Alessandro Gentile, intervistato da bolognabasket.org, ha parlato a tutto tondo, toccando anche l’argomento Virtus Bologna. Un Alessandro Gentile che ha aperto a un possibile ritorno a Bologna, società per la quale ha già giocato nella stagione 2017-2018.
Alessandro Gentile apre a un ritorno in Virtus Bologna
Alessandro Gentile, nel corso dell’intervista, ha parlato anche della Virtus Bologna e di un possibile ritorno in bianconero a 7 anni di distanza. Gentile che, ricordiamolo, è free agent dopo la stagione di Scafati, chiusa con la salvezza anticipata della formazione campana. Ecco le sue parole
Alessandro Gentile ha aperto a un possibile ritorno alla Virtus Bologna: “E’ una grande squadra, cresciuta tantissimo rispetto a quando c’ero io, era chiaro che la società aveva preso una buona strada. Sarebbe un piacere ed un onore. E’ una squadra molto lunga, dove ogni giocatore è importante e fondamentale. Con l’esperienza maturata, ad esempio a Scafati, sarei più capace di essere meno centrale ma di occupare anche altri ruoli. E vorrei mettermi alla prova con giocatori di Eurolega e con un coach come Luca Banchi.”
Domanda anche sui possibili rinforzi in casa Virtus Bologna: “Hanno già fatto una ottima stagione, sanno benissimo dove mettere le mani per migliorarsi. Chiaro che il doppio impegno è logorante, e le squadre di Eurolega devono avere un roster lungo. Banchi o Djordjevic? Ho rispetto per entrambi, entrambi sono stati per me fondamentali”.
In conclusione, ad Alessandro Gentile viene chiesto se preferisca giocare in Italia oppure all’estero: “Con una famiglia e un bimbo piccolo le scelte sono diverse, ma siamo professionisti e abituati a viaggiare. La preferenza rimane in Italia. Raggiungere Stefano a Trapani? Hanno raggiunto un grande risultato, portare in Serie A al primo anno una squadra quasi fallita. Il ricongiungimento familiare farebbe sempre piacere. Ho sempre chiesto posti dove avere spazio e stare bene anche fuori dal campo”.



Quello che sappiamo è che da questo giro sarà un altro giro, un altro tiro, un’altra competizione. Più dura, perché ad Eurobasket saranno cinque gare in sei giorni contro avversari tutti pericolosi, per tradizione come Lituania, Germania o Israele, o per voglia di upset come Ucraina o Georgia.



