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Supercoppa 2020, il bilancio di quanto visto fino ad oggi

di Federico Buscarino

La supercoppa 2020 si sta dimostrando uno spettacolo divertente per tutti i tifosi affamati di basket ormai da tempo. Le squadre sono in condizioni ancora precarie, viste le assenze e soprattutto le condizioni fisiche ancora da migliorare e il feeling col canestro da recuperare. 

Partecipano tutte le 16 squadre del campionato, divise in 4 gironi. Le Final Four già programmate si svolgeranno a Bologna, nel nuovo impianto della Virtus Bologna situato nella zona fieristica della città del basket. Andiamo ad analizzare ora ciò che hanno fatto vedere le squadre ad oggi.

Supercoppa 2020, bilancio parziale dei gironi

Il girone A della Supercoppa 2020 è stato dominato dall’Olimpia Milano, con la squadra di coach Ettore Messina in seguito all’ultima partita con la Germani Brescia, ha ufficialmente consolidato la serie di 5 vittorie e la qualificazione alle Final Four, grazie ad un’eccellente prestazione realizzativa di Sergio Rodriguez. Inoltre, la squadra milanese ha anche chiuso il proprio girone da imbattuta, vincendo anche la sesta ed ultima partita del girone nel day 11 di Supercoppa 2020. Tutti gli aggiustamenti e le migliorie fatte da Messina nella post-season funzionano alla perfezione, sia quanto riguarda i veterani come Gigi Datome, che i giovani come Davide Moretti, appena sbarcato in Italia dal college americano Texas Tech. 

L’unica squadra che è riuscita a non sprofondare in uno scarto ampissimo con l’Olimpia è Brescia, che nella partita di ritorno, grazie ha una notevole prestazione dall’arco nei quarti iniziali è riuscita a restare aggrappata alla partita. Non appena l’Olimpia ha iniziato a girare e con lei Rodriguez, le speranze della Leonessa sono però affondate, come il risultato che vede tra le due squadre un distacco di ben 12 punti. 

Al terzo e quarto posto troviamo la S.Bernardo-Cinelandia Cantù e l’Openjobmetis Varese, entrambe in gravi difficoltà: la prima si ritrova una squadra che pur con margini di miglioramento fatica a girare, specialmente se messa a confronto con grandi difese come quella disegnata a doc da Messina. Parlando di Varese invece la situazione pare molto più critica, infatti i risultati scarsi non giustificano una sospensione prima, e una definitiva interruzione dei rapporti con coach Attilio Caja poi, allenatore che vestiva i colori varesini ormai da 4 anni.

Il girone B vede al comando la Virtus Bologna, che dopo la sconfitta nel derby di ritorno, ha dato una prova di forza notevole vincendo contro la Vanoli Cremona con un punteggio di 79-56, dimostrandosi ancora la corazzata della scorsa stagione. la UnaHotels Reggio Emilia ha stupito, visto che si trova infatti al secondo posto, assieme alla sua compagna di palazzetto, ovvero la nuova Fortitudo Bologna capitanata da coach Meo Sacchetti. La squadra reggiana ha dimostrato di avere un gruppo di italiani solido, con ottime prestazioni da parte di Filippo Baldi Rossi, e in generale, della squadra che soffriva della mancanza di ben 3 americani. La Fortitudo completamente rifondata questa estate, sta reagendo bene ad un inizio difficile, e la vittoria di riscatto nel secondo derby, dopo aver preso un discreto scarto di punti dai cugini nel primo, avrà sicuramente riportato il morale alle stelle; l’asse Adrian Banks-Ethan Happ sembra funzionare già molto bene, nonostante la chimica di squadra non sia ancora ottima come è ovvio che sia. Inoltre la Fortitudo può contare anche su altri giocatori a supporto delle loro stelle, come ad esempio Pietro Aradori, realizzatore micidiale che può sicuramente esaltarsi insieme alle due stelle della squadra.

La Vanoli Cremona si trova in netta difficoltà, questo dovuto ad un roster costruito frettolosamente visti i problemi societari ed un’iscrizione al campionato che sembrava essere ormai un miraggio; non piove però sul futuro di Cremona, che riesce a schierare 3 giovani direttamente dal proprio vivaio che hanno, seppur con qualche limite dovuto alla giovane età, tenuto molto bene il campo.

Il girone C della Supercoppa 2020 vede al comando in prima posizione troviamo la Reyer Venezia che ha agguantato l’Allianz Trieste dopo un inizio incredibile di quest’ultima. Venezia proprio grazie ad un’ottima prestazione di Tyler Stone e Mitchell Watt riesce a portarsi a casa la vittoria; non dobbiamo certo dimenticare che, visto l’annullamento dello scorso campionato, sono ancora loro a portare lo stemma tricolore sulla maglia.

A pari-merito, troviamo anche le ultime due del girone, ovvero la De’Longhi Treviso e la Dolomiti Energia Trento. Entrambe le squadre stanno dimostrando di avere qualche intoppo nella costruzione della chimica di squadra e nelle gerarchie: infatti la squadra trevigiana e quella trentina hanno cambiato molto il proprio roster in estate ed ora avranno bisogno di un po’ di tempo per assimilare bene i concetti richiesti dai propri coach e di conoscersi bene con tutti i propri compagni. Se per Treviso probabilmente il giocatore di riferimento resta lo stesso della passata stagione, ovvero David Logan, per Trento potrebbe essere Gary Browne la punta di diamante del roster, il quale ha fatto vedere una prova importante nella prima partita contro Treviso (la terza giornata del girone), in cui ha messo a segno ben 29 punti.

L’ultimo girone, il D, è anche l’ultimo ad essere partito ed in forma molto particolare; è infatti una riproduzione della bolla NBA, poiché per questioni logistiche prettamente legate alla pandemia si sta svolgendo interamente in Sardegna. La Dinamo Sassari, padrona di casa, fa la voce grossa e scappa al comando del girone insieme ad una sorprendente Carpegna Prosciutto Pesaro, entrambe con un record di 3 partite vinte ed 1 partita persa. Per la Dinamo troviamo un Marco Spissu in crescendo ed un incredibile Vasa Pusica, uno degli acquisti più interessanti messi a segno dalla squadra sarda. Per quanto riguarda Pesaro invece, stiamo assistendo ad una vera e propria sorpresa: infatti nonostante un roster sicuramente più pronto e valido rispetto alla passata stagione, nessuno poteva aspettarsi una Supercoppa del genere: ad oggi infatti è la vera antagonista di Sassari nella rincorsa alle Final Four di Bologna.

Più in difficoltà l’Happy Casa Brindisi, che risente della perdita di tanti giocatori importanti della passata stagione, anche se la vittoria sulla Dinamo Sassari per 96-95 la mantiene in gara, almeno matematicamente, per il posto alle Final Four riservato al proprio girone. La Virtus Roma è veramente in difficoltà: non c’è un singolo aspetto rassicurante guardando sia la situazione in campo, che quella societaria in tribuna, difficoltà dovute chiaramente all’estate travagliata vissuta; come per Cremona, anche la squadra capitolina ha avuto serie difficoltà ad iscrivere la squadra al prossimo campionato ed ora si trova con un roster ancora da completare, oltre che vittima anche dell’infortunio di Luca Campogrande, sicuramente uno dei più positivi di questo avvio di stagione.

Ovviamente siamo ancora ad inizio anno, tutto può ribaltarsi, ma una cosa possiamo dirla: il basket italiano è tornato, non ci resta altro da fare che goderci questa stagione.

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