Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsMind The Gap: una serata in compagnia di Recalcati, Mauro Bevacqua e Riccardo Sbezzi

Mind The Gap: una serata in compagnia di Recalcati, Mauro Bevacqua e Riccardo Sbezzi

di Domenico Taverriti
back door podcast

Ieri sera eravamo presenti al Mind The Gap di Milano, evento organizzato da Simone Mazzola e il suo Podcast “Back Door”. Gli ospiti invitati all’evento erano: Carlo Recalcati, Mauro Bevacqua e Riccardo Sbezzi.

Gli argomenti toccati sono stati molti, e non basterebbero nemmeno 9000 caratteri per  poter riassumere tutte le storie toccate e analizzate durante l’incontro. I tre ospiti hanno spaziato da NBA a settore giovanile di casa nostra, fino al classico e sempre piacevole racconto di aneddoti cestistici. Proprio per la vastità dei temi toccati, oggi proveremo a fare un riassunto dell’incontro dividendolo in tre macro aree: NBA, Settore giovanile italiano e Nazionale.

NBA-Mind The Gap

A parlare di NBA durante l’incontro, è stato principalmente il maggiore osservatore dei tre ospiti, ovvero Mauro Bevacqua. Il giornalista e scrittore NBA si è concentrato sul racconto della lega americana, come mondo completamente diverso da quello di casa nostra. Infatti, per Bevacqua il mondo NBA può vantare, chiaramente, un’incredibile copertura mediatica a differenza della Lega A italiana grazie alla comunicazione messa in piedi dai mass media americani.

#GIANNIS ANTETOKOUNMPO

Ma quale è la  differenza con il nostro sistema mediatico? 

Per il giornalista, quel “di più” è rappresentato dalla chiara presenza in NBA, di personaggi che riescono ad attirare attenzione anche fuori dal loro territorio di competenza, diventando vere e proprie star a tutto tondo. Questo, permette quindi al basket di avere maggiore visibilità e di ampliare la diffusione del movimento.

Infine c’è tempo anche per rispondere ai dubbi degli appassionati presenti all’evento, che chiedono: “Quale sarà il volto 2020 dell’NBA ?”, a questa domanda Mauro Bevacqua risponde: “per il tipo di storia, il tipo di qualità e per una sensazione soggettiva per me potrebbe essere Giannis Antetokounmpo“.

Settore giovanile Italiano-Mind The Gap

Per quanto riguarda lo spazio dedicato alla discussione sui settori giovani e istruzione dei giocatori, interviene con molto sentimento e piacere Riccardo Sbezzi, attuale procuratore di Alessandro Gentile. Il procuratore parte parlando dell’educazione umana dei giocatori durante la loro fase di crescita, reputata fondamentale per le sorti della carriera di ogni ragazzo. Per Sbezzi infatti, bisognerebbe concentrare le energie per modificare alcuni aspetti della crescita dei ragazzi. Partendo dal principale, possiamo dire che la prima cosa da fare per Sbezzi, sarebbe far tornare i ragazzi ad allenarsi e non, giocare tante partite con annate diverse solo perché si è più forti.

Continuando con il secondo aspetto, per il procuratore le società dovrebbero tornare ad investire sui tutori e allenatori dei settori giovanili, che oltre ad insegnare basket, dovrebbero essere prima di tutto insegnanti di vita. “Solo un ritorno ai valori fondamentali può permettere ai nostri ragazzi di crescere in maniera giusta anche a livello cestistico” racconta Riccardo Sbezzi, che nella sua carriera di procuratore e dirigente ne ha viste molte.

Anche per lui c’è una domanda dagli appassionati, che chiedono: “quali sarebbero le prime tre modiche che farebbe al nostro sistema basket ?”. A questa domanda Riccardo Sbezzi ha risposto: “Prima di tutto rimetterei a nuovo i nostri palazzetti, per renderli più accoglienti e incentivare le persone a guardarsi la partita. Come seconda cosa investirei sul settore giovanile, aumentando il lavoro sui tutor e allenatori. Per terza infine, farei in modo che il campionato di A, vedesse la presenza di molti più italiani in campo”.

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Nazionale-Mind The Gap

A parlare maggiormente di nazionale italiana, c’è ovviamente coach Carlo Recalcati. Il vate del basket italiano, partendo dalla sua esperienza da giocatore arriva alla nostra Nazionale, spiegando l’evoluzione che secondo lui ha portato ai risultati di oggi.

Per Coach Recalcati infatti, il distacco della gente da questo fantastico sport è arrivato, per via della poca e inefficiente informazione fatta intorno alla nazionale da 10 anni a questa parte. Un altro aspetto molto interessante e legato al discorso di Sbezzi, riguardava i giocatori di una volta, dediti al lavoro ed esempio per tutti i loro tifosi, che seguendoli allenamento per allenamento potevano vivere sulla loro pelle ogni partita giocata. Questo non significa che oggi questo lavoro non sia fatto, ma comunque, vista già la poca visibilità data al basket, bisognerebbe lavorare per tornare a quei livelli.

Il coach poi, trova l’occasione per raccontare degli aneddoti legati alla nazionale, sia in veste di giocatore che in quella di allenatore, con un unica morale. Il gioco di squadra e la passione premiano, l’individualità se troppo grande rischia di sovrastare il gruppo e questo non va bene.

Anche il coach risponde alle domande degli appassionati che chiedono: “Qual è il giocatore italiano più forte che ha allenato ?“, e Carlo Recalcati risponde: “E’ difficile come domanda, ce ne sono stati molti, ma tra tutti direi Carlton Myers, per le sue capacità umane e cestistiche, capaci di trasportare la squadra oltre i limiti”.

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