Canaria, gioca nuovamente a Cremona e contro Pistoia è tornato ad essere la macchina da basket che era la scorso anno. Per la Vanoli è fondamentale per la vittoria come Marquez per Jorge Lorenzo.

Voto: 7 anche 10 con il numero di Ariadna Romero (in studio con il buon mandrillo Vitali durante Eurobasket)

 

Number due: Alessandro Gentile – Ormai il figlio di Nando è un alieno per il campionato italiano, ha il fisico di Chuck Norris (gloria a te o Chuck), cosa che lo porta a fare canestro in penetrazione anche quando sulla  sua strada trova un posto di blocco, Maurizio Costanzo e Gianpiero Galeazzi abbracciati o i marines in assetto di guerra. Nella partita contro l’Umana Venezia, il capitano di Milano è entrato in campo con la voglia di chiudere presto la partita dato che in seguito aveva un appuntamento con “il ciuffo più bello della Serie A” Peppe Poeta. Per il figlio di Nando 17 punti nel primo tempo e partita in ghiaccio, nel secondo tempo, già euforico ha iniziato a sparacchiare qualche strano passaggio centrando in pieno anche la testa di un compagno in un’occasione. La serata è seguita a birra, salsicce e friarielli e sobrietà nei locali milanesi.

Voto: 8, no Ale non guardarmi male, no non sono un arbitro…

 

Number tre: Il regista di Raisport: Lo Stanley Kubrick della sgnacchera colpisce ancora, ogni momento è buono per Raisport per inquadrare ogni individuo di sesso femminile che affolla i palasport italiani. Che siano Milf o ragazze che posano per un selfie, che siano le cheer leaders o le anziane che si trovano al palazzo per sbaglio pensando che siano le poste, non c’è nulla che sfugge all’occhio e all’obbiettivo dei Quentin Tarantino della Tv di stato.

Voto: 2015 Odissea nella fre….sca giornata di campionato

 

 

Ecco invece la nostra flop 3:

1) Venezia: La Reyer è una squadra che punta alla vittoria finale, purtroppo la squadra vista al forum di Assago è bella come Mariangela, la figlia scimmiesca di Fantozzi, il fatto che a sbattersi e a provarci siano solo i due giovani Ruzzier e Tonut è positivo per il futuro della nazionale ma è assolutamente negativo per la salute di coach Carlo Recalcati che potrebbe presto essere vittima di tic nervosi e dire che in settimana il coach aveva portato i suoi in pellegrinaggio, questa settimana previsto inginocchiamento sui ceci per tutta la squadra.

2) L’esonero di coach Sacchetti: Sassari esonera Meo Sacchetti e adesso? Che certezze ci restano? La pioggia quando si esce senza ombrello, i comodini che di notte tirano calci quando si scende dal letto e il battesimo di un cugino della tua lei nel giorno della gara 7 di campionato? Sacchetti a Sassari rappresentava il punto di riferimento in questi anni in cui si è passato dai cugini Diener alle bombe di Dyson e Logan, lui e il suo stile di gioco sono stati sempre lì e ha portato una squadra dalla Legadue allo scudetto, come portare Gasparri a laurearsi al M.I.T di Boston. La cacciata di Meo dopo solo un mese di campionato sembra un po’ una carognata; in arrivo per la panchina sassarese un coach di esperienza che nel tempo libero fa da controfigura a Massimo D’Alema: Marco Calvani, a lui gli auguri per una sfida certamente complessa.

 

3) Pistoia: La squadra è la sorpresa del campionato e prima in classifica meritatamente, ha perso solo due partite, insomma vi chiederete che ci faccia qui nella flop 3, semplice è stata la disperazione di molti di noi ignoranti che avevano scommesso sulla squadra di coach Esposito fantasticando su una mangiata nelle peggiori hamburgherie, d’italia il tutto innaffiato dalle peggiori birre da discount, purtroppo però l’incantesimo si è rotto e ora non ci aspetta che sognare con la prossima schedina.

Per Nba Passion

Francesco Fevola.

 

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