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Reyer Venezia- VL Pesaro: la Carpegna Prosciutto fa il colpaccio

di Francesco Catalano

Dopo la sorpresa della sconfitta  di ieri sera della Virtus Bologna contro la Vanoli Cremona, la quarta giornata vede un altro inaspettato KO casalingo: infatti, l’Umana Reyer Venezia si è arresa per 72 a 90 alla Carpegna Prosciutto Pesaro.

L’incontro è stato fin da subito equilibrato nonostante i pronostici della viglia dessero i padroni come favoriti. Poi, pian piano, gli ospiti hanno iniziato a scavare un vantaggio lento ma inesorabile traendo anche vantaggio della scarsa efficacia al tiro di Venezia.

Umana Reyer Venezia-Carpegna Prosciutto Pesaro: le chiavi del match

L’Umana, durante tutto l’arco dell’incontro, non è riuscita mai ad essere veramente decisiva e spesso l’attacco si è inceppato a causa di un movimento di palla stagnante. A differenza, invece, del giropalla di Pesaro: fluido, avvolgente ed efficace. La Victoria Libertas, non a caso, è riuscita a crearsi dei buoni tiri dall’arco che spesso e volentieri sono finiti in fondo alla retina. Sono state veramente ottime, infatti, le percentuali che hanno mantenuto i ragazzi di coach Jasmin Repesa: 48.1% da tre punti e 57.6% dal campo.

Per Pesaro sono saliti sugli scudi Marko Filipovity (23 punti e 10 rimbalzi con 5 su 8 da tre punti) e Frantz Massenat (22 punti con 3 su 4 dall’arco e 5 su 7 dal campo. Da sottolineare anche le ottime prestazioni di Ariel Filloy (11 punti) e Tyler Cain (11 punti). Nell’ultimo quarto la Victoria Libertas è riuscita brillantemente a controllare il match e il vantaggio accumulato nei tre quarti precedenti senza permettere mai all’Umana di rientrare in partita. Da segnalare, in questo senso, anche il buon lavoro fatto in difesa dalla squadra di Repesa che ha concesso davvero pochi tiri comodi agli avversari.

Venezia, invece, come detto, non è forse mai riuscita a trovare ritmo e lo dimostra ampiamente la cattiva percentuale dall’arco: 25%. E’ su questo dato che i campioni in carica hanno probabilmente perso la sfida. La differenza con la costanza che Pesaro ha avuto nel tiro dalla lunga distanza è stata decisiva. Pesano anche sulla squadra di coach De Raffaele le prove incolori di Austin Daye (solo 8 punti in 23 minuti di gioco) e di Andrea De Nicolao (8 punti con 2 su 6 dall’arco). Hanno provato a tenere a galla l’Umana i 17 punti di Stefano Tonut e la buona prova di Mitchell Watt (14 punti e 6 rimbalzi con 6 su 9 dal campo), ma con scarso successo.

Sicuramente è stato un brutto passo falso per l’Umana, ma la stagione sarà ancora molto lunga e i ragazzi di coach De Raffaele avranno il tempo per ritrovare la giusta intensità sul parquet. Ottima prova invece per Pesaro che ha trovato la prima vittoria stagionale dopo le due sconfitte contro Cantù e Sassari. La squadra delle Marche ha dimostrato che ha in suo possesso un buon roster per impensierire anche le squadre più blasonate del campionato. La sensazione è che la Carpegna Prosciutto possa togliersi più di qualche soddisfazione quest’anno se saprà giocarsi bene le proprie carte.

Il tabellino del match

Parziali singoli quarti: 23-19; 15-22; 17-23; 17-26

Parziali progressivi: 23-19; 38-41; 55-64; 72-90

Umana Reyer Venezia: D.Casarin 4, J.Stone, M.Bramos 3, S. Tonut 17, A. Daye 8, A. De Nicolao 8, J. Chappell 5, V. Mazzola, B, Cerella 2, I. Fotu 11, M. Watt 14.

Carpegna Prosciutto Pesaro: H. Drell 5, F. Massenat 22, A. Filloy 11, T. Cain 11, J. Robinson 9, M. Tambone 6, M. Filipovity 23, S. Zanotti 3.

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2 Commenti

Massimo 11 Ottobre 2020 - 20:51

Volevo segnalare che la squadra di Pesaro si chiama Vuelle che sta per VICTORIA Libertas e non per Virtus Libertas

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Marco Tarantino 13 Ottobre 2020 - 16:05

Grazie mille 🙂

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