Home Lega Basket ADolomiti Energia TrentinoParks non basta: una Trento solida batte Napoli

Parks non basta: una Trento solida batte Napoli

di Andrea Esposito

Trento orfana di capitan Forray e Jordan Caroline, sfodera una grande prestazione battendo 85-72 una GeVi Napoli  in difficoltà. I padroni di casa ritrovano Wes Saunders, ma è tutta la decimata banda di coach Lele Molin a fare bene: cinque uomini in doppia cifra, bene anche al tiro con il 48% dall’arco (11/23) e 48% da 2 (22/46).

Break fondamentale nel 2Q

Dopo un primo periodo equilibrato, Trento alza i giri del proprio motore sospinta dalla premiata ditta FlaccadoriBradford: per l’italiano ex Bayern, sempre più go-to-guy della squadra, 18 punti in 30 minuti con 7 assist e un rotondo 23 di valutazione; mentre per la combo-guard risulteranno pesantissime le tre bombe segnate nell’economia della partita.

Napoli, anch’essa alle prese con la seconda partita consecutiva saltata da Jason Rich, continua nel suo preoccupante calo. Come già accaduto a Brindisi, i Partenopei escono completamente dalla partita nei secondi dieci minuti, come testimonia il parziale di 26-12 odierno. Altro dato statistico eloquente che testimonia questo trend è il pessimo 1/12 al tiro pesante complessivo nei primi 20 minuti di gara per la GeVi, al 40esimo il dato complessivo reciterà 6/22 per un brutto 22%.

Trento fa affidamento sulle proprie sicurezze

Nella ripresa Pino Sacripanti prova a cambiare qualcosa ma coach Lele Molin sembra avere tutte le contromosse ad ogni situazione proposta dal coach partenopeo. Dalla panchina Trento trova anche il massimo in stagione del giovanissimo Luca Conti che regge benissimo il campo, segnando ben 8 punti; bene anche Mezzanotte (11 punti) e la coppia formata da Williams e Raynolds, 28 punti in due.

Tra le fila azzurre tolto Parks, letteralmente da solo sull’isola, unico in doppia cifra (24 punti e 6 rimbalzi ma anche 4 perse), si fa troppa fatica a segnare punti a tabellone. Panchinato per l’ennesima volta Lynch nel secondo tempo (per l’ex Urania solo 13 minuti sul campo, se non è una bocciatura poco ci manca), a conferma delle estreme difficoltà contro i pivot mobili, Sacripanti si gioca la carta Uglietti al posto di un dannoso e snervante Jeremy Pargo (solo 2 punti segnati con 4 assist e 2 rimbalzi, 1/8 complessivo al tiro e -12 di +/-) per ricucire. Sfruttando la difesa del nucleo italiano Uglietti-Zerini-Lombardi Napoli torna sino al -3 proprio con una tripla del proprio capitano a 6:41 dal termine.

Da quel momento in poi un time-out di Trento è bastato per rimettere le cose a posto ed imbastire, con estrema facilità, un parziale finale di 18-7 finale. Napoli negli ultimi quattro minuti di gara troverà il canestro solo negli ultimi secondi a partita abbondantemente finita.   

Nona vittoria per Trento, su quindici gare disputate. Forse questa più di tutte le altre è un manifesto del grandissimo lavoro della società e dello staff tecnico.

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