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Virtus Roma-Dinamo Sassari: troppo facile per i sardi

di Marco Fasano

Dopo la vittoria della Fortitudo Bologna nell’anticipo di ieri sera, la domenica della terza giornata di Serie A inizia con Virtus Roma-Dinamo Sassari, già incontratesi due volte nel corso della Supercoppa. In quell’occasione gli uomini di coach Pozzecco non avevano trovato assolutamente ostacoli, ottenendo due vittorie nette per passare il girone.

Non c’è due senza tre: Roma, priva di Chris Evans ed Anthony Beane, non è riuscita ad opporre resistenza ai sardi, bravi a riscattarsi dopo lo stop interno contro Trieste.

Virtus Roma-Dinamo Sassari: le chiavi del match

Partita segnata già dai primi minuti, con il 10-21 al termine del primo quarto. La Virtus non è riuscita in nessun modo a sopperire alle pesantissimi assenze nel roster. Oltre ad Evans e Beane, Roma si è dovuta privare anche di Gerald Robinson, che nel mezzo della partita si è infortunato alla caviglia.

Veramente da dimenticare questo match per coach Piero Bucchi, sotto tutti i punti di vista. Ben 92 i punti subiti, decisamente inaccettabili tra le mura amiche. Oltre al problema difensivo, i capitolini sono stati decisamente poco produttivi anche dall’altra parte del campo, realizzando solo 72 punti.

Punti che, tra l’altro, sono arrivati soprattutto nel secondo tempo (49), quando oramai si poteva parlare di garbage time. Difficile trovare una statistica che sorride al club della capitale: piuttosto basse le percentuali da due (47%) e tre punti (36%). Disastrose, invece, le cifre dalla lunetta (57%). Unica nota positiva il numero di palle perse (12), accettabile dato il passivo.

Da segnalare la strepitosa prova realizzativa di Tommaso Baldasso, autore di 29 punti e top scorer della partita. Per lui 5/10 dall’arco e 8 assist, non lontano dalla doppia doppia.

Per Sassari, invece, grande prova di riscatto dopo la sconfitta contro la bestia nera Trieste. Gli isolani sono riusciti ad indirizzare la partita sin dai primi minuti, segnando un +11 dopo soli 10 minuti. Il vantaggio iniziale è figlio soprattutto di un gioco fisico ed interno, in cui i sardi sono stati abili a realizzare facilmente e a subire falli. 

In seguito Spissu e compagni non hanno avuto problemi a sfoderare l’arma migliore della squadra, il tiro dalla lunga distanza. La percentuale dai 6,75 è infatti il 45%, arrivato grazie ad una circolazione perimetrale veloce e scorrevole, che Roma non è riuscita mai a bloccare. Un altro dato che sorride ai giganti è quello dei rimbalzi (44), 16 in più rispetto a quelli catturati dalla compagine romana. 

Se l’attacco di Roma si concentra su un singolo, i punteggi individuali dei sardi sono ben distribuiti. Miglior realizzatore Marco Spissu (19), ottime le performance di Miro Bilan (15+9) e Kaspar Treier (15+7).

Parziali dei singoli quarti: 10-21, 13-23, 21-18, 28-30

Parziali progressivi: 10-21, 23-44, 44-62, 72-92

Virtus Roma: G.Robinson 3, T.Baldasso 29, R.Cervi 10, D.Hadzic 2, Y.Biordi, S.Telesca ne, J.Wilson 15, D.Hunt 2, L.Campogrande 9, A.Beane ne, W.Farley 2. Coach: Piero Bucchi

Dinamo Sassari: F.Kruslin 9, V.Pusica 14, J.Burnell 5, E.Bendzius 8, S.Gentile 3, M.Bilan 15, M.Spissu 19, L.Gandini 4, K.Treier 15, G.Devecchi ne, M.Re, J.Tillman ne. Coach: Gianmarco Pozzecco.

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