Home Lega Basket AAPU UdineFesta Apu Udine: battuta Rimini, è in Serie A!

Festa Apu Udine: battuta Rimini, è in Serie A!

di Kevin Martorano
Apu Udine Pullazi

L’Apu Old Wild West fa festa: sconfitta la RivieraBanca Rimini nel big match del weekend di Serie A2 e conquista matematicamente la promozione in Serie A! La squadra bianconera ha trovato una vittoria con il risultato di 95-86, giocando una ripresa di alto livello offensivo ed hanno coronato il sogno promozione dopo una stagione intera giocata ad altissimo livello, promozione arrivata tra l’altro con due giornate d’anticipo.

Dopo 16 anni di attesa Udine tornerà dunque a giocare il campionato di Serie A di basket. Decisivi per la vittoria contro Rimini i 21 punti di Alibegovic, i 15 con 10 rimbalzi di Xavier Johnson ed i 13 di Hickey. A Rimini, che rimane seconda in classifica, non bastano i 21 punti di Gerald Robinson, i 17 di Justin Johnson ed i 16 di Alessandro Grande.

Apu Udine in Serie A: la gioia del presidente Pedone

Al termine del match non potevano mancare le parole del presidente dell’Apu Udine Alessandro Pedone. Queste le sue dichiarazioni: “Ho appena finito di piangere, ho ricominciato a poter parlare, a gioire. Voglio innanzitutto ringraziare Adriano Vertemati e Andrea Gracis, che hanno accettato questa sfida tre anni fa. Avevamo un accordo: in tre anni saremmo dovuti tornare in Serie A. E loro hanno battuto ogni record, chiudendo primi – e forse l’avremmo chiusa anche prima, se non avessimo avuto tanta sfortuna.

In secondo luogo, voglio ringraziare questo pubblico: è pazzesco. Merita la Serie A. Troppo appassionato, con dietro un incredibile movimento di giovanili. Oggi mi cercano tutti, ma ricordiamoci da dove veniamo. Noi non abbiamo mai comprato un titolo sportivo: Udine nasce dai peggiori bar di Cussignacco, dove giocavamo in Serie D. Poi abbiamo vinto la D, la C2, la C1, siamo andati in B, siamo stati retrocessi, abbiamo rivinto la C1, e poi avanti: vincendo la B, vincendo finalmente la A2. Lo ripeto: in cinque anni l’abbiamo vinta. Perché cinque anni fa, in questa società, ero rimasto solo io – per motivi arcinoti.

Devo ringraziare il mio braccio destro storico, Graberi: ci credette, mi aiutò a rifondare tutto. E in cinque anni abbiamo fatto due finali promozione, due finali di Coppa Italia, una Coppa Italia in bacheca, due semifinali… e oggi chiudiamo con largo anticipo la promozione.

Questa è una città fantastica, che merita questi risultati. Noi ci mettiamo tantissima passione, e la città ce la restituisce.

Devo ringraziare tutti gli sponsor, dal primo all’ultimo. In primis Marco Di Giusto, che ci sponsorizzava quando eravamo in “Serie Z”, e Gabriele Ritossa. Sono due amici che mi tengono su anche quando il morale scende. Senza gli sponsor, un progetto così non sarebbe possibile. Li ringrazio davvero tutti.

E ora abbiamo un mese e mezzo di vantaggio per costruire una signora squadra di Serie A. Con degli americani di cui voglio conoscere pure la mamma e la nonna! Abbiamo tempo per andare negli Stati Uniti e cercarceli uno a uno. Abbiamo tempo per fare un ottimo lavoro.

E il povero Gracis e Vertemati ancora non lo sanno… ma appena finisce tutto li metto su un aereo! Voglio godermi la Serie A – per quello che possiamo fare, certo – ma innanzitutto per tenere la categoria. E poi per toglierci qualche soddisfazione. Perché questo pubblico lo merita, e anche tutto lo staff. E, lasciatemelo dire, anche noi stessi”.

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