
Tracy McGrady
Accadde oggi, 10 marzo, nel ’64 Simon & Garfunkel registrano “The Sound of Silence”, mentre nel ’75 Nasce la prima radio libera italiana : Radio Milano International (R101)
LE PARTITE DA RICORDARE
1o marzo sinonimo di canestri fatti e cancellati a suon di prestazioni mostruose:
- 2004 Scende sempre una lacrimuccia quando si pensa ad uno dei più grande WHATIF del NBA moderna, oggi infatti T-MAC stabilisce il proprio record personale di 62 punti frutto di una comunque non esaltante serata al tiro (20/37 dal campo ; 5/14 da t3; 17/26 ai liberi) cui aggiunge 10 rimbalzi e 5 assist in 46 minuti nella vittoria di Orlando contro i Wizards;
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=2hJm8sMVaic]
Oltre alla straordinaria partita di McGrady dobbiamo ricordare:
- ’89 La coppia Alex English e Danny Shayes, prima di arrendersi nel doppio overtime dei loro Denver Nuggets contro una Miami che riesce a portare in doppia cifra 6 giocatori (e tutto il quintetto iniziale), fa registrare 75 punti in 2 (51 per English con soli 3 liberi e 24 + 17 rimbalzi per Shayes) ;
- ’87 un Hakeem Olajuwon da 38 punti 17 rimbalzi, 6 assist, 7 rubate e 12 stoppate non riesce a superare i Seattle Supersonics guidati da un ispiratissimo Tom Chambers da 42 punti +13 rimbalzi, 3/3 da 3 punti e 11/12 ai liberi; lo stesso giorno Ron Harper fa registrare un career-high da 10 recuperi a cui aggiunge ben 28 punti ;
- ’86 Bird mette a referto 50 punti e 11 rimbalzi;
- ’63 Wilt ne segna addirittura 70(!) , massimo di questo giorno.
Canestri fatti ma anche impediti. Detto delle 12 stoppate di THE DREAM , nel ’92 Mutombo cancella 10 tiri ai ragazzi di Orlando portando alla vittoria i suoi Nuggets. 10 sono le stoppate fatte registrare nel ’89 anche dal compianto ex Warrior Manute Bol (30% dei tiri scoccati in sua presenza dagli Utah Jazz) alle quali aggiunge un 2/4 da tre in 27 minuti, partendo dalla panchina.
Tra gli altri, auguri a Austin Carr (allstar nel ‘74 e top scorer dei FIghting Irish di Notre Dame), Zach Lavine e a Kwame Brown!
Articolo dedicato a Demetrius Pinckney, fratello di Dion Waiters, ucciso l’altra sera in una sparatoria a Philadelphia
