Nel mezzo dei meritati festeggiamenti per la vittoria dello scudetto, a Bologna si pensa comunque già al mercato e infatti la Virtus ha chiuso la trattativa per arrivare a Derrick Alston Jr. Lo ha annunciato direttamente il club bolognese, il quale specifica che l’accordo raggiunto è per un contratto pluriennale. Il giocatore arriva dal Manresa arriva per occupare uno slot di numero 4, non è chiaro se quello del titolare, affidato in questa stagione a Toko Shengelia che è ormai promesso sposo al Barcellona, o della prima riserva, che questa stagione era Achille Polonara il quale però sappiamo ha ora una partita molto più importante da giocare rispetto a tutte quelle disputate da lui sui campi da basket.
Il profilo di Alston sposa a pieno le caratteristiche che avrà il roster virtussino nella prossima stagione secondo quanto spiegato ancora una volta da Massimo Zanetti: ci sarà una Virtus giovane. D’altronde in una stagione dove vincere l’Eurolega sarà pressoché impossibile, ma in cui è stata anche garantita una licenza triennale per la stessa competizione (ergo, anche di fronte a un’altra annata deludente il club dell’Arcoveggio non rischierà l’esclusione), è comprensibile cercare scommesse per provare a ricalcare, nel migliore dei casi, la stagione fatta quest’anno da Parigi e riuscire, anche nel peggiore scenario possibile, a competere per lo scudetto.
Virtus Bologna, in dirittura d’arrivo Derrick Alston Jr: la sua carriera
Nato a Houston nel 1997, Derrick Alston Jr compirà 28 anni a settembre. Uscito dall’esperienza universitaria con i Boise State Broncos, ha debuttato coi professionisti in g league con la franchigia affiliata agli Utah Jazz, i Salt Lake City Stars. Arrivato in Europa ha passato due stagioni a Rostock e quest’anno ha disputato la Liga ACB e la FIBA Champions League con il Baxi Manresa, ex squadra di una delle ale grandi più forti di Europa come Chima Moneke. In Spagna ha viaggiato a medie di 17 punti, 4.5 rimbalzi e 1.8 assist in 25.9 minuti di media mentre in Europa 17.8 punti, 3.8 rimbalzi e 2.4 assist in 24.3 minuti. Un fisico lungo e asciutto, che gli permette di mettere palla a terra nonostante i suoi 206 centimetri di altezza. La sua specialità è il tiro da tre -quest’anno più di 6 tentativi da oltre l’arco a partita- e ha doti di playmaking che gli permettono di giocare anche da point forward. Può giocare anche da ala piccola in quintetti alti ma nasce come numero 4.

