Home Lega Basket AAntonini: “A Trapani mi hanno impedito di realizzare il progetto. Ripartirò altrove”

Antonini: “A Trapani mi hanno impedito di realizzare il progetto. Ripartirò altrove”

di Teresa Iorio

Le parole di Valerio Antonini non lasciano spazio a interpretazioni concilianti. L’imprenditore e presidente ha tracciato un bilancio amaro della sua esperienza a Trapani, parlando apertamente di ostacoli, promesse mancate e di un progetto che – a suo dire – non gli è stato permesso di realizzare.

Valerio Antonini: “Conto di ripartire in una nuova città, con nuovi stimoli”

Antonini guarda già avanti, ma lo fa chiarendo con decisione il perché del passo indietro: «Conto di ripartire in una nuova città, con nuovi stimoli. A Trapani non mi hanno consentito di realizzare un grande progetto». Una frase che sintetizza un rapporto ormai compromesso con il territorio e, soprattutto, con l’amministrazione locale.

Il nodo centrale della vicenda è la Cittadella dello Sport, un investimento che Antonini definisce strategico e già strutturato: «Pubblicheremo in questi giorni l’accordo firmato con il fondo Gem, che aveva accordato alla mia società 170 milioni di euro per realizzare la Cittadella dello Sport». Un progetto che, secondo l’imprenditore, avrebbe portato sviluppo concreto e occupazione: «Avrei garantito 400 posti di lavoro».

Eppure, sempre secondo la sua ricostruzione, proprio quell’iniziativa avrebbe generato frizioni politiche: «Questo ha creato grandi problemi al sindaco, che probabilmente aveva fatto qualche promessa in campagna elettorale a imprenditori locali. Da lì siamo stati ostacolati in tutte le maniere». Un’accusa diretta, che chiama in causa dinamiche istituzionali e interessi contrapposti.

Il tono si fa ancora più duro quando Antonini parla della situazione legata ai titoli sportivi: «Adesso devo salvare i titoli, non permetto che vengano toccati dopo tutto quello che ho investito. Lotterò fino alla fine». Nonostante il momento di difficoltà, il presidente ribadisce la sua convinzione che la vicenda non sia chiusa: «Oggi può sembrare che siamo in una situazione di grandissima difficoltà, ma vi assicuro che le sentenze che arriveranno dalle varie giustizie e dalla Commissione Tributaria ribalteranno la situazione come un calzino

Nessun passo indietro, dunque. Solo la consapevolezza che l’esperienza trapanese, per come si è sviluppata, non può proseguire. Antonini non chiude allo sport, né agli investimenti, ma chiarisce che lo farà altrove, in un contesto che gli permetta di lavorare senza ostacoli politici e burocratici.

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